Cultura

Lista Cultura

Archivio pubblico

Vorrei un Natale che duri tutto l'anno

13 dicembre 2007
Francesco Lena

Vorrei un Natale che duri tutto l'anno.

Babbo Natale con una bambina

Un Natale dove il posto di lavoro sia un luogo in cui si va per guadagnare il pane per vivere, ci sia meno precarietà, meno sfruttamento, meno infortuni mortali. Dove ci sia più umanità, più dignità, più serenità, più dignità per la persona; un posto di lavoro più sicuro per la salute e per la vita, e che il valore della vita venga messo al primo posto, dai datori di lavoro, dai lavoratori, dalle classi dirigenti del nostro paese, dalle istituzioni, da parte di tutti.

Un Natale dove il Servizio Sanitario Nazionale risponda sempre meglio ai bisogni degli ammalati, ed alla popolazione. Attui a pieno i principi di universalità e di uguaglianza di trattamento per tutti i cittadini.

Un Natale dove la scuola sia capace di dare una preparazione, civile, culturale, e sociale, sempre più elevata e migliore, e dove il diritto allo studio sia garantito in uguale misura per tutti i cittadini.

Un Natale dove la previdenza sia in grado di garantire una pensione dignitosa a tutti i pensionati, e a tutti quei pensionati che ora non c'è la fanno, di poter arrivare a fine mese.

Un Natale dove il servizio socio assistenziale sia in grado di rispondere efficacemente ai bisogni dei cittadini più deboli, anziani, non autosufficienti, bambini, diversamente abili, sviluppando una vera rete di servizi sul territorio per poterli usufruire.

Un Natale dove donne, bambini, vecchi, possano vivere più serenamente, dentro e fuori le proprie case, senza subire alcuna violenza, e fiorisca nelle menti delle persone il vero amore.

Un Natale dove tutti insieme, classe dirigente del paese, istituzioni, cittadini, pensassimo meno ai soldi, all'egoismo, agli interessi personali, alle divisioni; ma uniti pensassimo di più per il bene comune.

Un Natale dove nella gente circolasse meno volgarità, meno parolacce dispregiative, ma circolasse di più l'amore, la collaborazione, la dolcezza, la condivisione, più rispetto dell'altro, più rispetto della persona, più rispetto della vita.

Un Natale dove non ci sia più la fame, lo sfruttamento, le ingiustizie, gli squilibri dei paesi poveri nei confronti dei paesi ricchi, ma ci sia più giustizia sociale.

Un Natale dove l'accoglienza sia coltivata sentita e praticata, e siano eliminate nella gente tutte le barriere mentali, e ci sia quella apertura per fare sì che i nostri cuori e il nostro amore siano globalizzati.

Vorrei un Natale dove ci sia una società onesta, sincera, trasparente, rispettosa delle regole, una società libera dalla mafia, dalla malavita organizzata, dalla corruzione, veramente una società libera.

Un Natale dove l'ambiente sia meno inquinato, ci sia più rispetto da parte di tutti, sia più curato per poterci vivere tutti meglio, e lasciare ai nostri figli e alle future generazioni il bell'ambiente che meritano.

Un Natale dove non ci siano più stragi sulle strade, meno incidenti, e non ci sia più l'abuso di alcool e droghe, dove il codice stradale sia veramente rispettato da tutti, per fare in modo che al posto di tanti feriti e morti, ci siano tante vite salvate, e tante famiglie più serene.

Un Natale dove nel gioco del calcio, non circoli più odio e violenza, ma sia vissuto come un gioco bello, uno sport socializzante, creativo, che unisce, e allo stadio si possa andare con tranquillità con la famiglia, e con i bambini per divertirsi.

Un Natale dove ci sia una società più giusta per tutti i cittadini, l'uguaglianza, la giustizia sociale sia realizzata, una società piena di valori veri, e di diritti, e di solidarietà.

Un Natale dove l'indifferenza e la passività verso i problemi sia superata con l'impegno e la partecipazione, con responsabilità, con il protagonismo, per risolvere i problemi del nostro mondo, per sconfiggere tutte le guerre sulla terra, e per contribuire con i colori dell'arcobaleno, a costruire la vera pace.

Un Natale da sogno, di desideri, di aspirazioni, ma se tutti insieme ci mettessimo a sognare un mondo più giusto, migliore, può diventare realtà, e sarà un vero Natale tutto l'anno per tutti.

Articoli correlati

  • Introduzione dell'insegnamento scolastico dell'educazione civica
    Cittadinanza
    LEGGE 20 agosto 2019, n. 92

    Introduzione dell'insegnamento scolastico dell'educazione civica

    Entrata in vigore del provvedimento: 05/09/2019
    26 agosto 2019
  • Sanità di Frontiera, progetto "I colori del mondo"
    Migranti
    Testimonianza di un medico di frontiera

    Sanità di Frontiera, progetto "I colori del mondo"

    Un ambulatorio volontario, gratuito, per gli stranieri senza permesso di soggiorno, a Varese lavora alla luce del sole dal 2009, seguendo i dettami della legge Bossi-Fini, che prima fu Turco-Napolitano
    16 giugno 2019 - Laura Tussi
  • Manuale d'uso di Easyclass
    CyberCultura
    La prima guida in italiano alla piattaforma didattica Easyclass: le sue caratteristiche

    Manuale d'uso di Easyclass

    Come condividere i materiali formativi in una classe scolastica o in un corso di formazione. L'interfaccia è anche in italiano, l'utilizzo è gratuito.
    15 dicembre 2017 - Daniele Marescotti
  • Le competenze di cittadinanza attiva e la scuola
    Cittadinanza
    La Strategia di Lisbona del 2000 e le competenze chiave per non rimanere ai margini della società

    Le competenze di cittadinanza attiva e la scuola

    A scuola gli insegnanti di tutte le discipline dovrebbero educare alla cittadinanza attiva. La scuola deve insegnare a partecipare alla vita pubblica e a cercare soluzioni diverse mediante la scienza, la tecnica e le competenze civiche
    Alessandro Marescotti
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.26 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)