Dal Forum Sociale Europeo riparte la costruzione di un'altra Europa, fondata su pace, solidarietà e dialogo interculturale
Barcellona, 18 giugno 2005 - Ispirato alla Carta dei Principi del Forum Sociale Mondiale, si sta svolgendo in questi giorni a Barcellona la prima edizione del Forum Sociale del Mediterraneo. L'obiettivo E' quello di costruire uno spazio di lavoro plurale fra le differenti culture e popolazioni dell'area Euro-Mediterranea, che analizzi le alternative possibili all'attuale processo di globalizzazione neoliberista e conduca alla realizzazione di Campagne di mobilitazione internazionale sulle problematiche specifiche del bacino. Il programma si sviluppa su 7 assi tematici : 1) Globalizzazione neoliberista, diritti civili e politici; 2) Conflitti, militarismo e pace; 3) Globalizzazione neoliberista e diritti economico e sociali nel Mediterraneo; 4) Migrazioni; 5) Diversità culturale, scambi e dialoghi interculturali; 6) Ambiente e sviluppo alternativo; 7) La questione delle donne. Per Vittorio Agnoletto, che ieri ha partecipato al seminario "La lotta per la terra dei contadini africani" organizzato dal movimento internazionale di Via Campesina, "il Forum sociale del Mediterraneo E' il luogo da cui l'Europa può e deve ripartire dopo la clamorosa bocciatura della Costituzione da parte di Francia e Olanda. Da Barcellona i movimenti europei, nordafricani e mediorientali stanno lanciando un nuovo processo costitutivo dell'Unione Europea". "Ma la nostra idea di Europa E' molto diversa da quella di Giscard d'Estaing e Giuliano Amato - ha proseguito Agnoletto. L'Europa che vogliamo e' senza basi militari, solidale con i migranti, dialogante con le culture del mondo. E' quindi netto il rifiuto verso le zone di libero scambio ad esclusivo vantaggio delle multinazionali, la privatizzazione dei servizi pubblici essenziali e il ricatto del debito imposto dal Fondo monetario internazionale e dalla Banca Mondiale". "A causa della non concessione dei visti da parte delle ambasciate spagnole dei diversi Paesi che si affacciano sul Mediterraneo - ha concluso - molti attivisti nordafricani non hanno potuto partecipare al forum. Lo ritengo un atto grave, lesivo dei diritti di partecipazione democratica e quindi lo denuncerò alla Commissione dei Diritti Umani del Parlamento Europeo in occasione della sua prossima sessione di lavori". Nella giornata di oggi Vittorio Agnoletto parteciperà ai seguenti seminari/dibattiti: Sala S11 ore 16-18, "I popoli senza stato del Mediterraneo: E' possibile la creazione di una rete di collaborazioni?", organizza il CIEMEN - Centro internazionale Escarrè per le minoranze etniche e le nazioni; Sala P2 ore 16-18, "Per un mediterraneo di pace. Verso il dialogo euro-arabo. 1995-2005: 10 anni di 'Partenariato Euro-Mediterraneo' ", organizzano Associazione culturale Puntorosso, Forum mondiale delle alternative, Gruppo GUE/NGL del Parlamento Europeo. Nel pomeriggio a partire dalle ore 18:00 E' previsto un corteo di chiusura della quattro giorni per rivendicare "Un mare di pace e diritti". Domani si svolgerà invece l'assemblea dei Movimenti sociali che deciderà il calendario delle iniziative e mobilitazioni del prossimo autunno, in vista dei Forum sociali mondiali decentrati del 2006 che si svolgeranno in Venezuela, Pakistan e Mali.
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