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    Se COOP, organizzazione certificata SA8000, volesse attivare un dialogo con la società civile, cosa dovrebbe fare?

    Analisi e sviluppo di concrete linee guida per un dialogo tra COOP e ONG

    Dossier di approfondimento sul tema "dialogo con gli stakeholder": zoom sulle difficoltà, le strategia e gli orizzonti.
    10 ottobre 2004 - Nicoletta Landi

    Questo lavoro ha l'intento di tracciare la mappa necessaria ad avviare il dialogo tra imprese e società Dopo venti anni di apertura al mercato globale, le multinazionali hanno cercato di adottare una linea di condotta comune a tutta la catena di produzione.

    Sottoposte a una nuova attenzione, hanno provato ad esportare i diritti basilari del lavoro anche nei paesi emergenti dove spesso la legislazione si rivela troppo permissiva. Alcune aziende hanno effettuato il percorso di responsabilità sociale solo per riacquistare la credibilità persa. Altre hanno operato seriamente, convinte che l'etica fosse un fattore da ricercare come la qualità e il prezzo.

    Ma, in entrambi i casi, la competizione sul mercato e le oggettive difficoltà incontrate, hanno prodotto scarsi risultati per i lavoratori.

    La storia mostra come alcune aziende si siano rivolte alle organizzazioni non governative, (ONG), per creare un'alleanza che permettesse di rendere operativi i codici di condotta, sorvegliando accuratamente le criticità lungo la catena di fornitura.

    COOP ITALIA, che rappresenta un insieme di cooperative, appartiene al gruppo di imprese che, dopo aver adottato il codice SA8000, vuole avviarsi lungo la via del dialogo. Ma tale confronto si rivela complesso: imprese e ONG possiedono valori, tempi, e obiettivi diversi. Il compito di questa ricerca è stato quello di analizzare, per poi congiungere, la diffidenza delle ONG con le esigenze in COOP Italia.

    1.Le ONG chiedono a COOP: trasparenza, coerenza e miglioramento continuo
    2.COOP chiede alle ONG: supporto, informazioni e riconoscimento

    Entrambe sanno di essere su strade parallele che non si possono sovrapporre, poiché una mira alla salvaguardia dei diritti umani e l'altra mira a tutelare gli interessi dei propri consumatori, rimanendo con profitto sul mercato.

    Esiste un ponte che si chiama mercato responsabile?

    A conti fatti, ritengo che un dialogo tra COOP e ONG sia possibile.
    E necessario.

    Allegati

    • Le basi del dialogo (391 Kb - Formato pdf)
      Analisi operativa per l'avvio di un dialogo tra COOP e ONG, orientato al miglioramento del processo di certificazione SA8000
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