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    Giornata di festa per i Giovani del Sermig

    Giovani per la Pace

    Il 31 Gennaio i giovani del Sermig di Torino hanno incontrato Giovanni Paolo II nell'aula Paolo VI. Una giornata di festa che ha avuto anche la ribalta mediatica, nella quale hanno presentato l'Università del dialogo che presto nascerà ad Amman, in Giordania.
    16 febbraio 2004 - Alessio Di Florio

    la Bandiera di Pace del Sermig: siamo tutti fratelli sotto il Cielo nel quale volare insieme sulle rotte dell'Arcobaleno

    Diecimila giovani, tutti rigorosamente con la bandiera del Sermig al vento, si sono ritrovati in una mattina di fine gennaio, a Roma. Ed insieme al fondatore della loro Fraternità, Ernesto Olivero, hanno incontrato il Santo Padre. Una mattinata di festa, gioiosa, colorata e commovente. Per coloro che erano in Vaticano, ma anche per chi(come me) ha seguito in Tv l'evento, è stata una mattinata memorabile. Le emozioni che ha trasmesso sono state tantissime. E tutte di gioia e Pace. Per chi non lo conoscesse il Servizio missionario giovani(Ser.mi.g.) è stato fondato nel 1964 da Ernesto Olivero a Torino. Negli anni è diventato punto di ritrovo dei tanti giovani che si sono radunati attorno ad un sogno, ad un ideale: sconfiggere la fame con opere di giustizia e di sviluppo, vivere la solidarietà verso i più poveri e cercare insieme le vie della pace. E la mattina del 31 gennaio è stato il culmine del percorso iniziato allora. Poco meno di un anno fa in un bellissimo editoriale padre Sesana disse che i movimenti creano poesia. Spesso è una poesia "minore"(ammesso che esista una poesia minore ed una maggiore, la poesia è come l'amore, è sempre stupenda), ma alcune volte è poesia vera. Ed il Sermig nella luminosa giornata di Roma ha dato vita ad una poesia bellissima, scritta a più mani con le corde del cuore. Una mattina che mi ha riportato alla mente un'altra luminosa giornata. Era una giornata di un anno fa e molti di noi erano pronti per renderla bellissima. Ed invademmo Roma con una bandiera colorata e uno slogan: NO ALLA GUERRA, SI ALLA PACE E AL DIALOGO. E' lo stesso slogan che oggi guida le azioni del Sermig. Magari declinato in altre parole ed in altre forme. Ma con la stessa voglia di far dilagare per le vie di questo mondo la pace, tramite la forza dell'amore e dei sogni. Davanti al Santo Padre hanno voluto presentare l'ultimo frutto del loro lavoro: l'Arsenale del dialogo, che sta sorgendo ad Amman. Nelle intenzioni di Olivero, dovrà essere un punto di incontro di cristiani, musulmani ed ebrei per cercare insieme le vie della Pace. Proseguendo nel cammino del Sermig, ben rappresentato dalla loro bandiera. Bandiera nella quale campeggia la scritta PACE, bandiera composta da tutte le bandiere del mondo. E nella quale le bandiere di Israele e Palestina si trovano fianco a fianco, insieme a tantissime altre. Una bandiera dal significato tanto semplice quanto utopistico: la via della Pace non può che passare per la fratellanza. I popoli della terra devono abbandonare le armi(Isaia diceva "trasformeranno le loro armi in falci e vomeri") e seguire la strada della riconciliazione. Non più uomo contro uomo, nazione contro nazione. Ma fratello insieme al fratello, per costruire un mondo più giusto. Perché i popoli della terra, come figli della medesima umanità sono fratelli. Ed in quest'ottica, nel presentare l'Arsenale del dialogo, sono bellissime le parole dello stesso Olivero:
    "Vogliamo imparare dai musulmani il rispetto per la sacralità della religione e vorremmo che i musulmani imparassero dai cristiani la carità che è dono di Dio. Vogliamo imparare dagli ebrei la fedeltà all’ascolto della Parola di Dio e vorremmo che gli ebrei imparassero dai cristiani Gesù, Figlio di Dio. Vogliamo imparare la rettitudine di molti non credenti e dire loro che la partita con Dio non è mai chiusa."
    Un messaggio per tutti i costruttori di Pace del Terzo Millennio, che andrebbe forse ascoltato di più. Ma meglio delle mie parole possono descrivere la bellezza di quel giorno il discorso davanti al Santo Padre di Ernesto Olivero e la sua poesia "Ho camminato" nella quale narra il suo percorso. Percorso nel quale ha incontrato i potenti e gli emarginati, percorso nel quale ha condiviso le sorti di tutti coloro che ha incontrato, giovani e vecchi, di tutti coloro che con lui hanno voluto camminare alla ricerca delle radici dell'odio e dell'ingiustizia, per sradicarle e costruire un mondo migliore ...

    Note:

    Per conoscere il Sermig alcune notizie sono raggiungibili su http://tecweb.unich.it/prog2004-04/sermig1.htm.
    Per approfondimenti il sito ufficiale del Sermig è http://www.sermig.org. Questa la presentazione che loro fanno della loro splendida avventura:
    Un'avventura nasce
    perché pensata dal Signore
    cresce perché aiutata,
    stimolata, ostacolata
    amata, pregata…
    Il Sermig appartiene
    al Signore
    e a tutti quelli
    che l'hanno condotto
    sulla strada che Lui
    aveva tracciato

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