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La proposta è emersa in seno alla Conferencia Internacional de Economía Politíca svoltasi a Caracas

L'Ecuador lancia l'idea di un Fondo Monetario Alternativo

Il ministro dell'Economia Pedro Páez ne è l'ideatore
14 ottobre 2008 - David Lifodi
Fonte: www.telesurtv.net - 16 ottobre 2008

L'attuale crisi economica mondiale è stata al centro del dibattito organizzato a Caracas nell'ambito di un seminario dal titolo "Conferencia Internacional de Economía Politíca: respuesta e y potestad del Sur a la crisis". Organizzato dal Ministerio del Poder Popular para la Planificación venezuelano, l'incontro ha visto la partecipazione di economisti provenienti da Asia, Europa e Sudamerica per elaborare modelli economici alternativi al Washington Consensus, analizzare gli effetti dell'economia liberista e, al tempo stesso, tentare di mettere in pratica dei sistemi di economia alternativa.
La proposta più suggestiva e significativa è arrivata da Pedro Páez, ministro dell'Economia dell'Ecuador, che ha spiegato alla platea la sua idea di sviluppo di un'economia popolare basata sulla creazione di un Fondo Monetario Alternativo rispetto al tradizionale Fondo Monetario Internazionale. Páez ha motivato la costituzione del Fondo Monetario Alternativo per poterlo inserire nel contesto di modelli come Alba (Alternativa Bolivariana per le Americhe), Unasur (Unione delle Nazioni Sudamericane) e Banco del Sur, tutti volti a rafforzare l'unione del continente latinoamericano, anche se, ad onor del vero, l'unico realmente funzionante per il momento resta l'Alba, al cui percorso antagonista non sembrano però intenzionati ad aderire tutti quei paesi del continente che pure sono governati da forze più o meno d'ispirazione progressista.
La nascita di un Fondo Monetario Alternativo servirebbe a dare una spinta decisiva per raggiungere quella sovranità economica ed energetica tanto agognata dalle nazioni e dai popoli dell'America Latina e porsi come polo di attrattiva per tre pilastri fondamentali del continente sudamericano del prossimo futuro. Sovranità alimentare ed energetica e sviluppo dei saperi tradizionali rappresenteranno, secondo Páez, i capisaldi del primo pilastro, tramite i quali il Fondo Monetario Alternativo dovrà consolidarsi. Il secondo elemento chiave prevede la nascita di un sistema di banche centrale in grado di superare la vecchia visione neoliberista e focalizzare la sua attenzione sullo sviluppo e il rispetto dei territori di appartenenza in cui andranno ad operare.
Infine, il terzo scenario di Páez intende far ripartire nuove forme di economia e di politica a partire dai territori e dalla socialità delle persone, riprendendo, sotto questo aspetto, le tematiche più significative già elaborate nella nuova Costituzione del suo paese recentemente approvata.
"In questo senso svolgerà un ruolo cruciale il nuovo modello di economia popolare rispetto ad altri strutturalmente perdenti", ha concluso il ministro dell'Economia dell'Ecuador riferendosi ai sistemi di sviluppo economico imposti dal Fondo Monetario Internazionale, e il Fondo Monetario Alternativo potrebbe dare una nuova linfa all'evoluzione di un blocco regionale sudamericano che per il momento è rimasto più sulla carta che messo realmente in pratica.

Note:

Articolo realizzato da David Lifodi per www.peacelink.it
Il testo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando la fonte e l'autore.

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