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    Mercati Quotazioni in forte rialzo per le società impegnate nel trattamento dell' «oro blu» e nelle risorse alternative. Tamburi: «Non è una moda, ma attenti alle bolle»

    La Borsa si alimenta ad acqua ed energia

    I trend del futuro? Gli esperti votano per il settore idrico e per le fonti rinnovabili. Come si può cogliere la sfida 11,5% La performance 2006 delle Borse mondiali, indice Msci World in valuta locale. Ecco i gestori che per primi hanno cavalcato l' onda
    12 dicembre 2006 - Marco Sabella
    Fonte: Il Corriere della Sera (http://www.corriere.it)

    Dei quattro elementi che Aristotele mette a fondamento della materia, l' acqua e il fuoco (gli altri sono la terra e l' aria), risultano quelli con le migliori prospettive di rendimento economico. Ma oltre alla scarsità di risorse idriche ed energetiche, che secondo gli economisti caratterizzerà i prossimi decenni, molti investitori sono convinti che anche il tema della sicurezza - considerata in tutte le sue accezioni - assumerà un rilievo sempre crescente. CorrierEconomia ha dunque voluto fare il punto su questi settori ad alto potenziale di sviluppo, ma ancora poco conosciuti sotto il profilo dell' investimento, non solo azionario. Basta infatti dare un' occhiata alle performance di alcuni campioni come la britannica Clipper Windpower (energia eolica), salita dell' 83% da gennaio ad oggi, o la tedesca RePower, su del 135,30%; o ancora come l' elvetica Geberit, specializzata nei prodotti e nei sistemi idrosanitari - più 71,6% - per rendersi conto che le società che operano nella filiera del trattamento delle acque o nelle energie alternative e rinnovabili sono al centro dell' interesse dei mercati. Mentre risulta appannata, almeno in questa fase, la performance dei gruppi specializzati in sicurezza, sia informatica che «fisica» (impianti e persone). In questo settore solo la svedese Assa Abloy ha messo a segno un risultato a due cifre a partire da gennaio. Risultati gonfiati da una moda passeggera o che riflettono una tendenza di fondo dell' economia globale? «Intravedo grandi prospettive di sviluppo per il settore delle energie alternative e rinnovabili perché il prezzo del petrolio è destinato a rimanere elevato. Analogamente crescerà sempre di più il valore legato alla gestione, al trasporto e al trattamento delle acque perché i governi dedicheranno una attenzione crescente ai problemi della scarsità idrica», spiega Giovanni Tamburi, presidente e fondatore della merchant bank Tamburi Investment Partners (Tip). Eppure il banchiere mette in guardia dal rischio di episodi speculativi. «Esiste un fattore "moda" anche negli investimenti che hanno un sicuro fondamento economico. I risparmiatori debbono quindi stare molto attenti nelle scelte, e guardarsi da quelle società trattate a multipli elevatissimi o che scontano irrealistici tassi di crescita di lungo periodo», conclude. Non a caso Tip, che proprio agli inizi di dicembre ha deciso di investire 5 milioni di euro nella compartecipazione ad un progetto per la costruzione e gestione di 5 centrali elettriche alimentate a olio vegetale, ha valutato decine di progetti prima di giungere alla decisione definitiva. La filiera dell' acqua e le fonti di energia alternative sono in ogni caso settori assai articolati al loro interno. «Nel comparto dell' acqua alcune società operano al livello della distribuzione e della gestione dei flussi idrici. Tra queste due titoli particolarmente interessanti sono la statunitense Danaher e la francese Veolia», spiega Elisabetta Mureno di Sam, la società che gestisce il fondo JB Sam Sustainable Water della casa di investimento elvetica Julius Baer. Altre imprese sono specializzate nelle tecnologie di analisi, trattamento biologico e purificazione delle acque, come la società cinese (quotata a Singapore) Hyflux. «Nell' area della purificazione delle acque il mercato potenziale dei paesi asiatici è letteralmente sterminato», sottolinea Murenu. Altre aziende si concentrano poi nel segmento dell' agricoltura biologica, come la cinese Chaoda, una performance di Borsa di oltre il 50% da gennaio. Infine non bisogna dimenticare l' area delle apparecchiature idrosanitarie che rendono efficiente l' utilizzo delle acque. Un comparto in cui incontriamo aziende come Geberit o, nelle rubinetterie, Grohe. Altrettanto frastagliata la filiera delle energie alternative. In cui predominano le aziende impegnate nella produzione di energie rinnovabili, come l' eolico, il fotovoltaico (pannelli solari), le biomasse (energia prodotta dalla fermentazione dei rifiuti) e i biofuels, forza motrice ricavata da carburanti vegetali. In quest' area società di eccellenza sono la spagnola Abengoa, nel biofuel, o la tedesca Solarworld (+60,4% da inizio anno), nel fotovoltaico. Non trascurabile per importanza il segmento delle di imprese che distribuiscono gas naturale, come Gas Natural. Mentre in un settore molto diverso, quello meccanico, rientrano nella filiera delle energie alternative quei gruppi specializzati nella creazione di tecnologie motoristiche o di trasporto più efficienti. Tra cui la giapponese Toyota. * * * In compagnia Ecco i gestori che per primi hanno cavalcato l' onda Fondi e certificati sono sicuramente lo strumento più efficace per investire nei settori ad alto potenziale delle energie alternative, dell' acqua e della sicurezza. Almeno per un piccolo risparmiatore. Un' occhiata alla tabella mostra subito due cose: i fondi specializzati in questi segmenti sono pochi; quei pochi hanno rendimenti di tutto rispetto, in molti casi doppi o tripli rispetto al benchmark di riferimento, l' indice azionario globale Msci World. «Poiché le filiere produttive del trattamento delle acque e delle energie alternative sono molto complesse e articolate, i fondi non dispongono di un indice specifico di settore con cui confrontarsi», dice Elisabetta Murenu di Sam, la società che amministra le due gestioni JB Sam Sustainable Water e JB Sam Smart energy fund di Julius Baer. Per questo viene generalmente preso a riferimento un paniere azionario globale come il Msci Word. Vediamo dunque che il primo dei due fondi ha realizzato una performance a cinque anni del 41,2% contro un andamento dell' indice Msci World di segno negativo. E che la performance del fondo Pictet Pf water di Pictet, eccellente sui risultati a tre anni con un +80,37%, è quasi doppia rispetto a quella del benchmark di riferimento. «Tra le più recenti attività di portafoglio abbiamo ridotto la posizione in utilities tradizionali come Awg, Rwe e Suez destinando il ricavato a rafforzare la partecipazione in Veolia, Acqua America e Nalco, società più concentrate sul business delle acque», sottolinea il gestore del fondo Hans Peter Portner. Nel comparto delle energie alternative, ha un buon andamento a tre anni la gestione Mliif new energy, di Black Rock Merrill Lynch, con un risultato del 94,77%. Gli altri fondi, tra cui Pictet Pf Security di Pictet e Cs equity future energy di Crédit Suisse sono stati lanciati più di recente e non dispongono ancora un «track record» (storia di risultato) sufficientemente lunga su cui essere valutati. E' senz' altro una novità il fondo «sicurezza» di Pictet, che ha l' obiettivo di focalizzarsi su un numero limitato di società, dai trenta ai cinquanta titoli, specializzate nel fornire prodotti e servizi legati alla sicurezza fisica e informatica, vale a dire destinati a garantire l' integrità, la salute e la protezione degli individui, delle aziende e dei governi. Mentre il fondo energia di Crédit Suisse punta a costruire un portafoglio di 30-50 titoli scelti fra quelli con i migliori tassi di rendimento e di sviluppo nei rispettivi settori tematici. Non è difficile prevedere che nel corso dei prossimi anni il numero dei fondi specializzati su questi filoni di investimento sia destinato ad aumentare. Un' alternativa ai fondi è quella dei certificati, prodotti derivati che riproducono senza effetto di leva l' andamento di un indice. In questo caso l' investimento è reso più difficoltoso dal fatto che, come abbiamo visto, nei settori di acqua, energie alternative e sicurezza mancano dei panieri azionari di riferimento. A questa difficoltà ha ovviato il gruppo olandese Abn Amro, creando un indice ad hoc per i biocombustibili. I «certificates» di Abn seguono fedelmente l' andamento dell' indice Abn Amro Biofuels index total return, composto da sette future sulle materie prime tra cui i sottostanti del bioetanolo e del biodiesel.

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