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    Salento: ceneri come fertilizzanti, irregolararità in bioaziende

    Irregolarita' nella conduzione biologica
    4 febbraio 2004
    Fonte: ANSA - 27 gennaio 2004

    Ceneri dannose impiegate come
    fertilizzanti nelle campagne, irregolarita' nella conduzione
    dell' agricoltura biologica: sono alcuni degli esiti dei
    controlli che il Corpo forestale dello Stato di Lecce ha svolto
    per conto del ministero delle politiche agricole e dell' Agea,
    l' agenzia per le erogazioni in agricoltura. I controlli sono
    stati compiuti presso agricoltori e aziende agricole che hanno
    ricevuto contributi dalla Comunita' europea con lo scopo di
    accertare il possesso dei requisiti prescritti e la corretta
    utilizzazione delle somme ricevute.
    Nell' ambito dei controlli, particolari risultati sono stati
    registrati per quanto riguarda l' emergenza da Encefalopatia
    spongiforme bovina. L' Agea, in particolare, eroga un contributo
    a fondo perduto per lo smaltimento di farine animali che non
    possono piu' essere usate per la loro alimentazione e quelle
    provenienti da molte regioni italiane vengono smaltite in
    provincia di Lecce nello stabilimento Copersalento di Maglie.
    Nello stabilimento, dove vengono bruciate le farine, sono stati
    fatti 69 controlli, relativi alla distruzione di 7.974
    tonnellate di materiale. Una informativa e' stata inviata alla
    procura della Repubblica per quanto riguarda la destinazione
    delle ceneri derivate dalla bruciatura: verrebbero infatti
    utilizzate come fertilizzanti. I metalli pesanti presenti nelle
    ceneri sono considerati pericolosi e pertanto devono essere
    smaltiti in appositi stabilimenti. Per questa ragione il pm
    Marco D' Agostino ha nominato due periti che stanno compiendo
    prelievi.
    Nel settore dell' agricoltura biologica, che prevede
    contributi per la riduzione dell' impiego dei concimi e dei
    fitofarmaci, sono stati fatti 106 controlli, di cui 77 positivi,
    cioe' dove sono state riscontrate gravi irregolarita', 28
    parzialmente negativi, dove sono state registrate irregolarita'
    parziali, e uno negativo, dove tutto e' risultato in regola.
    Per le irregolarita' riscontrate sono state elevate 26
    sanzioni amministrative per un totale di circa 50mila euro ed e'
    stata inviata una comunicazione di notizia di reato di frode
    comunitaria alla magistratura. Gli agricoltori interessati, tra
    l' altro, dovranno restituire anche le somme percepite
    illecitamente.
    Altri controlli hanno riguardato gli allevamenti che
    usufruiscono di finanziamenti comunitari: 55 in quelli
    ovicaprini (di cui 27 positivi, 17 parzialmente positivi, 11
    negativi). Nel settore bovino sono stati fatti 71 controlli (62
    con esito positivo e 9 con esito parzialmente positivo).
    Trentadue sono stati i controlli fatti nei macelli della
    provincia, tutti con esito positivo. Per tutti i controlli
    parzialmente positivi, l' Agea riduce all' allevatore il
    contributo europeo in proporzione al numero dei capi non trovati
    presenti in azienda all' atto di controlli. (ANSA).

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