Latina

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • Brasile: Temer dichiara guerra alle favelas di Rio
    Il presidente brasiliano ordina l’invio della polizia militare per decreto

    Brasile: Temer dichiara guerra alle favelas di Rio

    Si tratta di una sorta di stato d’assedio non dichiarato
    27 febbraio 2018 - David Lifodi
  • Brasile: contro Lula una condanna già scritta
    12 anni e un mese di reclusione per l’ex presidente brasiliano accusato di aver riscosso una presunta tangente

    Brasile: contro Lula una condanna già scritta

    Per il momento il Partido dos Trabalhadores ha scelto di candidare ugualmente Lula per le presidenziali del prossimo autunno
    31 gennaio 2018 - David Lifodi
  • Manovre militari alla Tripla Frontera
    L’addestramento degli eserciti di Stati Uniti, Brasile, Perù e Colombia guarda minacciosamente verso Caracas

    Manovre militari alla Tripla Frontera

    Il territorio latinoamericano fa gola a molti perché ricco di risorse naturali
    15 novembre 2017 - David Lifodi
  • Brasile: Temer dichiara guerra agli indios
    Il presidente brasiliano riduce i bilanci della Fundação Nacional do Índio per la gioia della bancada ruralista

    Brasile: Temer dichiara guerra agli indios

    Nei primi sei mesi del 2017 le violazioni dei diritti dei popoli indigeni sono ulteriormente cresciute
    4 ottobre 2017 - David Lifodi

Brasile: l'industria di armi ha finanziato la campagna per il NO

29 novembre 2005 - Josias de Souza
Fonte: Adital

Vittoriosa nel referendum del 23 ottobre, la campagna per il “No”, che si è opposta alla proibizione del commercio di armi nel paese, è stata finanziata da due giganti del commercio nazionale di armamenti e munizioni: Taurus e CBC (Cia Brasiliana di Cartucce). Unite, le due imprese hanno donato alla “Fronte per il No” più di 5 milioni.

Secondo il deputato Alberto Fraga (PFL-DF), presidente del “Fronte per il No”, la CBC è stata campione in donazioni, con circa di 2,6 milioni di reais. La Taurus, seconda maggior donatrice, ha contribuito con circa di 2,4 milioni. Il costo totale della campagna per il “No” è stata di circa 5,6 milioni di reais (circa 2 milioni di euro). Non è rimasto nessun debito da pagare.

La contabilità del “Fronte per il Sí” mostra una realtà completamente diversa. Sconfitta nelle urne, ha perso anche sul fronte dei fondi raccolti. Ha ottenuto circa 2,4 milioni di reais (circa 900.000 euro), meno della metà di quello riscosso dal fronte avversario. Ha finito la campagna in rosso con un debito di circa 320 mila reais.

E’ scaduto mercoledì scorso il tempo per la consegna dei resoconti dei due fronti al TSE (Tribunale Superiore Elettorale). Il deficitario “Fronte per il Sí’” ha rispettato la scadenza. Il “Fronte per il No” in attivo, ha chiesto più tempo al tribunale. Pretende chiudere la sua scritturazione nella prossima settimana.

Sentiti dal blog, parlamentari che integrano le file del “No” si sono dichiarati imbarazzati al sapere che la campagna è stata finanziata dalle industrie di armi. Lo stesso presidente del Fronte, deputato Alberto Fraga (PFL-DF), ha detto: “Non volevamo che fosse così. Ma il volume di soldi era grande e non è stato possibile coprire le spese con altre donazioni”.

Fraga ritiene, però, che non ci si poteva aspettare niente di diverso: “Chi avrebbe pagato il conto? Non, certamente, le fabbriche di acqua minerale o di birra. La nostra contabilità è trasparente. Non abbiamo contabilità in nero. E’ tutto registrato. Grazie a Dio non ci sono rimasti debiti”.

Segretario Generale e tesoriere del “Fronte per il Sì”, il deputato Raul Jungmann (PPS-PE), pensa diversamente: “E’ dimostrato che coloro che sono stati favorevoli al commercio di armi, con il pretesto di difendere un diritto del cittadino, in verità stavano difendendo il lucro delle imprese di armamenti. La maschera è caduta.”

Le donazioni per la campagna per il “Sì” sono state più diversificate. Alcuni esempi di donatori: Ambev (Compagnia di Birrerie dell’America), con circa di 400 mila reais; CBF (Confederazione Brasiliana di Calcio), 100 mila reais; Servizi Estruturar, 400 mila reais.

Il vittorioso “Fronte per il No”, integrato da 142 parlamentari, si riunirà nel prossimo martedì, 29 novembre, nel Congresso. Accompagnato dal contabile della campagna, Alberto Fraga presenterà i numeri ai colleghi prima di consegnare i resoconti al TSE. Secondo Fraga, il 95% dei soldi raccolti ha finanziato la produzione del programma televisivo del fronte, comandato dal pubblicitario Chico Santa Rita.

La Taurus è una dei maggiori fabbricanti di armi del paese, con sede nel Rio Grande do Sul. E’ sul mercato da 65 anni e esporta in 80 paesi. Ha una filiale in Miami (USA). Inaugurata nel 1926, la CBC mantiene la sua principale fabbrica istallata a Ribeirão Pires (SP). E’ la maggior produttrice di munizioni dell’America Latina.

Note:

traduzione di Ermanno Allegri

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.7 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Posta elettronica certificata (PEC)