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Cosa serve al bimbo che nascerà?

Viva la lista nascita! O no?

Si evolvono i tentativi della società di trasformare i piccoli appena nati in... grandi consumatori!
10 giugno 2009 - Giorgia Cozza (Giornalista e autrice di "Bebè a costo zero", Il leone verde, 2008)

Un tempo il lavoro a maglia della futura mamma e delle altre donne della famiglia intente a confezionare il corredino, scandiva i giorni dell’attesa, in un crescendo lento e graduale. Cresceva il bimbo nel pancione, cresceva il corredo e cresceva l’amore per lui.

Un’immagine poetica che, sottolineano gli psicologi, ha anche un risvolto psicologico molto interessante: maglia dopo maglia la donna elaborava una rappresentazione fantastica del bambino cui erano destinati calzini e camicine, il piccolo nel suo grembo diventava reale nella paziente e laboriosa attività materna, a tutto vantaggio della relazione madre-figlio dopo la nascita.

E oggi? Oggi per il corredo c’è la lista nascita, ultimo rivoluzionario ‘servizio’ che le aziende del settore mettono a disposizione dei futuri genitori e dei loro parenti e amici. Un’opportunità ‘imperdibile’ per la coppia in attesa, un’incredibile comodità per quanti vogliono accogliere l’arrivo del bebé con un regalo… La futura mamma si presenta in negozio e - con la guida preziosa di un personal shopper, che supplisce con perizia alla mancanza di esperienza dei genitori alle prime armi -, stila una lunga lista, che prevede decine e decine di accessori tutti ugualmente e assolutamente molto utili, se non indispensabili (!): sdraietta (da 45 a 90 euro), culla (da 450 a 900 euro), set paracolpi e lenzuolini (da 70 a 150 euro), biberon (da 6 a 15 euro), sterilizzatore (da 60 a 80 euro), vaschetta (da 20 a 50), pagliaccetto primi mesi (da 29 a 60 l’uno), passeggino (il prezzo di un modello discretamente accessoriato varia da 250 a 600 euro), fasciatoi (a seconda del modello può costare fino a 500 euro).

E chi più ne ha, più ne metta. Un corredo principesco, dato che, facendo quattro conti, il totale di spesa per l’acquisto di tutti gli articoli previsti in una lista ‘completa’ può superare, e di molto, i duemila euro. D'altronde gli accessori sono tutti griffati quindi anche gli articoli ‘base’ dalle forbicine per le unghie al cucchiaio per la prima pappa, sono più costosi degli equivalenti non di marca.

A lasciare un po’ perplessi, però, non sono tanto (o solo) i costi, quanto il “metodo”. Il bambino si trasforma in un consumatore - e che consumatore! - ben prima di nascere, i genitori riempiono la casa di oggetti di cui non sanno se avranno davvero bisogno (è vero che in questo caso il denaro sprecato non è loro, ma gli acquisti inutili forse si potrebbero evitare comunque…), e per i parenti viene a mancare la gioia che solo la ricerca di un dono speciale, pensato e scelto con cura può regalare.

Per fortuna le alternative non mancano. Prima di tutto, bando all’ansia da corredino e alla mole di acquisti preventivi. Chiediamo in dono il minimo indispensabile, qualche tutina, qualche pannolino (magari un bel kit di lavabili?). Al neonato non serve molto altro. Aspettiamo che nasca per capire quali sono le sue esigenze e per capire cosa potrebbe esserci utile per accudirlo (in genere scopriremo che a quanto serve al neonato ha pensato la natura: il seno e le braccia della mamma, l’amorevole presenza del papà… a costo zero!).

E poi ricorriamo al tradizionale scambio tra mamme: gli accessori e gli abitini dei piccolissimi vengono usati talmente poco, che è praticamente impossibile sciuparli o consumarli. Se proprio non conosciamo nessuna famiglia che abbia un bambino, c’è la possibilità di acquistare articoli in ottimo stato a prezzo vantaggioso, approfittando del mercato dell’usato. Non soltanto si risparmia, ma si evita di sovraccaricare il Pianeta di oggetti destinati a trasformarsi in rifiuti (non facili da smaltire) in tempi incredibilmente brevi.

Note:

Per approfondimenti sull'anticonsumismo genitoriale si puo' consultare il libro "Bebè a costo zero. Guida al consumo critico per future mamme e neogenitori" Il leone verde, 2008

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