Lettera aperta al Sindaco Veltroni

8 luglio 2005
Jane Reynolds (Donna in Nero)

Caro Sindaco, Come cittadina britannica e residente di Roma, la ringrazio per i sentimenti che l'hanno portato a convocare una fiaccolata per le vittime dell' attacco terroristico a Londra, ma un profondo disagio rende impossibile la mia partecipazione. Purtroppo, in questi tempi ci sono tanti motivi per lutto, e non mi sembra appropriato mettere le bandiere a mezz'asta per le vittime di Londra ma non per quelle di Falluja, percio rimarrò a casa a piangere queste nuove vittime. Ecco tutto. Forse le pare un atteggiamento rigido e di poca sensibilità o forse lo prende come atto di accusa, ma non è così. Credo che tutti sentano una reazione forte ad un attacco come quello di ieri a Londra. Ci sentiamo esposti. Se succede a loro può succedere anche a noi. Percio la paura, più dell' empatia è la nostra motivazione, e la paura, anche se normale e naturale, va superata perchè porta alla chiusura verso "gli altri". Spero con tutto il mio cuore che non ci siano altre occasioni in cui dobbiamo affrontare questo tema, ma temo che questa sia una speranza persa. Se, tristamente, dobbiamo riunirci di nuovo per piangere vittime, che sia con cuori aperti e feriti per le tragedie di ogni persona, di ogni famiglia, di ogni società colpita dalla barbarie della guerra, qualsiasi sia la sua forma.

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