Libano sull'orlo della guerra totale: mobilitiamoci per la pace
Albert - bollettino quotidiano pacifista - numero 2
Ispirato ad Albert Einstein, scienziato e pacifista
1. Libano sull'orlo della guerra totale: appello alla pace
Il conflitto tra Israele e Hezbollah rischia di sfociare in una nuova guerra devastante. Il Libano, già colpito da intensi bombardamenti aerei israeliani, vede il numero delle vittime crescere a oltre 600, con centinaia di feriti. Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha fatto un appello accorato al Consiglio di Sicurezza: "Il Libano non deve diventare un'altra Gaza".Guterres ha chiesto l’immediata cessazione delle ostilità, lanciando un monito contro il pericolo di una guerra totale in Medio Oriente. In questo scenario drammatico, l'Italia esorta i suoi cittadini a lasciare il Libano, mentre il premier israeliano Netanyahu minaccia l'uso di tutta la forza militare contro Hezbollah. Fermare l'escalation è un dovere morale per il bene della pace globale.
2. Francia e Stati Uniti chiedono una tregua
In un tentativo disperato di evitare il tracollo in Libano, Francia e Stati Uniti hanno proposto una tregua di 21 giorni.
La Rete Italiana Pace e Disarmo chiama il mondo dell’associazionismo, del sindacato, della cultura, le amministrazioni locali, le scuole, le Università e le reti di società civile a far sentire la propria voce, invitando tutti e tutte ad un percorso di mobilitazione comune e condiviso il più esteso possibile.
Nell'appello alla mobilitazione si legge: "Il Libano sta diventando la nuova Gaza, l’ennesimo passo verso l’allargamento della guerra a tutto il Medio Oriente. Dopo i tremendi attentati dei cercapersone e dei walkie-talkie dei giorni scorsi, anche la data scelta per lanciare la nuova offensiva su un Paese sovrano – il giorno di apertura a New York dell’Assemblea generale dell’Onu – è indicativa non solo del disprezzo per le sofferenze verso la popolazione civile, ma anche di ogni norma del diritto internazionale".
Al centro c'è la questione del rifornimento di armi a Israele, su cui Rete Italiana Pace e Disarmo è molto chiara: "Proseguire il rifornimento di armamenti verso Israele – nonostante 41 mila morti e il lancio sulla popolazione di Gaza di oltre 80 mila tonnellate di bombe – rappresenta una vera e propria luce verde per la costruzione, “dal Giordano al mare”, della “Grande Israele” in cui i palestinesi sono cancellati e i loro territori confiscati ed annessi". E ancora: "Questo nuovo fronte di guerra non vede come attori solo il governo estremista e fondamentalista di Netanyahu e le milizie di Hezbollah, ma anche gli Usa e l’Unione Europea che non hanno voluto adottare sanzioni efficaci verso Israele e attenersi agli obblighi previsti dalle prescrizioni della Corte Internazionale di Giustizia in merito alla potenziale violazione di diversi articoli della Convenzione contro il genocidio".
3. Iniziativa per la pace a Lugo di Romagna
In risposta a questo tragico contesto, a Lugo di Romagna si terrà un'importante iniziativa per la pace il 27 settembre. Angela Dogliotti e Marco Tarquinio parteciperanno a un seminario dal titolo “Cessate il fuoco!”, dove si discuterà della possibilità di portare la voce dei popoli di pace nel Parlamento Europeo.
Domani a Lugo di Romagna si alzerà una voce forte e chiara per chiedere il cessate il fuoco.
La guerra sembra soffocare le speranze di pace.
Durante l'incontro dal titolo "Cessate il fuoco" gli organizzatori esprimeranno il loro profondo sdegno per la crudeltà e la violenza che avviliscono l'umanità intera. Citando la filosofa Simone Weil, ricorderanno che "tutto ciò che è sottoposto al contatto con la violenza è avvilito: le vittime subiscono la massima offesa; gli oppressori offendono se stessi".
L'evento vedrà la partecipazione di personalità come Marco Tarquinio ed Angela Dogliotti, che sottolineeranno l'urgenza di portare le istanze di pace al Parlamento Europeo. Il monito degli organizzatori sarà chiaro: la voce dei popoli dovrà farsi sentire, e la richiesta di un cessate il fuoco dovrà prevalere su ogni logica bellicista. Sarà inoltre messo in discussione il ruolo delle istituzioni internazionali e di figure politiche come Mario Draghi, il cui operato è criticato per aver favorito la corsa al riarmo, sostenendo un modello economico neoliberista e militarizzato.
Nel corso dell’incontro, si rifletterà anche sulla centralità della nonviolenza nel messaggio di Papa Francesco. Nelle sue encicliche “Laudato si’” e “Fratelli tutti”, il Papa ha più volte richiamato l’attenzione sulla necessità di una riconversione etica e spirituale che metta al centro la cura del creato e la pace tra i popoli. Tuttavia, si sottolineerà come le istituzioni politiche spesso ignorino queste voci di saggezza, lasciando spazio a una retorica di guerra che ormai pervade i grandi media.
Come ha detto Piero Calamandrei: "Ognuno di noi, se la nuova guerra verrà, sarà colpevole per non averla impedita".
Lugo di Romagna lancerà il suo appello, unendosi al coro di chi crede che un mondo senza guerra sia ancora possibile.
L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica contro la crescente militarizzazione e richiamare alla nonviolenza, come da anni sostiene Papa Francesco. La guerra e la violenza avviliscono l'umanità e offendono profondamente i nostri valori comuni. È urgente fare sentire la voce della pace.
4. La pace come impegno quotidiano
In questa situazione dobbiamo rinnovare quotidianamente il nostro impegno per la pace. Iniziative come quella di Lugo rappresentano una speranza, ma è necessario uno sforzo collettivo.
Oggi 26 settembre è la Giornata internazionale per la totale eliminazione delle armi nucleari e più di 100 città italiane hanno aderito all’Appello di ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons).
Il 26 settembre 1983, una data che avrebbe potuto segnare la fine del mondo, viene ricordata come il Petrov Day. In quel giorno, il tenente colonnello Stanislav Petrov si trovava alla guida del centro di comando e controllo dell'arsenale atomico sovietico, Serpukhov-15. Il sistema di allarme lanciò un segnale di massima allerta: missili americani erano stati lanciati verso la Russia. Un incubo che si materializzava. Cinque missili, cinque ordigni nucleari diretti verso obiettivi strategici sovietici. La tensione era palpabile, le sirene ululavano, le luci lampeggiavano. Una sola parola campeggiava sullo schermo: "Старт" (Start). Secondo la procedura, Petrov avrebbe dovuto immediatamente avvertire i suoi superiori, innescando così una reazione a catena che avrebbe potuto portare alla distruzione reciproca assicurata. Ma il colonnello sovietico, guidato da un istinto e da una lucidità fuori dal comune, decise di non agire. Sospettò un errore del sistema, un falso allarme. E aveva ragione. Un'inchiesta successiva rivelò che il sistema era stato ingannato dai riflessi del sole su alcune nuvole ad alta quota, creando un'illusione visiva che aveva simulato un lancio di missili. Petrov, con la sua decisione, aveva evitato una catastrofe globale. Oggi ricordiamo Stanislav Petrov non solo come un eroe, ma come un simbolo della necessità di dialogare, di evitare la corsa agli armamenti e di costruire un futuro di pace. Il suo gesto ci ricorda che anche in momenti di estrema tensione, la ragione e l'umanità possono prevalere.
"E' un risultato straordinario, che evidenzia ancora una volta l’attivismo e il protagonismo cruciale degli Enti Locali e delle città in questo sforzo di disarmo", scrive Rete Italiana Pace e Disarmo.
Oggi 26 settembre è anche il Petrov Day, per ricordare l'ufficiale sovietico che salvò il mondo dalla guerra nucleare. Si veda il box in questa pagina.
Dal 27 al 29 settembre 2024, il quartiere dell’Isolotto a Firenze ospiterà l’edizione locale di Eirenefest, il festival del libro per la pace e la nonviolenza. In occasione del 70° anniversario del quartiere, simbolo di attività sociali pacifiche e nonviolente, il festival si concentrerà sull'educazione delle future generazioni. L'iniziativa vedrà la partecipazione di pacifisti, educatori e scrittori di fama internazionale, che offriranno un programma di 50 eventi per grandi e piccini.
Sabato 28 e domenica 29 settembre si terrà a Brescia e a Ghedi un convegno nazionale contro la guerra e la presenza di armi nucleari in Italia armi nucleari.
Ricordiamo anche che l'11 ottobre a Roma vi sarà una conferenza sulle armi letali autonome.
5. La guerra in Ucraina aggiornata dall'Archivio Disarmo
Si segnala il contributo dell'Archivio Disarmo per l’informazione sulla guerra in Ucraina. E' presente sul sito al seguente link https://www.archiviodisarmo.
6. Pacifisti proattivi
Sul sito di PeaceLink è stato pubblicato un articolo sulla Georgia dove si sta alimentando un focolaio di tensione che potrebbe trasformarsi in una nuova guerra come quella dell'Ucraina. L'articolo discute le posizioni di diverse parti interessate, tra cui l'UE, gli Stati Uniti, la NATO e la Russia.
7. Le iniziative contro il DDL Sicurezza
Per promuovere iniziative pacifiste e segnalare azioni contro il DDL Sicurezza, clicca sul calendario di PeaceLink (segnala qui gli eventi a cui parteciperai o che ritieni utile far conoscere). È altrettanto importante far conoscere i gruppi locali per la pace cliccando qui.
8. Come sostenere Albert
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