La Sicilia manifesta contro il genocidio in Palestina e contro il riarmo globale
- lo stop al genocidio del popolo palestinese
- la mobilitazione contro il rischio di una terza guerra mondiale
- il blocco del riarmo europeo
- lo smantellamento delle basi USA-NATO, con un'attenzione particolare alla smilitarizzazione di Sigonella.
L'appello, promosso da numerose organizzazioni e movimenti siciliani, nasce dall'urgenza di contrastare le politiche attuali che vedono l'Unione Europea e il governo italiano continuare a sostenere Israele, nonostante i continui bombardamenti sui civili e la fame imposta a un'intera popolazione.

La Sicilia, con la massiccia presenza di basi USA e NATO come Sigonella e il MUOS a Niscemi, è da tempo un fulcro degli interventi militari in Medio Oriente. Gli organizzatori ricordano l'invio di aerei cargo Globemaster carichi di munizioni per la base di Nevatim, la presenza costante di velivoli-spia Boeing P-8 Poseidon, droni Global Hawk e Triton che transitano e stazionano a Sigonella.
L'appello ha già raccolto un'ampia gamma di adesioni da parte di associazioni, comitati, sindacati e partiti politici di tutta la regione, a testimonianza di un fronte unito e determinato a cambiare rotta. Tra i promotori figurano Catanesi Solidali con il Popolo Palestinese, il Comitato Giarre/Riposto per la Palestina, il Comitato per il sostegno al popolo palestinese della riviera jonica messinese, e molti altri, insieme a una lunga lista di adesioni che include forze politiche come Alleanza Verdi Sinistra Sicilia e Rifondazione Comunista Sicilia, sindacati come FLC CGIL CL, EN e USB Sicilia, e movimenti civili come Fridays For Future CL e il Movimento NO MUOS.
La manifestazione di Sigonella rappresenta un momento condiviso e visibile per riaffermare l'impegno della Sicilia per la pace, la giustizia e l'autodeterminazione dei popoli, contro ogni logica di guerra e oppressione.
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