Il grande perdente nel nuovo confronto Est-Ovest potrebbe essere l’Europa. Prima della conclusione del Trattato INF, 30 anni fa, vi era tra le maggiori potenze una corsa incontrollata agli armamenti. Se fosse scoppiata la guerra nucleare, intenzionalmente o accidentalmente, probabilmente sarebbe iniziata in Europa e avrebbe cancellato le nazioni situate sulla linea tra i due blocchi.
24 ottobre 2018 - Roberto Del Bianco
"Esorto i vecchi leader e diplomatici, gli scienziati, gli esperti e la società civile mondiale, a dichiarare nel modo più forte e inequivocabile: le armi nucleari devono essere vietate. Ancor di più: la guerra deve essere vietata."
Per ricordarci di Ronald Reagan come di uno dei pi¨´ grandi Presidenti del
ventesimo secolo, e cosi' sostituire Franklin Delano Roosevelt con il profilo di
Reagan sulla moneta da dieci centesimi di dollaro come vorrebbero fare i
Repubblicani, ci viene chiesto di dimenticare un po' troppo.
14 giugno 2004 - Paul Douglas Newman - trad. Melektro
Molti media italiani ed europei hanno immediatamente parlato di una "incursione russa". Questa narrazione è rimbalzata ovunque, alimentando tensioni geopolitiche senza alcuna verifica preliminare. Persino l'ANSA ha titolato "Drone russo colpisce centrale elettrica in Estonia".
Palazzo Chigi e il ministro della Difesa Crosetto citano questi accordi nei chiarimenti recenti senza però pubblicarne i testi. La questione dell'ammissibilità dei trattati segreti nel vigente ordinamento costituzionale è stata al centro di un lungo dibattito giuridico.
Una volta verificato che non si trattava di voli logistici ordinari ma di operazioni non coperte dai trattati bilaterali Italia-Usa (Nato Sofa del 1951 e accordi successivi), il ministro della Difesa Crosetto ha ordinato il divieto di atterraggio tramite il capo di Stato Maggiore Luciano Portolano.
Quando uno Stato viene aggredito militarmente da forze esterne, non è il regime che lo governa ad essere colpito, ma è una nazione e la sua popolazione
Gli assembramenti di oltre 50 persone vengono considerati fuorilegge. Una misura che colpisce direttamente il diritto fondamentale al dissenso e che sta suscitando preoccupazione tra organizzazioni per i diritti umani, attivisti e osservatori internazionali. Pena di morte verso l’approvazione
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