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Lettera alla nostra umanità

La storia ci ha trasmesso dei valori che però, sono stati relegati troppo spesso in un cassetto chiuso a chiave con doppia mandata, quel cassetto che oggi chiamiamo "memoria"
27 agosto 2018
Laura Tussi (e Fabrizio Cracolici)

Lettera alla nostra umanità

di Fabrizio Cracolici e Laura Tussi

  Lettera all'umanità

Cara umanità, ci siamo proprio persi di vista, in quale baratro ti abbiamo relegato?

Quanta ingiustizia, oggi, permea il nostro rapporto con la vita e per la vita dell'intero pianeta.

Prima di tutto ti chiediamo scusa per non essere stati capaci di ascoltarti, dato che di segnali ce ne stai dando molti.

Dove è finita la voglia di contribuire alla realizzazione di un mondo giusto, equo e solidale?

La storia ci ha trasmesso dei valori che però, sono stati relegati troppo spesso in un cassetto chiuso a chiave con doppia mandata, quel cassetto che oggi chiamiamo "memoria".

In momenti difficili popoli interi si sono opposti a dittature e a guerre facendolo in nome della Pace e di un rinnovato patto con te "umanità" che a gran voce hai chiesto pietà per noi.

L'esperienza orribile delle due guerre mondiali ci ha dato i mezzi per non ripetere mai più questi orrori, ma noi umanità e mi verrebbe voglia di dire disumanità, siamo riusciti a relegare questi enormi progressi chiamati Costituzioni nei prima citati cassetti della memoria, senza mai veramente applicarli.

Mai più guerre è un urlo straziante che anche dopo queste catastrofiche esperienze rimane parola al vento.

Le guerre ci sono ancora e sono spietate. Assistiamo a guerre tra fratelli in nome di chissà quale credo manipolato da uomini che hanno in mente solo il Dio denaro e il massimo profitto.

Oggi nostri fratelli fuggono da guerre e da luoghi martoriati dalla nostra sete di potere, dico nostra perchè è il ricco e opulento nord del mondo che sempre più sta sfruttando un sud del mondo che è in una situazione insostenibile.

L'occidente che oggi grida all'invasione non fa altro che portare a questi popoli guerra e sfruttamento.

Dov'è qui la giustizia!!!

Si sta giocando con la vita di esseri umani che l'occidente tratta come invasori, quando i veri invasori siamo noi.

Il "cattivismo" dilaga continuamente come metodo di distrazione di massa, chi detiene il potere così si garantisce nuovo e rinnovato controllo sull'umanità, scagliando contro gli ultimi del mondo i penultimi.

Questa lettera allo stesso tempo vuole essere anche un atto di fiducia e di ringraziamento per tutti coloro che fanno della lotta all'ingiustizia il proprio lume di vita.

Questi sono molti e rappresentano per l'umanità un segnale di mutamento, una luce che può portare fuori da quel tunnel di odio che dall'origine dell'umanità contrappone fratello a fratello.

"Siamo i vostri fratelli figli di queste colline. Ci fu chiesta la vita. Avevamo poco di più ma la demmo lo stesso perchè voi poteste continuare a sperare in un mondo più umano. Non offriteci solo preghiere ma la rabbia feroce contro chiunque voglia mettere di nuovo l'uomo contro l'uomo" - Monumento ai caduti di Moresco (Fermo).

Che il GRIDO dell'umanità sia ascoltato!!!

Mai più ingiustizie e mai più guerre.

Che l'uomo si liberi dalla schiavitù dello sfruttamento, lavoriamo per vivere e non per morire.

La follia dell'uomo si trasformi in un rinnovato patto di solidarietà con tutto ciò che è vita e che dà la vita.

I nostri Padri della Pace hanno dedicato la loro esistenza per questo grande salto dell'umanità e noi oggi siamo chiamati a rinnovarlo in nome loro e della comune umanità.

"Restiamo umani" il monito di Vittorio Arrigoni sia il patto che noi sigliamo affinchè il bene prevalga sul male.

I mezzi li abbiamo e a questo punto dobbiamo avere la capacità e l'intenzione di applicarli.

"Ama il prossimo tuo come te stesso" deve diventare un inno alla vita.

Se riuscissimo a percorrere questo sentiero tracciato da chi è morto per donarci la vita riusciremo a cambiare questa società rendendola degna di abitare sul nostro amato pianeta.

Un abbraccio che accoglie...Vogliamo la Pace.

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