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    Lettera dei Missionari Comboniani di Bari

    Un Sud alla deriva

    Ci inquieta che Taranto sia diventata base militare NATO, unica città candidata ad ospitare il comando USA della Sesta Flotta nel Mediterraneo. Ci inquieta apprendere che - oltre a Gioia del Colle e ad Amendola, già saldamente schierate e coinvolte nella guerra globale e gia a disposizione degli USA - anche Brindisi sia stata venduta per l'attracco di sommergibili.
    a propulsione nucleare
    24 febbraio 2004 - Missionari Comboniani - Bari

    Lettera a:
    Parlamentari della Puglia
    Consiglieri e Assessori
    Ente Regione Puglia
    Segreterie Provinciali di Partito
    Sindacati

    Bari, 23 febbraio 2004

    Ci rivolgiamo a voi senza altre attese che far appello alla vostra umanità,
    all'amore per la nostra terra e per la nostra gente che, siamo certi, vi
    caratterizza. Agostino insegna che si abita un luogo nella misura in cui lo
    si ama!

    Condividiamo l'attualissima analisi dei vescovi italiani: "Il problema del
    Mezzogiorno si configura come «questione morale» in riferimento alla
    disuguaglianza nello sviluppo tra nord e sud del Paese e alle implicazioni
    di un tipo di sviluppo incompiuto, distorto, dipendente e frammentato"[1].

    Purtroppo diventa sempre più evidente che "Il modello di sviluppo imposto al
    Sud non solo ha avuto effetti di disuguaglianza, ma ha prodotto un processo
    di disgregazione dei modelli culturali propri delle regioni
    meridionali.Modelli di organizzazione importati, senza sufficiente
    attenzione alle realtà locali, e modelli culturali penetrati attraverso i
    mass-media hanno avuto effetti di disgregazione del precedente tessuto sia
    economico che sociale e culturale"[2].

    Appare sempre più evidente che anche noi siamo caduti nella trappola di un
    male strutturale politico-economico-militare che ci assoggetta, ci
    impoverisce, ci svilisce nella nostra dignità e ci rende pròtesi armata di
    una lobby inumana che non ha a cuore il bene comune di ogni persona e di
    ogni popolo ma mira alla privatizzazione e al profitto ad ogni costo.

    Molteplici sono le realtà che avrebbero dovuto trovare tutta l'attenzione
    del governo nel cercare di orientare, per promuovere nella nostra
    peculiarità, le realtà del nostro territorio: il diritto "nobilitante" al
    lavoro, alla salute, al territorio e al vivere in armonia con l'ambiente. Il
    diritto al bene comune, e alla propria sovranità!

    Non si tratta di avviare processi chimerici di progresso industriale,
    tecnologico, militare ed economico ma di dar spazio a progetti alternativi
    di sviluppo autentico. Il Sud è capace di creatività, di accoglienza, di
    sobrietà, di riconciliazione. Siamo convinti che solo dal Sud, o da tutti i
    Sud di questo mondo, sarà possibile ricevere un futuro stile di vita vera,
    dialogante, accogliente, plurale e riconciliata. Un Sud che riscopre la sua
    identità e dignità.

    Ci inquieta notare come il Sud sia, di volta in volta, mortificato e
    svenduto dai diversi governi per progetti di stoccaggio di scorie nucleari
    (Murgia, Scanzano Jonico e altre aree) e una militarizzazione rampante. Una
    militarizzazione voluta dai poteri forti che continuano ad imporre la
    presenza di 5 poligoni militari all'interno dell'Alta Murgia, impedendo che
    tale territorio diventi Parco Rurale di Pace. Poteri forti, quasi occulti,
    che riescono a vanificare la protesta di 15.000 persone che si sono raccolte
    e hanno marciato da Gravina ad Altamura l'8 novembre 2003 per rivendicare,
    ancora una volta, la propria sovranità ed una convivenza nonviolenta con il
    proprio territorio. Territorio che nel passato è già stato ad un passo dalla
    catastrofe nucleare.

    Ci inquieta non poco apprendere che Taranto è diventata base militare NATO
    ed è l'unica città candidata ad ospitare il comando USA della Sesta Flotta
    nel Mediterraneo. Base che ospiterà il Quartier Generale Usa della Forza di
    pronto intervento marittimo con capacità di intervenire nel Mediterraneo
    "allargato". Tutto ciò sancito dal Regolamento per la gestione finanziaria
    del Dipartimento della Difesa Usa. Base militare nel libro paga del
    Pentagono. Base navale che si ritrova già collegata con il sistema americano
    C4i (sistema di comunicazione satellitare e di spionaggio telematico); .e
    tutto questo senza che il Parlamento ne sia ufficialmente informato.[3] Non
    dimentichiamo che il Mar Grande è già attrezzato a parcheggio per
    sottomarini a propulsione nucleare.

    Ci inquieta apprendere che - oltre a Gioia del Colle e ad Amendola, già
    saldamente schierate e coinvolte nella guerra globale e gia a disposizione
    degli USA - anche Brindisi sia stata venduta per l'attracco di sommergibili
    a propulsione nucleare (russi, francesi e americani)[4]; è questo un
    ulteriore scossone ad una realtà che rasenta la follia.

    Ci inquieta sapere che nessun politico o amministratore o sindacalista,
    tranne che due singole e meritevoli eccezioni, si sia ancora indignato
    dinanzi a questo attrezzarsi per la guerra; anzi, c'è chi vorrebbe spacciare
    queste servitù militari e svendita di sovranità nazionale come possibilità
    di sviluppo e promessa di benessere. Ma tante sono le disillusioni concrete
    che potrebbero rispondere a queste menzogne e false visioni di benessere.
    Basti solo pensare alla Murgia e al suo Parco Rurale di Pace tanto
    desiderato e mai raggiunto, ancora asservita al potere militare che
    determina e decide anche nelle sedute di governo.

    Ci inquieta il notare come la coscienza di molti, e quella politica in
    generale, abbia smarrito la dimensione dell'umano ed è capace di compiere
    solo scelte di morte.

    Ci rivolgiamo a voi perché possiate fare appello a tutta la vostra
    intelligenza politica, anche a costo di disubbidire alle scelte di partito
    ed, in un impeto di autenticità, possiate invertire gli orientamenti e le
    prospettive che coinvolgono tutti noi in Italia e al Sud in particolare. Ad
    un male strutturale si può rispondere solo con la virtù strutturale. Una
    virtù che deve animare ed incarnarsi, tramite le giuste scelte politiche, in
    ogni realtà sociale.

    Ci rivolgiamo a voi con tutta la fiducia di cui siamo capaci, certi che vi
    impegnerete a ridisegnare gli orizzonti futuri della nostra terra ed
    umanità. Orizzonti che possano ritornare a spaziare all'infinito abbattendo
    ogni cortina razziale; orizzonti che potranno essere scrutati solo con cuore
    nonviolento, per scaldarsi alla luce della Pace, quella che nasce dalla
    giustizia e dai poveri.

    Altri sono gli strumenti per contrastare la violenza e per riparare le ingiu
    stizie.

    Allora i nemici ritorneranno amici.

    Ci piacerebbe conoscere quali inversioni di rotta e passi concreti intendete
    muovere con una certa immediatezza per cercare di porre freno ad una
    situazione che rischia di divenire irreversibile. Con l'auspicio che il
    vostro operato politico-amministrativo rifletta sempre più l'insegnamento
    del maestro di Nazareth: "Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di
    più viene dal maligno". Il "non partecipare" ad impedire che la giustizia
    sia riconosciuta tale ingenera ulteriore ambiguità sulla vostra eticità e
    non crea alcun percorso riconoscibile ed accettabile agli uomini e donne di
    buona volontà.

    Con sincera stima

    p. Giovanni Capaccioni

    p. Massimo Cremaschi

    p. Paolo Latorre

    p. Michele Stragapede

    Missionari Comboniani Via G. Petroni 101, 70124 - Bari 080.5010499; fax
    080.5024243 jubilmolfetta@yahoo.it

    Note:


    [1] CEI 1989 "Sviluppo e solidarietà. Chiesa Italiana e Mezzogiorno"

    [2] ibid

    [3] http://italy.peacelink.org/disarmo/articles/art_3030.html" target="_blank">http://italy.peacelink.org/disarmo/articles/art_3030.html :
    http://www.defenselink.mil" target="_blank">http://www.defenselink.mil -
    http://italy.peacelink.org/disarmo/docs/162-3030_usa-taranto1.pdf" target="_blank">http://italy.peacelink.org/disarmo/docs/162-3030_usa-taranto1.pdf -
    http://italy.peacelink.org/disarmo/docs/163-3030_usa-taranto2.pdf" target="_blank">http://italy.peacelink.org/disarmo/docs/163-3030_usa-taranto2.pdf -
    http://italy.peacelink.org/disarmo/docs/164-3030_usa-taranto3.pdf" target="_blank">http://italy.peacelink.org/disarmo/docs/164-3030_usa-taranto3.pdf -
    http://italy.peacelink.org/disarmo/docs/165-3030_approfondimenti_taranto-nato-usa.rtf" target="_blank">http://italy.peacelink.org/disarmo/docs/165-3030_approfondimenti_taranto-nato-usa.rtf

    [4]
    http://www.ecquologia.it/sito/pag189.map?action=single&field.joined.id=25525&field.joined.singleid=27352" target="_blank">http://www.ecquologia.it/sito/pag189.map?action=single&field.joined.id=25525&field.joined.singleid=27352

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