CyberCultura

Luttwak criminalizza i siti pacifisti

Nella trasmissione di Bruno Vespa "Porta a porta" il politologo Luttwak accusa di filoterrorismo i siti di Informationguerrila e Nuovi Mondi Media.
18 novembre 2003 - Pier Luigi Tolardo
La sera di Mercoledì 12 Novembre la puntata quotidiana della popolare trasmissione "Porta a Porta", il talkshow Rai condotto da Bruno Vespa, è dedicata interamente alla tragedia di Nassirya, l'attentato che è costato la vita a tanti, troppi, Carabinieri, soldati, civili italiani che ha lasciato il Paese(me compreso) nel dolore e nell'angoscia.

Alla puntata partecipa anche il politologo americano Edward Luttwak di tendenze repubblicane, da sempre consigliere delle Amministrazioni di Nixon, Reagan e, oggi, Bush, considerato un "falco" per le sue idee in materia di politica estera, e questo non è un giudizio personale, perché lui stesso se ne fa vanto, teorizzando l'uso della forza come indispensabile nei rapporti tra gli Stati.

Ad un certo punto della trasmissione Luttwak dichiara: "Un amico qui a Roma che ha un figlio ragazzino che guarda in Internet ha fatto presente che ci sono siti italiani fatti di italiani che parlano di resistenza e incoraggiano, aiazzano attacchi coontro la coalizione...."

Vespa chiede: "In lingua italiana?" e Luttwak: "In lingua italianissima..." e qui fa i nomi dei siti Nuovi Mondi Media e Informationguerrilla e aggiunge: "Questi dicono: andate in Iraq, lottate, uccidete la coalizione e gli italiani".

Al che Vespa dice: "Luttwak, abbiamo cliccato non è venuto niente", Luttwak: "Eh...", Vespa conferma: "I miei dicono che abbiamo cliccato e non è venuto niente". Luttwak avrebbe risposto che non quel giorno ma c'erano e li avevano tolti. Anche il Ministro Frattini, presente in studio, dice: "C'erano certo" ma aggiunge prudenzialmente alla domanda di Vespa: "Lei testimonia che esistevano?": "Io non li ho guardati..."

Luttwak comunque è sicuro del fatto suo perché dice: "Sono scomparsi oggi, se guardano ieri li troveranno perché il ragazzino di sedici anni li ha trovati".

Oggi Nuovi Mondi Media e Information Guerrilla rifiutano, in un comunicato stampa, come false e infamanti, le accuse di Luttwak perché vogliono colpire indistintamente il dissenso verso la guerra in Iraq, che rimane molto forte in Italia, aldilà della stessa opportunità di rimanere o meno in Iraq con un proprio contingente.

Mi vorrei limitare a dare i voti ai protagonisti della trasmissione, in modo politicamente non corretto: darei 4 al Prof. Luttwak perché un eminente studioso di fama internazionale non spara giudizi gravi basandoli solo sulla presunta testimonianza di un ragazzo, spero che quando svolge il suo ruolo di Consigliere del Presidente degli Usa lo faccia con analisi più raffinate e fonti più solide. Darei 5 al Ministro degli Esteri Frattini: va bene dare in testa ai pacifisti, li si può accusare anche di viltà e di essere filoSaddam, ma, spero che non rinunci al suo look distaccato ed quilibato per far piacere a Luttwak, non è il caso.

Voglio dare 7 a Vespa che in genere riscuote da me scarse simpatie: sarà di destra ma è un vero giornalista, prima di parlare si documenta, ed è migliore dei suoi ospiti.

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