La vera ricchezza non era avere più tempo, ma aver dato significato al tempo che avevamo.
Il tempo
C'è chi vorrebbe riportare indietro le lancette per correggere un errore, rivivere un amore, pronunciare una parola mai detta. E c'è chi, invece, vorrebbe saltare avanti, oltre le inquietudini del presente, verso un domani immaginato come salvezza.
4 giugno 2026
Giovanni Pugliese
Quanti di noi passano la vita a rincorrerlo o a fuggirlo.
C'è chi vorrebbe riportare indietro le lancette per correggere un errore, rivivere un amore, pronunciare una parola mai detta.
E c'è chi, invece, vorrebbe saltare avanti, oltre le inquietudini del presente, verso un domani immaginato come salvezza.
Eppure il tempo non appartiene né al passato né al futuro.
Il tempo è ciò che accade adesso.
È il respiro che stiamo consumando mentre pensiamo a ieri o ci preoccupiamo di domani.
Forse la più grande illusione dell'uomo moderno è credere che la felicità viva sempre altrove, in ciò che è stato o in ciò che sarà.
Il tempo non è un orologio.
Non è una data sul calendario.
Il tempo è la sostanza stessa della nostra vita. Ogni istante che passa non ci viene sottratto, siamo noi che ci trasformiamo dentro di esso.
Per questo dovremmo avere più rispetto del tempo.
Non quello che misuriamo, ma quello che viviamo.
Perché un giorno comprenderemo che la vera ricchezza non era avere più tempo, ma aver dato significato al tempo che avevamo.
E allora forse smetteremo di chiedere al passato di tornare e al futuro di arrivare in fretta. Impareremo semplicemente a vivere. Qui. Ora.
Parole chiave:
saggezza
Articoli correlati
- Festival filosofia sul sapere - Modena, 16/09/07
Si può essere saggi senza verità?
Appunti della Lezione magistrale presentata dal prof. Salvatore Natoli3 ottobre 2007 - Leopoldo Bruno

sociale.network