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    Parla il Vescovo di Kenge responsabile del progetto

    "Invito i lettori a sostenere la nostra attività"

    L’obiettivo del progetto infanzia é di aumentare il tasso di alfabetizzazione tramite materiale scolastico, piccole biblioteche, borse di studio e l’informazione ai bambini sulle malattie endemiche locali.
    23 maggio 2005 - Redazione Aifo

    Monsignor Mudiso, vescovo della diocesi di Kenge, nella Repubblica Democratica del Congo, é il responsabile di un progetto sanitario ed educativo in corso a Kimbau. L’Aifo si è impegnata a fornire attrezzature, farmaci e a garantire la costruzione di una centrale idroelettrica che fornisca energia al locale ospedale. L’obiettivo del progetto infanzia é di aumentare il tasso di alfabetizzazione nell’area sud della Diocesi di Kenge tramite alcuni sussidi didattici: materiale scolastico, piccole biblioteche, borse di studio e l’informazione ai bambini sulle malattie endemiche locali. Lo scorso gennaio il vescovo é stato in Italia ed ha incontrato i nostri gruppi come testimone. L’obiettivo della sua visita presso l’Aifo era di discutere le strategie d’intervento di entrambi i progetti e definire gli accordi tra le parti. In occasione della sua visita Valeria Quadri gli ha rivolto alcune domande.

    Qual é il livello di sicurezza del paese?

    Al momento esistono diversi livelli di sicurezza all’interno del paese. Dopo la creazione del governo di transizione le cose sembrano andare un po’ meglio, quindi anche la sicurezza.

    Si vede la possibilità di una pacificazione duratura?

    Noi tutti speriamo che ci sia un pò di pace all’interno del paese, anche grazie all’accordo che é stato firmato tra le due parti avverse.

    Perché vi è stata la disattenzione dei media?

    Effettivamente l’informazione è stata insufficiente, i media in occidente hanno completamente ignorato il problema di quello che é successo e sta succedendo in Congo. In seguito dovremo essere noi congolesi e africani a porre questa domanda agli occidentali: il perché dei silenzi intorno alle situazioni che si sono verificate in diversi paesi africani.

    Dalle statistiche e dai rapporti si apprende che la guerra in Congo ha provocato piú di tre milioni di vittime, quasi tutte civili, e non é qualcosa che è successo nel silenzio e nell’anonimato, le informazioni sono sicuramente passate, ma i media non ne hanno parlato.

    Qual é l’impegno a Kimbau della diocesi di Kenge?

    Kimbau fa parte della diocesi di Kenge, dunque c’é una presenza e un impegno a livello pastorale, e in più c’é questa collaborazione con l’Aifo nella realizzazione di progetti destinati alla popolazione. Al momento stiamo lavorando al progetto sull’infanzia e al progetto sanitario.

    La diocesi che cosa riesce a realizzare con l’aiuto dell’Aifo?

    Per quello che riguarda l’infanzia grazie agli aiuti messi a disposizione dall’Aifo abbiamo potuto acquistare del materiale didattico il che ha permesso a molti bambini di avere i mezzi per di andare a scuola. La stessa cosa per l’ospedale: grazie all’aiuto ricevuto dall’Aifo abbiamo potuto acquistare dei farmaci per garantire le cure primarie alla popolazione di Kimabu e dintorni.

    Qual é l’importanza dell’ospedale per la popolazione?

    L’ospedale é l’unico della regione. Ne esiste un altro che si trova a 110 Km da Kimbau, e questo ne dimostra l’importanza.

    Quali sono le aspettative rispetto alla costruzione della centrale idroelettrica per l’ospedale?

    Quello che ci attendiamo innanzi tutto é la realizzazione definitiva di questo progetto della micro-centrale idroelettrica che fornisca acqua ed elettricità all’ospedale, e poi siamo sicuramente interessati alla continuazione di queste collaborazioni tra la diocesi di Kenge e l’Aifo, nella misura del possibile.

    Quali sono le maggiori necessità per la zona di Kimbau in campo sanitario ed educativo?

    In questa zona é fondamentale la presenza dell’ospedale, poiché si tratta di una zona interna che non offre molte possibilità di assistenza sanitaria e d’istruzione. C’é un’ampia parte della popolazione formata da giovani che non ha altre possibilità di ricevere un’istruzione più solida se non qui a Kimbau. Dunque, il bisogno esiste, nei due settori della salute e dell’istruzione, all’interno di questa regione.

    Non posso far altro che incoraggiare l’Aifo a continuare ciò che abbiamo già intrapreso, malgrado le difficoltà locali che s’incontrano nella realizzazione dei progetti, e invitare i lettori a sostenere l’opera come hanno fatto sinora, per il benessere delle persone alle quali questi aiuti sono destinati.

    Note:

    Si può contribuire nel seguente modo:
    - carta di credito American Express - Visa - Mastercard: telefonare al n. verde 800 550303 (AIFO)
    - versamento postale: C.C.P. 7484 intestato ad AIFO Onlus
    - versamento bancario conto corrente bancario: AIFO Onlus conto n.505050 - Banca Popolare Etica Padova - ABI 5018 - CAB 12100 - CIN Z
    Importante: non inviare materiale, i generi di prima necessità sono in genere reperiti in loco.

    N.B.: NELLA CAUSALE OCCORRE INDICARE "PROGETTO INFANZIA KIMBAU"

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