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COMUNICATO STAMPA

CAMPAGNA PONTI E NON MURI

lancio della campagna 2008/09

Nel corso del convegno TERRA SANTA, TERRA FERITA dalla memoria alla profezia che si terrà sabato 29 Novembre in occasione della Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese (FIRENZE - Casa per la Pace di Pax Christi) verrà presentata la campagna Ponti e non muri 2008/2009

Notizie sul convegno: http://www.peacelink.it/paxchristi/a/27444.html

IT’S TIME TO TURN AROUND!
E’ TEMPO DI CAMBIARE!

Dal novembre 2004, dopo il pronunciamento dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite che denunciava con forza l’illegalità del Muro di apartheid che Israele stava costruendo soprattutto nei Territori Palestinesi occupati e ne chiedeva l’abbattimento, la Campagna ‘Ponti e non muri’, promossa da Pax Christi International, ha proposto in Italia una serie iniziative di sensibilizzazione al dramma e alla sofferenza che stanno consumando i due popoli che vivono in Terra Santa.

L’intento che anima la Campagna è quello di fornire un’informazione il più possibile completa degli eventi che accadono in Israele e in Palestina, insieme alla promozione di azioni, contatti, iniziative che siano autentico ponte di incontro tra i due popoli.

Se l’anno scorso ci è sembrato doveroso accendere i riflettori sulla Nakba a sessant’anni dal suo accadere quest’anno ci è sembrato importante mantenere viva l’attenzione sui profughi, che da allora, insieme ai loro discendenti, vivono nei campi in attesa quantomeno di veder riconosciuto in forme diverse il torto subito da parte di Israele. Perché siamo fermamente convinti insieme a loro e ai tanti israeliani che lottano per una vera pace in Terra santa, che essa non avverrà se non nella giustizia.

Sono 58 i campi profughi in Cisgiordania e nei paesi arabi: 12 in Libano, 10 in Giordania, 9 in Siria, e 27 nei Territori Occupati palestinesi. La questione dei rifugiati palestinesi è il nocciolo della questione palestinese, nonostante i tentativi del governo israeliano di eliminarla dalle agende internazionali.

Il totale della diaspora palestinese nel mondo ammonta oggi a circa 6 milioni.

Come Handala, un personaggio creato dall’artista palestinese Naji al-Ali, presenza muta ma ostinata, che volta le spalle a chi ha voltato le spalle al dolore dei palestinesi e guarda le vicissitudini della sua gente, i giovani dei campi profughi in Palestina vivono ‘col volto rivolto’ al passato, agli anni e ai giorni che sono stati loro rubati, al villaggio che non hanno mai conosciuto, agli spazi che sono stati loro negati.

Come Handala, i ragazzi dei campi non possono ancora volgere lo sguardo al presente: vivono murati tra checkpoint e coprifuoco, tra il muro dell’apartheid e quello dei sogni infranti. Come Handala, ragazzo qualunque, ragazzo senza volto, i ragazzi dei campi aspettano di potersi girare verso il mondo, di poterlo guardare in faccia tutto quanto; di potersi incontrare da giovani liberi in un paese finalmente libero da un’occupazione militare che dura da troppo tempo. Come Handala, Mahmoud, Tariq e Amina hanno un volto e un nome. E desiderano farlo sapere al mondo.

Attraverso l’iniziativa di quest’anno, Pax Christi Italia chiede a tutti di volgere lo sguardo ai ragazzi del campo profughi di Shufat, a Gerusalemme est.

E’ tempo di cambiare. È tempo che noi sosteniamo un cambiamento concreto e vitale, che ponga fine all’occupazione militare israeliana e una pace giusta per il popolo israeliano e quello palestinese. Con l’invio di una semplice cartolina vogliamo ricordare ai ragazzi di Shufat che, insieme a quello di Handala, a sostenerli c’è anche il nostro sguardo.

Per informazioni:

Segreteria nazionale Pax Christi: 055/2020375 info@paxchristi.it

Referente Campagna Ponti e non muri don Nandino Capovilla 3473176588 handala@paxchristi.it


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