C'è chi vorrebbe riportare indietro le lancette per correggere un errore, rivivere un amore, pronunciare una parola mai detta. E c'è chi, invece, vorrebbe saltare avanti, oltre le inquietudini del presente, verso un domani immaginato come salvezza.
Dal mio blog ritrovo un antico scritto. Un testo, quasi un appello, che mi arrivò per vie traverse, che ci crediate o no.
No, non posso dire la fonte...
Sono le 13 passate e c'è ancora tanta gente che "serenamente' attende il suo turno. Sembra un supermercato, si chiacchiera, qualcuno ascolta il podcast, qualcuno naviga in rete. Malgrado tutto si va avanti con rassegnato fatalismo. Un signore esclama 'EVVIVA' solo perché è arrivato il suo turno.
È il dipendente perfetto per un Paese che investe più in armi che in stipendi. Basta abituarsi al ronzio, che poi anche tanti colleghi umani mica sono poco rumorosi. Non chiede aumenti, non ha figli da mantenere, non si lamenta. Ed è sempre puntuale, non discute e agisce con precisione.
Riusciranno i posteri a decifrare quanto della nostra civiltà abbiamo scritto - digitato - archiviato nei tanti "formati" di bit, via via sempre diversi e incompatibili?
Negli ultimi anni della sua vita, mia madre è stata sempre accanto a me, anche nel lavoro. Prima di ogni messa in onda ci sentivamo. E poi, all’alba del giorno dopo, mi chiamava prestissimo.
Le mie foto e le mie emozioni durante il percorso sulla via della fratellanza e della pace. Nella pagina web c'è anche il video con cui PeaceLink ha promosso la marcia.
Andrea Moioli
Avevo finito il ciclo di chemio da 2 mesi ed i capelli stavano ricrescendo
Il mio augurio di forza è rivolto a tutti coloro che stanno lottando, concretizzando, col mio esempio, che si può sopravvivere e riprendere le redini della propria vita anche quando tutto sembra impossibile
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