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    Prontuario al referendum del 12 e 13 giugno

    Il 12 e 13 giugno vai a votare... tieniti libero

    Quello di giugno 2011 sarà un REFERENDUM ABROGATIVO quindi, il DECRETO RONCHI (acqua), il piano per lo sviluppo del NUCLEARE in Italia e il LEGITTIMO IMPEDIMENTO esistono già.
    13 maggio 2011 - Teresa Manuzzi

    logo del referendum

    L’Italia è chiamata alla urne per decidere del suo futuro. Cercherò ora di spiegare, prima di tutto a me stessa, i 4 quesiti referendari. Quello di giugno 2011 sarà un REFERENDUM ABROGATIVO quindi, il DECRETO RONCHI (acqua), il piano per lo sviluppo del NUCLEARE in Italia e il LEGITTIMO IMPEDIMENTO  esistono già. Si è chiamati alle urne per richiedere l’annullamento dei decreti, quindi  la formula iniziale che troveremo sarà: “Volete voi che sia abrogato…”.

    Per rendere valido il referendum si deve (far) battere il quorum. Devono recarsi alle urne almeno il 50% +1 degli aventi diritto al voto. Quindi il 12 e il 13 giugno andate a votare... tenetevi liberi! DI CHE PARLANO QUESTI QUESITI?

    1 “gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica” Il decreto Ronchi stabilisce che la gestione del servizio idrico ( chi si occupa di far arrivare l’acqua a casa) sarà affidata ai privati con gara, oppure con società a capitale misto ( società in parte pubbliche e in parte private) in cui il privato, scelto attraverso gara, detenga come minimo il 40% della società. Le società private mirano, naturalmente, al guadagno. Consegnando la gestione idrica ( i tubi ) ai privati ci saranno senza alcun dubbio aumenti delle bollette così come è accaduto nella città di Aprilia.

    SI VOTA Sì per dire no alla privatizzazione

     

    2  “Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito” Vuol dire che la legge autorizza il gestore privato a “Guadagnare”  sulla bolletta dell’acqua. Il privato potrà decidere di sua spontanea volontà l’adeguata remunerazione da ottenere per il capitale investito nella fornire il servizio idrico (occuparsi dei tubi dell’acqua).

    SI VOTA Sì per dire no al guadagno arbitrario sulla gestione dell’acqua

     

    3 L’ENERGIA NUCLEARE Il decreto legge prevede la creazione di centrali nucleari sul suolo italiano (naturalmente non vicino ai paesi dei ministri, parlamentari, senatori e quant’altro!). Riguardo questo quesito la storia dell’umanità è stata molto più chiara e convincente di qualsiasi mia spiegazione. Vi lascio solo con una domanda: Voi le scorie dove le mettereste?

    Si VOTA Sì per dire di no alla costruzione di centrali nucleari in ITALIA

     

    4 LEGITTIMO IMPEDIMENTO La legge sul legittimo impedimento è già stata dichiarata, parzialmente anti costituzionale. Prevede norme che introducono, per premier e ministri, se imputati, la «giustificazione» delle loro assenze dalle aule penali per legittimo impedimento

    Si VOTA Sì per dire no al legittimo impedimento

    Penso che sia chiaro che votare sì a questi quattro quesiti comporterà per i cittadini non una, ma tante vittorie. Se vince il Sì per l’acqua pubblica l’Italia dimostrerà che non vuole lasciare la gestione del suo bene più prezioso al mondo, l’acqua, alle multinazionali, che badano solo al guadagno. Infischiandosene di efficienza, trasparenza, servizio pubblico e bene comune.

    Se vince il Sì contro il nucleare l’Italia dimostrerà di non voler lasciare lo stivale pieno di radiazioni, scorie radioattive e cattedrali nel deserto. Per altro gli investitori nucleari sono tutti stranieri e non saranno certo i nostri giovani laureati a trovare lavoro presso questi siti ad altissimo rischio.

    Se vince il Sì contro il legittimo impedimento l’Italia sarà in grado di dire che tutti  i cittadini sono uguali dinnanzi alla legge e che nessuno è più uguale degli altri! P.S Scusate se mi sono dilungata.

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