Associazioni, famiglie e ragazzi hanno attraversato le campagne pugliesi per dire no al riarmo e per arrivare simbolicamente fino alla base aerea di Amendola da cui partono i cacciabombardieri F35.
10 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
Mobilitazione pacifista in oltre 130 città della Germania
Sindacato degli insegnanti: "Il nostro compito non è preparare i bambini alla guerra". Forte partecipazione a Berlino e Amburgo. La scelta dell'8 maggio, anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale e del nazismo, è stata voluta per ribadire il messaggio "Mai più guerra".
Questa scheda mostra un panorama francese estremamente ricco e articolato, caratterizzato da una grande organizzazione storica di massa (Mouvement de la Paix), una forte tradizione di ricerca indipendente sul disarmo (OBSARM, IRNC) e una vivace galassia di movimenti per la nonviolenza (MAN, ACNV).
Questa scheda mostra un movimento pacifista britannico strutturato, caratterizzato da organizzazioni storiche di grande impatto politico, centri di ricerca specializzati e una rete capillare di gruppi locali spesso coordinati in ampie coalizioni tematiche.
Questa scheda mostra un panorama caratterizzato da una forte istituzionalizzazione del movimento pacifista attraverso grandi ONG e da una notevole specializzazione nella ricerca sul disarmo e nella denuncia della spesa militare.
Il movimento per la pace e il disarmo in Giappone si concentra sulla difesa della Costituzione pacifista che vieta formalmente la guerra come mezzo per risolvere le controversie internazionali, rinunciando al diritto di belligeranza.
Questa scheda mostra un movimento pacifista tedesco strutturato su diversi livelli: organizzazioni storiche con oltre un secolo di attività, reti nazionali che coordinano decine di iniziative, centri di ricerca di livello accademico internazionale e musei dedicati all'educazione e alla memoria.
28 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
La gioventù tedesca sfida la leva voluta dal cancelliere Merz
La scritta "Merz leck eier", scritta sul cartello sequestrato dalla polizia durante una manifestazione pacifista, fa il giro delle scuole tedesche. Gli studenti si stanno organizzando per un grande sciopero delle scuole che si terrà il prossimo 8 maggio contro l'arruolamento militare.
22 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
Cresce la protesta mentre cala il consenso al governo
Il 19 aprile manifestazioni in tutto il paese contro il tentativo del governo di rivedere l'articolo 9. Una madre: "Voglio esprimere la mia opposizione, la Costituzione che abbiamo sempre custodito rischia di scomparire".
20 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
Un inquietante episodio durante la veglia di preghiera per la pace
Alcuni poliziotti hanno contestato - oltre allo striscione di Pax Christi - anche una maglietta con le parole dell'articolo 11 della Costituzione: «L'Italia ripudia la guerra». Il gruppo di pacifisti si stava recando dal Papa a San Pietro per pregare.
13 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
L’Assemblea nazionale di Pax Christi Italia: un grido di pace contro la follia delle guerre
A margine dell’Assemblea, alcuni aderenti sono stati fermati in piazza San Pietro mentre partecipavano alla preghiera per la pace. È stato sequestrato uno striscione di Pax Christi e contestata una maglietta con l’articolo 11 della Costituzione.
Gli assembramenti di oltre 50 persone vengono considerati fuorilegge. Una misura che colpisce direttamente il diritto fondamentale al dissenso e che sta suscitando preoccupazione tra organizzazioni per i diritti umani, attivisti e osservatori internazionali. Pena di morte verso l’approvazione
30 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
Mobilitazione in varie nazioni del mondo e che è partita dagli USA
Ieri, 28 marzo 2026, anche Roma ha parlato chiaro. Il corteo "No Kings Italy" ha invaso le strade della capitale con una partecipazione largamente superiore alle aspettative: gli organizzatori hanno dichiarato 300.000 presenti, in una mobilitazione definita una grande marcia popolare.
Sabato 28 marzo un corteo da piazza della Repubblica a San Giovanni. Il giorno prima, il concertone alla Città dell'altra economia a Roma. Oltre 700 sigle, migliaia di persone attese per dire no alla guerra, al riarmo e alle politiche autoritarie.
Domenica è stato davvero uno spettacolo vedere quasi 200 mila persone. Un arcobaleno di bandiere che a migliaia sventolavano lungo i 24 chilometri della Marcia. Ancora una volta da Assisi si è levata una voce forte: la pace è questione quotidiana di scelte quotidiane che coinvolgono tutti e tutte.
14 ottobre 2025 - Sesto per la pace
Fino a quattro anni fa persino il nome “Steadfast Noon” era classificato segreto
Il silenzio delle istituzioni italiane è assordante benché essa riguardi l’evento più catastrofico immaginabile per la sopravvivenza dell’umanità. Ossia la simulazione della Nato alla guerra nucleare. Per questo motivo PeaceLink ha inviato un messaggio ufficiale alle Commissioni Difesa.
13 ottobre 2025 - Alessandro Marescotti
Il 13 ottobre parte l'esercitazione nucleare NATO Steadfast Noon
Mentre tantissimi pacifisti marciano da Perugia ad Assisi, si scaldano i motori di 71 jet che saranno impegnati a simulare scenari di guerra ad "alta intensità", compresi quelli che prevedono l’uso di armi nucleari. Ecco perché la marcia di oggi assume un valore ancora più grande e attuale.
12 ottobre 2025 - Redazione PeaceLink
Con l'enciclica Laudato si’ ha dato voce anche al pensiero ecologista
Ricordiamo Papa Francesco, insieme a padre Alex Zanotelli, entrambi nell'Arena di Verona, che sorridono mentre reggono la bandiera della pace. Non è solo una foto. È un'eredità. A noi pacifisti il compito di raccoglierla, custodirla e farla vivere ancora.
Anche questa settimana si conclude con i dati in crescendo di una strage in Ucraina causata da missili russi. Intanto l'Onu denuncia che a Gaza i 36 recenti attacchi israeliani hanno ucciso "solo donne e bambini". E l'Italia tenta di evitare i dazi USA comprando nuovi F35.
13 aprile 2025 - Redazione PeaceLink
"Per ore e ore hanno tentato in tutti i modi di farci chiudere la bandiera della PerugiAssisi"
Sulla sua pagina Facebook la Fondazione esprime forte disappunto per il clima di ostilità subito nella piazza "pro-Europa" convocata da Michele Serra. Ma la scelta di partecipare all'evento ha ricevuto molteplici critiche.
Per la prima volta nella storia del movimento pacifista i pro-pace e i pro-guerra si daranno appuntamento nella stessa piazza. Chi si oppone alla guerra si troverà accanto a chi la sostiene, in una rappresentazione degna di Pirandello. O di Kafka. O del teatro dell'assurdo.
Il messaggio di monsignor Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi, rafforza il richiamo alla coscienza collettiva contro la militarizzazione crescente e il drenaggio di risorse pubbliche verso il riarmo.
3 febbraio 2025 - Redazione PeaceLink
Via libera al GCAP, investimento da 7 miliardi e 526 milioni di euro per progettazione e sviluppo
Il GCAP è un programma militare che per l’Italia prevede la progettazione, assieme a Gran Bretagna e Giappone, di un caccia di sesta generazione collegato a droni e a un sistema satellitare. A favore del GCAP non solo i partiti della maggioranza ma anche il PD, assieme a Italia Viva e ad Azione.
Oggi 26 ottobre si svolgono manifestazioni pacifiste in tutt'Italia. La pace è sotto attacco. Stanotte vi è stato un attacco israeliano sull'Iran. Questa pagina web è il punto di raccolta e condivisione delle informazioni disponibili per oggi. Vuoi collaborare anche tu? Ti spieghiamo come.
Associazioni, famiglie e ragazzi hanno attraversato le campagne pugliesi per dire no al riarmo e per arrivare simbolicamente fino alla base aerea di Amendola da cui partono i cacciabombardieri F35.
La storia di John Kiriakou è una di quelle che dovremmo conoscere tutti perché ci ricorda che la verità, anche quando scomoda, ha sempre bisogno di qualcuno disposto a raccontarla.
L’indulto ai carabineros macchiatisi di reati, il tentativo di smantellare il Plan de Busqueda dei desaparecidos e la volontà di blindare i confini con Perù e Bolivia sono solo alcune delle misure più repressive del presidente di estrema destra nei suoi primi mesi di governo.
Le registrazioni confermano il progetto di trasformare l’intera regione in un’enclave estrattivista basata su carceri disumane e manipolazione religiosa finanziata con fondi pubblici sottratti alle infrastrutture statali
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