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    L'anno in cui andranno a casa

    31 dicembre 2005 - Cindy Sheehan

    Dal caldissimo agosto di Camp Casey, alcune straordinarie azioni popolari si
    sono tenute in tutto il paese. Le persone cominciano a parlare ed il
    Congresso ha cominciato a mettere sotto accusa il regime neofascista e
    criminale che ha tentato di imporsi negli Usa. Da Camp Casey a Katrina,
    dall'uso delle armi chimiche allo spionaggio illegale dei cittadini, Bush e
    compagnia si sono dimostrati fallimentari per il nostro paese e per il mondo
    intero. Noi americani stiamo dicendo: "quel che e' troppo e' troppo".
    Ci siamo impegnati duramente quando ci siamo mostrati a Washington e in
    centinaia di altri luoghi per mostrare che un governo di assassini non ha il
    nostro consenso. Abbiamo pacificamente ma con forza rigettato la nozione che
    questa amministrazione abbia diritto di governarci, giacche' ha tradito
    orribilmente il suo compito ed il suo sacro dovere di difendere la nostra
    Costituzione.
    Questo e' stato anche l'anno in cui abbiamo chiesto ai democratici in abiti
    repubblicani (Hillary Clinton, Joe Lieberman, Joe Biden, Diane Feinstein, e
    la lista potrebbe andare avanti) di rispondere del loro sostengo a cio' che
    Bush sta facendo in Iraq. Quando come democratici eleggiamo i nostri
    rappresentanti, ci aspettiamo che essi respingano e ripudino a voce alta le
    politiche corrotte ed omicide di questa amministrazione, non che le
    difendano. Ora ci sono dei Campi Casey davanti agli uffici di Hillary
    Clinton e di Chuck Schumer a Long Island ogni venerdi'. C'e' un Camp Casey
    di fronte all'ufficio di Kay Bailey a Dallas sin dall'agosto scorso: qui
    molti dimostranti sono stati arrestati per aver esercitato il loro diritto
    di parola. Dobbiamo far capire a questi guerrafondai, cosi' come ai
    guerrafondai repubblicani, che quando diciamo "portateli a casa subito"
    intendiamo vederli mettersi al lavoro.
    Allestite un Camp Casey di fronte all'ufficio del vostro senatore o
    deputato, se essi sostengono Bush in questa guerra di aggressione.
    *
    "Gold Star Families for Peace" sta pianificando numerose azioni gia' per la
    prima parte del 2006. Io vi daro' tutte le informazioni, di modo che
    possiate accordare i vostri piani ai nostri ed unirvi a noi se vi e'
    possibile. Il 31 gennaio prossimo saremo di nuovo a Washington, in occasione
    del discorso sullo stato del paese che George Bush fara' di fronte al
    congresso e all'opinione pubblica mondiale, ovvero quando mentira' dicendoci
    come stanno andando bene le cose in Iraq e qui a casa nostra. Le sue
    politiche sciagurate hanno rovinato l'Iraq e New Orleans e fatto del pianeta
    intero un luogo piu' pericoloso: pensate solo che gli attacchi terroristici
    si sono triplicati in tutto il mondo da quando lui ha deciso di "combatterli
    laggiu'". Inoltre, durante il discorso potrebbe gettare le basi per
    ulteriori inutili aggressioni contro la Siria e l'Iran.
    "Gold Star Families for Peace", i rappresentanti delle organizzazioni
    pacifiste e i rifugiati da New Orleans si raduneranno a Washington per farvi
    sapere il vero stato del paese.
    *
    Per l'amor di dio, non credete di dover fermare Bush? Recentemente, la
    stampa ha rivelato che George interagisce con solo quattro persone: sua
    moglie Laura, la Rice, Karen Hughes e la sua mamma. La sua mamma, la Regina
    delle Nevi che non vuole i propri graziosi occhietti disturbati dalla vista
    delle immagini dei feretri avvolti nelle bandiere, vive a Houston. Durante
    il "giorno del presidente" (la festivita' del 20 febbraio) noi protesteremo
    di fronte a casa sua, implorandola di rinunciare agli osceni profitti che la
    sua famiglia ed i suoi amici stanno traendo dall'occupazione, e pregandola
    di fare finalmente la cosa giusta e dire a suo figlio di smettere questa
    guerra al terrorismo dichiarata al mondo intero. George Bush e Dick Cheney
    hanno sconciato gli alti uffici di cui erano responsabili, e devono
    dimettersi. Il 20 febbraio, se non potete venire a Houston, organizzate la
    vostra propria protesta dove siete.
    *
    La fondazione per la pace "Camp Casey" terra' il suo primo festival il 4
    aprile 2006. Il 4 aprile e' il giorno in cui mio figlio Casey e Martin
    Luther King Jr. furono uccisi. Vogliamo che questo giorno divenga una
    ricorrenza per celebrare la pace. La fondazione conferira' anche un premio
    ad un giovane attivista per la pace ogni anno. Vogliamo in questo modo
    incoraggiare la risoluzione nonviolenta dei conflitti, ed i giovani sono
    coloro che muoiono nelle guerre dichiarate da chi ha i capelli grigi. Anche
    di questo vi daro' in seguito maggiori dettagli.
    *
    Poi c'e' Pasqua. L'11 aprile torneremo infatti a Crawford, e vi resteremo
    sino al 16. Pasqua e' un periodo di rinnovamento e di speranza. Casey fu
    ucciso la domenica delle palme ed il suo corpo ci fu restituito il sabato
    santo. L'ultima Pasqua e' stata terribile, per noi, e durante la prossima
    manifesteremo di fronte alla casa dell'uomo che e' responsabile di tanto
    dolore. Ma saremo la' con la rinnovata speranza che i polli-falchi del
    nostro governo saranno mandati al pascolo. Come Michael Moore, voglio essere
    una mosca sul muro il giorno in cui Bush e compagnia verranno portati fuori
    dalla Casa Bianca in manette. L'impeachment non e' necessario, tra l'altro,
    per chi non e' stato eletto: l'arresto e' quel che ci vuole. Anche a Pasqua,
    se non potete venire a Crawford, allestite il vostro campo di protesta nelle
    vostre citta'.
    *
    Nel 2005, abbiamo imparato di avere il potere. Abbiamo imparato che non
    possiamo fidarci della propaganda mediatica o delle vuote promesse dei
    nostri leader. Abbiamo imparato che dobbiamo essere il cambiamento che
    vogliamo vedere. Abbiamo imparato che una sola persona e' e fa la
    differenza.
    Non possiamo mollare nel 2006. Non possiamo tornare al male dell'apatia e
    della connivenza in cui i neocons sguazzano. Dobbiamo continuare a far
    pressione, a lavorare, a lottare.
    Dobbiamo sostenere le organizzazioni come Gold Star Families for Peace,
    Veterans for Peace, Code Pink e Iraq Veterans Against the War, o i gruppi
    per la pace che preferite, per poter continuare la nostra lotta verso una
    pace con giustizia. Dobbiamo sostenere i veri patrioti, come il parlamentare
    John Conyers che ha chiesto indagini sulle bugie che ci sono costate cosi'
    tanto a livello umano.
    Il 2006 sara' un grande anno per la gente del nostro paese. Lo so. Non
    sara' facile, ma ce la faremo e la nostra lotta sara' davvero valsa la pena.

    Note:

    traduzione di Maria G. Di Rienzo

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