Brasile una democrazia sabotata
Nel corso del 20° secolo, la democrazia brasiliana ha sofferto due forme di sabotaggio. La prima ha raggiunto le istituzioni democratiche e le regole di base della democrazia ed i suoi processi, come il suffragio universale, la libertà di organizzazione ed espressione, il pluralismo dei partiti, lo Stato democratico di Diritto, l'esercizio limitato del potere e l'alternanza al potere. Il regime militare, che è durato circa 20 anni, ha rappresentato il più lungo periodo di sospensione della democrazia nel nostro paese. Il carattere autoritario del regime militare non fu dovuto soltanto ai militari. Molti politici furono avvantaggiati e fecero carriera all'ombra delle imposizioni della forza. Il senatore Jorge Bornhausen (PFL - partito del fronte liberale) è uno di quei politici che prepararono e svilupparono la loro carriera nel ventre della dittatura. In compenso, la maggior parte degli attuali dirigenti del PT (partito dei lavoratori) ha resistito al regime dittatoriale. Insieme agli attivisti di altri partiti democratici, molti dei leader del PT furono imprigionati, torturati ed esiliati per essersi opposti al regime autoritario. Il PT è figlio di tale lotta di resistenza democratica ed è figlio della lotta per la ridemocratizzazione, che ha avuto nella campagna delle Diretas (elezioni dirette del presidente) e nella rivendicazione dell'amnistia i due momenti simbolici della restituzione della libertà politica al paese. Non si ha traccia che il senatore Bornhausen abbia partecipato a tali lotte. Nell'articolo pubblicato sulla Folha avantieri, il senatore Bornahausen ha preteso dare lezioni di democrazia al PT ("Sabotaggio contro la democrazia", pag. A3). Diciamo: se confrontiamo la storia del senatore di Santa Catarina con la storia del PT, suona ridicola, spudorata e insultante la lezione di democrazia che pretende darci. Si tratta di un insulto non solo al Partito dei Lavoratori, ma all'opinione pubblica democratica ed alla società brasiliana. Nella grado in cui l'azione politica è un'attività che si può prestare alla demagogia ed all'inganno, uno dei criteri più adeguati per giudicare il vero ed il falso, il legittimo e l'illegittimo è il criterio della prassi storica di ciascun individuo. La storia del senatore Bornhausen non gli conferisce legittimità per dare lezioni di democrazia a nessuno. Ancora meno a quelli che hanno lottato per la riconquista delle libertà politiche ed individuali. Manca al senatore la legittimità pratica per sostenere il suo discorso. Un numero molto significativo dei teorici contemporanei della democrazia stabilisce l'esigenza che questa si definisca per mezzo di un contenuto sostanziale, consacrato nell'idea che deve esprimere un regime di equità e di giustizia sociale. Fra tali teorici ci sono molti liberali, sull'esempio di Amarthia Sen. Sostiene, insieme ad altri pensatori, che l'esercizio adeguato della libertà politica richiede che gli individui siano detentori di determinate condizioni sostanziali, definite come condizioni materiali adeguate di esistenza. Senza la garanzia di tali condizioni, gli individui non sono capaci di godere delle libertà politiche formali. Il secondo sabotaggio che la democrazia brasiliana ha sofferto nel 20° secolo è consistito nel renderla non percorribile come democrazia sostanziale, come regime di equità e di giustizia sociale. Il signor Bornhausen ha appoggiato governi che hanno bloccato lo sviluppo della democrazia - intesa come il regime di equità e giustizia sociale. Si dica che nel governo Fernando Henrique ha appoggiato misure che hanno elevato, in otto anni, il debito pubblico dal 33% del PIL al 57% del PIL e la pressione fiscale dal 26% del PIL al 36% del PIL. Tali misure hanno bloccato la democrazia sostanziale, hanno ipotecato il futuro di varie generazioni ed hanno limitato la capacità di azione del governo attuale e di governi futuri. E' stata tale irresponsabilità nei confronti del Brasile un fattore che ha determinato la bassa crescita, l'alta disoccupazione e la dipendenza rispetto ai creditori, determinata da tassi di interesse rovinosi. Dopo aver lottato per la conquista delle libertà politiche ed individuali formali, adesso il PT, insieme ai suoi alleati, sta lottando, attraverso il governo Lula ed i vari governi dei comuni e degli Stati per consolidare la democrazia sostanziale, l'equità e la giustizia sociale. E' ciò che stiamo facendo con la ripresa della crescita economica, lo sviluppo sostenibile e la generazione di posti di lavoro. Nel 2003 abbiamo riorganizzato lo Stato e la economia; il 2004, il 2005 ed il 2006 saranno anni di crescita garantita. Da gennaio ad agosto di quest'anno sono stati creati più di 1,4 milioni di posti di lavoro regolari. Oltre a garantire il superamento della povertà per mezzo dello sviluppo e del lavoro, lo realizziamo con programmi di ridistribuzione, come la Borsa-Famiglia, oppure programmi estensivi come l'Università per Tutti. Rispettiamo il PFL come un'istituzione partitica legittima, formata da molti politici degni. Comprendiamo che la democrazia brasiliana dovrebbe essere costituita da partiti forti, compreso il PFL, che rappresenta una specificità partitica. La faziosità del senatore Bornhausen contro il governo Lula e la sua azione distruttiva contro il PT non lo colloca all'altezza di una direzione adeguata di un partito che già ha governato il Brasile e la cui classe dirigente dovrebbe cercare di legittimarlo attraverso il confronto di idee e proposte. Una delle azioni che non ha contribuito al rafforzamento della democrazia è quella rivolta all'indebolimento ed alla distruzione dei partiti politici. (*)
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