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    Riconversione pacifica di un centro nucleare militarizzato

    L'Università al posto del centro nucleare della Trisaia

    12 marzo 2005 - movimento antinucleare pacifista NOSCORIE TRISAIA

    All’ Università di Basilicata;All’Enea; Ai Sindaci del Metapontino;Alle Associazioni;Ai Partiti Politici; Ai Candidati Governatori e Consiglieri Regione Basilicata, Agli Organi di Stampa

    Dopo le vicende di Scanzano che avrebbero visto il Metapontino trasformasi in grande discarica nucleare sotto il controllo militare, la recessione industriale della Valbasento , la crisi del mondo agricolo legata al cattivo andamento dei mercati, riteniamo che questo territorio e la sua comunità hanno diritto ad una fiducia maggiore da parte delle istituzioni.
    Questo territorio ha già espresso in passato le proprie potenzialità creando quello sviluppo autopropulsivo che portò alla creazione di una realtà agricola e turistica del Metapontino (già California d’Italia ), ora vuole riprendere il suo ruolo guida nell’economia lucana e meridionale.
    Riteniamo i tempi maturi per l’apertura nel Metapontino dell’Università di Basilicata con nuove facoltà per lo sviluppo economico ed imprenditoriale dell’arco Jonico-Metapontino, con facoltà inerenti l’ambiente, l’agricoltura e l’energia alternativa. Candidiamo ad ospitare la nascita delle nuove facoltà il centro Enea della Trisaia , già sede di un istituto di ricerca di alta eccellenza che opererebbe un rilancio dell’Università della Basilicata collegandola al territorio ed alle attività produttive.

    La proposta che individua la Trisaia quale una sede dell’Università della Basilicata non è casuale :

    - il centro potrebbe ospitare le aule già servite da tanti laboratori dove sono stati investiti ingenti risorse finanziare per la ricerca;
    - il centro ha già a disposizione i servizi e gli spazi necessari per attività studentesche, mense, biblioteca, auditorium.
    - il personale di campo in servizio nel centro può essere riqualificato e impiegato nella nuova struttura universitaria;
    - le risorse finanziare per la Ricerca Universitaria e per l’Enea sarebbero canalizzate in un unico progetto di ricerca e di studio, in pratica avremo un’ottimizzazione non indifferente delle risorse;
    - il centro è servito dalla ss106 e dalla ferrovia su Nova Siri e Policoro, il clima in questa zona è ottimale e favorirebbe l’afflusso e la permanenza degli studenti;
    - per gli alloggi studenteschi si possono tranquillamente sfruttare le case private e le case albergo dei centri storici di Rotondella e Nova Siri, considerato inoltre che le lezioni si tengono nel periodo non estivo gli stessi residence e villaggi sul mare a Policoro;
    - da uno studio di geomarketing (tenuto conto anche delle altre facoltà di Taranto e Cosenza) il bacino di utenza è notevole e potrebbe servire secondo stime approssimative oltre 600.000 abitanti considerando le zone di Puglia e Calabria dell’arco Jonico limitrofe;
    - il costo della vita nei ns.centri è alla portata delle possibilità economiche delle famiglie degli studenti
    - come primo impatto economico nel territorio è scontato un indotto lavorativo creato dall’arrivo degli studenti in termini di trasporti,alloggi, mense e denaro che verrà spesa in consumi nei ns. paesi;
    - conversione definitiva del centro nucleare in sede di facoltà e ricerca universitaria;
    - riutilizzo produttivo del sito nucleare di Trisaia (anche secondo quanto espresso dal decreto Marzano dopo la messa in sicurezza del materiale nucleare e l’auspicata sistemazione a prato verde).
    Il Metapontino non ha bisogno di posti di lavoro nelle discariche, ma di una cultura dello sviluppo che permetta la nascita di una economia autopropulsiva del territorio fatta dalle menti dei giovani lucani. Pitagora nel 600 a.c. fondò la prima università a Metaponto e l’Arco Jonico era un ponte di sviluppo verso il Mediterraneo, nel terzo millennio cosa ci impedisce di fare altrettanto?
    Chiediamo all’Università di Basilicata, all’Enea, alle Istituzioni, ai Sindaci del Metapontino, alle Associazioni, ai Partiti politici, ai candidati Governatori e Consiglieri Regionali di fare propria questa proposta per il bene della nostra comunità e del nostro sud.

    Movimento Antinucleare Pacifista
    NOSCORIE TRISAIA
    Email nonucleare@EMAIL.IT

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