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    9 giugno 2004 - William Blum - trad. C. Panzera

Amnesia Collettiva oppure Alzheimer Collettivo: L'America 'Ricorda' Ronald Reagan

Per ricordarci di Ronald Reagan come di uno dei pi¨´ grandi Presidenti del
ventesimo secolo, e cosi' sostituire Franklin Delano Roosevelt con il profilo di
Reagan sulla moneta da dieci centesimi di dollaro come vorrebbero fare i
Repubblicani, ci viene chiesto di dimenticare un po' troppo.
14 giugno 2004 - Paul Douglas Newman - trad. Melektro
Fonte: CommonDreams.org


Ci viene chiesto di dimenticare il Libano, dove Reagan decise di "prendere e
scappare" dopo che centinaia di Marine erano stati uccisi dopo che un bombardiere suicida aveva invaso la loro area recintata.
Ci viene chiesto di dimenticare lo scambio di armi per ostaggi.
Ci viene chiesto di dimenticare l'El Salvador, dove il movimento di destra ARENA, armato con i soldi di Reagan, le armi di Reagan e l'addestramento militare di Reagan grazie alla School of the America's a Fort Benning in Georgia, massacro' pi¨´ di 80.000 civili nella "Guerra al Comunismo".

Ci viene chiesto di dimenticare lo scandalo Iran-Contra, un evento di cui Reagan evidentemente "non poteva ricordarsi" in risposta alle pi¨´ di cento domande
durante le udienze Congressuali.

Ci viene chiesto di dimenticare il fondamento per il disarmo nucleare posto dai
Presidenti Eisenhower, Kennedy e Nixon.

Ci viene chiesto di dimenticare i Trattati Strategici per la Limitazione delle
Armi (SALT) I ed II.

Ci viene chiesto di dimenticare la ricongelazione della Guerra Fredda che segui'
al disgelo di Nixon, quando Reagan bellicosamente denunci¨° i Sovietici come
"l'Impero del Male", e poi scherzo' durante il suo messaggio radiofonico
settimanale sul fatto che i nostri missili erano pronti al lancio.

Ci viene chiesto di dimenticare la stupida invasione di Grenada che segui' al
disastro Libanese e l'inversione dei gesti benevolenti fatti nei confronti dei Paesi Caraibici da amministrazioni precedenti, compresa la restituzione del canale di Panama.

Ci viene chiesto di dimenticare il movimento interno dell'Unione Sovietica che
porto' alla Perestroika, una mareggiata che si verifico' nel corso di intere decadi e che nel 1985 port¨° in scena una generazione di nuovi Comunisti che non erano stati fabbricati dal falso coraggio di Reagan, ma che erano stati invece prodotti dall' "Impero del Male".

Ci viene chiesto di dimenticare che Reagan ha presieduto alla peggior recessione
dalla Grande Depressione.

Ci viene chiesto di dimenticare i tagli enormi ai programmi di assistenza sociale e la Amministrazione Veterani, scelte che portarono ad un enorme aumento nella popolazione senza casa, particolarmente evidente nelle strade di Washington, DC, ad un punto tale che persino i commedianti ritennero di dover fare qualcosa per arrestare il sanguinare della ferita con "Comicita' di Salvataggio".

Ci viene chiesto di dimenticare le politiche che hanno arricchito il business del settore agricolo a scapito dei piccoli coltivatori, perpetuando il declino della fattoria familiare al punto che i musicisti furono gli unici che rimasero a sostenere il manto Populista con il "Farm Aid".

Ci viene chiesto di dimenticare che Reagan ridusse drasticamente le tasse per i
pi¨´ ricchi, alz¨° le tasse sui poveri e quindi riscatt¨° la corrotta industria dei prestiti e del risparmio a spese del contribuente.

Ci viene chiesto di dimenticare che la sua SEC presiedette ad un mercato azionario talmente corrotto e sovra inflazionato che il Dow testimoni¨° il pi¨´
grande crash giornaliero della sua storia, pi¨´ vasto di quello del 1929.

Ci viene chiesto di dimenticare che le politiche economiche di Reagan causarono
un'inversione di tendenza nel trend verso una pi¨´ vasta ridistribuzione di
ricchezza che era stata cominciata da politici Progressisti Repubblicani,
Democratici e Socialisti nei primi anni del ventesimo secolo, e che ci condussero a quella che oggi ¨¨ la pi¨´ grande concentrazione di ricchezza dai tempi di Andrew Carnegie e di James Pierpont Morgan.

Ci viene chiesto di dimenticare gli enormi e oltraggiosi contratti militari, per i quali i contribuenti Americani pagarono centinaia di dollari per i dadi, i bulloni e le tavole del water, e che causarono la salita ad altezze astronomiche della spesa per la difesa nazionale.

Ci viene chiesto di dimenticare l'opposizione della Amministrazione Reagan al movimento per i Diritti Civili, il suo ostruzionismo verso i programmi di trasporto scolastico e i tagli all'Head Start concepito per portare uguaglianza di opportunit¨¤ nella educazione Americana.

Ci viene chiesto di dimenticare che Reagan consider¨° il ketchup una verdura nei
programmi federali delle mense scolastiche.

Ci viene chiesto di dimenticare "il formaggio del governo".

Ci viene chiesto di dimenticare i fagioli di gelatina, il legno che si spezza, brutti b-movie, la partecipazione McCarthiana alla lista nera di Hollywood.

Ci viene chiesto di dimenticare la nostra storia.

Ci viene chiesto di dimenticare, dimenticare e ancora dimenticare.

E dai toni dei memoriali del New York Times e del Washington Post dedicati al
"Grande Comunicatore", sembra che quella che lo storico Studs Terkel ha definito la "amnesia collettiva dell'America" sia ancora molto acuta.

Forse ¨¨ un qualcosa di pi¨´ serio.

Forse soffriamo di un caso nazionale di Alzheimer.

Forse la nostra capacit¨¤ di ricordare eventi relativamente recenti si ¨¨ corrosa
e anche la nostra capacita' per il pensiero razionale ¨¨ diminuita.

Forse stiamo trasformandoci in un pericolo per noi stessi e per gli altri.

Forse abbiamo bisogno di essere ricoverati in una casa di cura per nazioni.

Forse stiamo "spegnendoci nel tramonto". In che altra maniera possiamo
spieghiate la nostra discesa nel Bushismo?: la nostra rapida ripetizione della
passata e grossolana politica economica e estera, la nostra rivisitazione di
politiche fallimentari per risolvere i problemi attuali, la nostra persistente
demenza che ci porta a tentare le medesime cose e a prevedere risultati
differenti? Fino ad ora, non esiste una cura per l'Alzheimer, soltanto la
amministrazione dei suoi sintomi e la previsione di misure confortevoli fino al sopraggiungere della morte.

E' da sperare che Studs Terkel abbia ragione, e che quindi abbiamo appena
sofferto un altro colpo alla testa dal quale la gente Americana sara' capace di
riaversi e quindi ricordare, e ricordare e ancora ricordare.

Note:

Paul Douglas Newman ¨¨ un Professore Associato di Storia Americana
all'Universita' di Pittsburgh a Johnstown, PA.

Tradotto da Melektro - a cura di Peacelink

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