Comunicato di Pax Christi - Verona
Sulla base delle notizie apparse su "l'Arena" di oggi, ci sembra doveroso esprimere la nostra fraterna solidarietà ai cinque giovani aggrediti e feriti da una trentina di assalitori appartenenti all'area dell'estrema destra. Simili episodi, che si aggiungono ad altri promossi in questi anni da gruppi politici orientati all'esclusione pregiudiziale di "stranieri" o di "diversi" (a volte in modo blasfemo, citando valori cristiani) rischiano di provocare ulteriori violenze e di alimentare un clima di insicurezza già agitato a causa della paura del terrorismo. Stiamo diventando una società che prepara "scontri di inciviltà"? Sono in gioco la qualità della convivenza umana, lo stato di diritto e il futuro della democrazia. Siamo convinti che pace, democrazia e diritti umani camminino sempre insieme. Per questo motivo, - riteniamo pericolosa ogni forma di assuefazione o di indifferenza verso simili episodi; - pensiamo che ciascuno debba sempre fare bene il suo dovere secondo le sue funzioni e responsabilità (enti locali, magistratura, forze dell'ordine, società sportive, scuole, famiglie, associazioni e comunità); - rinnoviamo il nostro impegno perché si diffondano luoghi e momenti di dialogo e si manifestino concreti segni di "riconciliazione nella verità e nella giustizia"; - invitiamo tutti, soprattutto chi è solidale con le vittime delle violenze, ad accompagnare la doverosa e ferma indignazione con azioni sempre nonviolente, le più limpide e democratiche, le più adatte e credibili per affermare un altro modo di lottare per le proprie idee e per costruire relazioni libere, giuste e fraterne.
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