Vietato distribuire volantini nel centro storico di Specchia
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comizi di qualsiasi natura,
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manifestazioni a scopi politici,
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volantinaggi,
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affissioni e bacheche con contenuti politici, anche se poste all’interno di sedi politiche ma visibili dall’esterno.
Motivazioni dell’ordinanza
La motivazione dichiarata è tutelare:
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la fruizione turistica del centro storico durante l’“Estate Specchiese 2025”,
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l’immagine del borgo, considerato uno dei “Borghi più belli d’Italia” e “Gioiello d’Italia”,
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la “pace sociale” e la “serenità” dei cittadini e turisti,
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la prevenzione di “false informazioni o confusioni”.
Si precisa che l’attività politica è comunque consentita nel resto del territorio comunale, a patto che avvenga ad almeno 200 metri di distanza dal centro storico.
Commento critico alla luce dell’articolo 21 della Costituzione
L’art. 21 della Costituzione Italiana stabilisce:
«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione».
Questa norma costituzionale tutela in modo molto forte la libertà di espressione, in tutte le sue forme, comprese le manifestazioni politiche e il volantinaggio in luoghi pubblici.
Profili problematici dell’ordinanza
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Generalità eccessiva del divieto
L’ordinanza vieta qualsiasi forma di attività politica in uno spazio pubblico. Questa estensione generalizzata limita in modo sproporzionato i diritti politici. -
Durata significativa (oltre 3 mesi)
Il periodo di interdizione si estende per tutta l’estate turistica. Una durata così lunga costituisce una restrizione significativa: immaginiamo una cosa del genere applicata al centro storico di Roma. -
Nozione ambigua di “pace sociale” e “serenità”
L’argomento che la politica “disturba la serenità” è in contrasto con l'esercizio dei diritti. L’idea di vietare la politica per evitare malumori è in contrasto con lo spirito democratico. -
Potenziale effetto dissuasivo
La minaccia di sanzioni, sequestri e denuncia penale ai sensi dell’art. 650 c.p. può avere un effetto repressivo indiretto su chi vorrebbe esercitare legittimamente i propri diritti.
Conclusione
L’ordinanza appare in contrasto con l’articolo 21 della Costituzione. L’equilibrio tra libertà di espressione e tutela del decoro urbano e turistico non può e deve essere raggiunto vietando l'esercizio dei diritti democratici negli spazi pubblici.
La democrazia non può essere sospesa nei luoghi più belli, e la bellezza non è incompatibile con la libertà.
Con questa ordinanza verrebbe vietata anche una iniziativa di volantinaggio e sensibilizzazione dei turisti sui temi della pace e del rispetto dei diritti umani; sensibilizzare contro la guerra e il riarmo è un diritto che non può essere compresso in funzione della "serenità del turista".
Il turismo è anche la conoscenza della popolazione locale e questa ordinanza ha a che fare con una vecchia visione del turismo.
L’ordinanza del Comune di Specchia sembra promuovere un'idea di turismo ridotto a svago passivo, privo di confronti con la realtà sociale, culturale e politica del territorio.
Ma il turismo autentico è anche incontro con la popolazione locale, con le sue voci, i suoi conflitti, le sue speranze, i suoi fermenti. È conoscere non solo i monumenti, ma anche i pensieri e le passioni di chi abita quei luoghi.
Allegati
Ordinanza che prescrive divieti nel centro storico di Specchia
Sindaco di Specchia
Fonte: https://www.halleyweb.com/specchia/mc/mc_p_dettaglio.php?id_pubbl=14489803 Kb - Formato pdf
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