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"Un altro giro di giostra" di Tiziano Terzani - Longanesi -

Quando a Tiziano Terzani viene diagnosticato un cancro, la vita, improvvisamente, gli appare, come una giostra; ed ha l'impressione che a lui, su quella giostra, fin dall'inizio, sia stato assegnato il cavallo bianco...
4 novembre 2006

... su quel cavallo bianco, lui ha girato e dondolato a suo piacimento senza che nessuno si preoccupasse se avesse o no pagato il biglietto!
Solo quando si trova in un letto d'ospedale Terzani capisce che, fino a quel momento, sul cavallo bianco, ha viaggiato gratis.
Ora pero', passa il controllore, ed e' giunto il tempo di pagare.
Poi, magari, chissa', dopo che avra' pagato, gli sara' data la possibilita' di fare un altro giro di giostra...

Come a tutti, anche a Tiziano Terzani, sembrava che le cose brutte, come ad esempio il cancro, potessero capitare solo agli altri; e, quando capita a lui, si trova completamente impreparato nell'affrontarlo.

Firenze, Palazzo Vecchio, 25 settembre 2004. Angela Terzani parla del defunto marito, durante la cerimonia di consegna del "Fiorino d'oro" alla memoria, preziosa onorificenza del Comune di Firenze. Sullo sfondo, l'immagine di Tiziano, come sempre in viag

Viaggiare e' sempre stato per Terzani un modo di vivere, cosi' quando gli viene diagnosticato il suo cancro, decide, un'altra volta ancora, di partire; di partire pero' per una nuova destinazione; di partire per un viaggio dove non servono le carte geografiche; un viaggio per il quale Terzani non aveva avuto il tempo di prepararsi.
Un nuovo viaggio, un viaggio che si fa viaggiando; un viaggio all'interno di se stesso...

Per trent'anni Terzani aveva vissuto in Asia ed aveva condiviso con l'Asia il modo di vivere di pensare di guarire; aveva imparato, ad esempio, che l'uomo occidentale imboccando l'autostrada della scienza aveva dimenticato i sentieri della vecchia saggezza.
Eppure non in Asia, non con l'ayurveda, la pranoterapia, l'agopuntura, lo yoga, l'omeopatia, le erbe cinesi, il reiki, i guaritori filippini, ma con la medicina occidentale tradizionale decide, almeno inizialmente, di curare il suo cancro.

Si trasferisce a New York e si mette in lista al Memorial Sloam-Kettering Cancer Center per un nuovo trattamento sperimentale.

Terzani non vede un nemico nel suo cancro, bensi', piu' semplicemente, un aiuto arrivato nel momento giusto della sua vita, per invitarlo a rivedere le sue priorita', a riflettere, a cambiare prospettiva...

In America Terzani "riflette" anche sull'America; perche' ogni civilta' si riflette in ogni sua espressione e la medicina americana "riflette" quell'aggressivita' imperialistica nei confronti della quale Terzani aveva sempre dimostrato la sua ostilita'...

Incomincia cosi' il suo viaggio; un viaggio individuale dentro di se'; un viaggio che lo portera' da subito a capire che non sono le medicine che curano il corpo, ma il corpo che si cura attraverso le medicine; e che la cura di tutte le cure e' quella di cambiare punto di vista, di cambiare se stessi; la mente, secondo Terzani, gioca un enorme ruolo nelle nostre vite, i miracoli esistono, ma ognuno deve essere l'artefice del proprio.

New York, la California, l'India con un lungo girovagare e poi tre mesi passati da semplice novizio in un ashram; in seguito le Filippine, ancora gli Stati Uniti questa volta Boston, dopo Hong Kong e la Thailandia.

Poi il ritorno nella quiete della regione himalayana, dove Terzani decide di ritirarsi a vivere per molti mesi dell'anno; dove, nel silenzio di una natura immensa, Terzani arriva alla conclusione che il segreto di tutto risiede nella capacita' di essere in armonia con l'universo e con se stessi, e nel saper guardare il cielo e sentirsi una nuvola. Una nuvola che cambia forma, prende tante forme, diventa evanescente; scompare. Una nuvola che sparisce; un corpo destinato a sparire e a lasciare di se' soltanto la coscienza libera, senza legami; una coscienza che si espande... solo cosi' ogni giorno puo' diventare davvero un altro giro di giostra.

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