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"Vietato obbedire" di Concetto Vecchio - BUR -

Loro (quelli di Sociologia di Trento) non volevano trovare un posto nella societa', ma volevano creare una societa' in cui valesse la pena trovare un posto...
Fu un sogno il loro; un sogno realizzatosi nel peggior modo possibile!
25 ottobre 2005

Era il 1962 l'Italia usciva dalla poverta', il consumismo esplodeva; in molte case arrivavano la televisione e la lavatrice e addirittura l'automobile; dal Mezzogiorno agricolo "salivano" operai per lavorare alla Fiat.
Sembrava che il progresso avanzasse senza fine...

Serviva dunque qualcuno in grado di capire, per poi poter spiegare agli altri, le dinamiche di una societa' che cambiava a passi troppo veloci.
Serviva una scienza capace di studiare la modernizzazione...

E cosi' quella che a Trento avrebbe dovuto essere una facolta' di Scienze forestali diventa invece la facolta' di Scienze sociali.
Quell'Universita' sara' la prima universita' del dissenso...

Dietro ai banchi, in prima fila: Mauro Rostagno, Renato Curcio, Margherita Cagol, Marinella Pirzio Biroli, Marco Boato...
In cattedra Francesco Alberoni, Beniamino Andreatta, Chiara Saraceno, Giorgio Galli...

Gli studenti, da subito, urlarono la loro rabbia contro la guerra in Vietnam e contro le ingiustizie sociali, contro il sistema, per i diritti civili delle minoranze e per un'istruzione aperta a tutti...
Gli studenti, da subito, capirono che la societa' cosi' com'era non poteva andare avanti, per questo loro avrebbero voluto crearla, una societa', in cui valesse davvero la pena vivere. Ma il loro fu un sogno che ebbe parecchie difficolta' nel reggere all'impatto con la realta'...

La realta', infatti, piu' volte si scontro' con il sogno e poi un giorno tutto fini'!
Tutto, a Trento, fini' nella limpida mattina del 12 febbraio 1971.
La sera, di quella limpida mattina, Trento torna tranquilla, il bilancio della giornata e' di 60 feriti, 23 arrestati, quattro feriti gravi, decine di persone medicate in ospedale...
La lezione dei celerini e' servita! Gli studenti si sono piegati; gli operai rintanati; i ragazzi che volevano fare la rivoluzione raccolgono le loro cose e sgomberano il campo; quelli che erano stati i "padri" promotori della "rivoluzione" ormai sono altrove...
La piccola citta' cattolica riprende il suo prevedibile andamento di cattedrale di provincia...

Il sogno, a Trento, e' finito!
(Il 12 febbraio 1971 segna, simbolicamente, una frattura fra gli anni Sessanta e gli anni Settanta; fra quello che si era sognato e quello che sta per accadere; fra le canzoni di Bob Dylan e la violenza politica...)

Intanto, Renato Curcio e Margherita Cagol, altrove (non a Trento!) sceglieranno un'altra strada, ma questa e' un'altra storia...

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