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    Repubblica Democratica del Congo

    Epidemia!

    Abbiamo imballato qualche farmaco d'urgenza, le bluse di carta azzurra rimaste dai tempi di Ebola e le provette per l'inchiesta epidemiologica, e siamo partiti a Lukuni Wamba. Dopo l'intervento i malati sono guariti
    31 luglio 2005 - Chiara Castellani

    Appena tornata a Kimbau ancora convalescente insieme al giornalista Giovanni Porzio, ho ricevuto un messaggio radiofonico proveniente da Imbela che diceva testualmente: "C'è un'epidemia nel villaggio di Muvuala, finora si sono registrati quattro casi e quattro morti, tutti nella stessa famiglia".
    Chiara si prepara a esaminare i malati durante l'epidemia a Mumvuala. Il materiale di protezione è essenziale per proteggersi dal contagio. Si teme un'epidemia di virus di Marburg.


    Il messaggio veniva dall'infermiere titolare di Lukuni Wamba, un ragazzo giovane che io stessa ho sostenuto agli studi e che ho accompagnato in tutta la sua formazione: Ikwangi Epaphrodite. Sapevo che se era lui che scriveva non era uno scherzo né un falso allarme. Allora ho chiesto a Giovanni se non voleva accompagnarmi a Lukuni Wamba. Giovanni ha accettato. Dopo una giornata di intenso lavoro, abbiamo imballato qualche farmaco d'urgenza, le bluse di carta azzurra rimaste dai tempi di Ebola e le provette per l'inchiesta epidemiologica, e siamo partiti a Lukuni Wamba.

    Siamo arrivati che già faceva buio: la strada é brutta, ci ha detto Ikwangi, meglio continuare domani per Muvuala. Allora siamo rimasti fino alle due di notte a curare i malati di Lukuni: quanti casi di "konzo" (paralisi spastica dovuta al cianuro della manioca amara e alla malnutrizione) quanti i sospetti di
    tubercolosi (dei campioni di espettorato prelevati quella notte, ben due sarebbero risultati positivi)!

    Il mattino dopo abbiamo rifatto armi e bagagli e siamo partiti per Muvuala.
    Il numero di nuovi casi della strana epidemia (un ittero febbrile compatibile con febbre gialla ma anche con leptospirosi) è già 7. Un bambino è grave, fortemente dispneico. Lo metto sotto perfusione con aminofillina, e sperando in una leptospirosi installo a tutti un trattamento a base di Penicillina.

    Non so se era leptospirosi. I campioni di siero prelevati dai sette malati non hanno dato alcun risultato. Ma quando, dopo un rapido rientro a Kimbau per spedire i campioni e contattare le autorità responsabili di epidemiologia del distretto, siamo tornati a Muvuala, tutti i nostri malati erano praticamente guariti! Con la Penicillina e con Dio. E con Ikwangi che ha saputo curarli a dovere.

    Note:

    Questo testo è stato gentilmente concesso dalla rivista "Mondo e Missione" ( "Mondo e Missione", la rivista del Pontificio Istituto Missioni Estere di Milano) ed anticipa quanto uscirà nel numero di giugno.

    Di questo testo è consentita la diffusione su Internet e la stampa per uso privato ma NON LA PUBBLICAZIONE A MEZZO STAMPA (GIORNALI, RIVISTE, LIBRI, ecc.); è vietato ogni suo l'utilizzo a fini di lucro.

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