Latina

Brasile: gli indigeni Munduruku ottengono in maniera definitiva l'assegnazione della terra

Dopo 60 anni le comunità della riserva Munduruku hanno ottenuto l’omologazione – ovvero l’assegnazione definitiva per decreto presidenziale – di 2,381 milioni di ettari di terra ancestrale abitati da circa 7mila indios.
5 marzo 2004
Misna

PARÁ: OMOLOGATA TERRA INDIGENI MUNDURUKU



Nuova ‘vittoria’ per i popoli indigeni dello Stato amazzonico del Pará: dopo 60 anni le comunità della riserva Munduruku hanno ottenuto l’omologazione – ovvero l’assegnazione definitiva per decreto presidenziale – di 2, 381 milioni di ettari di terra ancestrale abitati da circa 7mila indios. Conosciuti fin dal 1768, i Munduruku occupavano inizialmente la regione situata tra gli affluenti del fiume degli Amazzoni, Madeira e Xingù, ed erano noti per la loro forza e la fiera opposizione ai ‘bianchi’. Il loro nome – che significa ‘formiche giganti’ – deriva dal rumore che facevano con i piedi quando uscivano in gruppo per le spedizioni di caccia e pesca, o per la guerra. I Munduruku erano conosciuti anche come ‘facce-nere’, perché avevano l’abitudine di tatuare le facce di colore nero. Nella loro storia parteciparono a molte rivolte popolari nella regione del Pará, riuscendo ad avere città intere sotto il loro dominio. I primi scontri documentati con gli ‘invasori’ risalgono agli ani 1770-’73. Nel 1850, quando prese il via lo sfruttamento della gomma, per sopravvivere divennero raccoglitori di lattice che vendevano ai colonizzatori. Oggi vivono in condizioni di povertà e le loro ‘aldeias’ (villaggi) sono raggiungibili solo in barca attraverso le vie fluviali.


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