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    Dare all'umanità ciò che è dell'umanità

    Veicolare conoscenze perché, in caso di azioni umanitarie di natura eterogenea, non si parta da zero ma si possa fare affidamento ad esperienze precedenti. Il nome completo del progetto è Humanitarian Information for All.
    6 novembre 2004 - Antonella Beccaria
    Veicolare conoscenze perché, in caso di azioni umanitarie di natura eterogenea, non si parta da zero ma si possa fare affidamento ad esperienze precedenti. Il nome completo del progetto è Humanitarian Information for All, ma è conosciuto anche come Humanity CD-ROM Project, e il suo scopo è quello di fornire accesso a una vasta serie di soluzioni, conoscenze e idee che potrebbero supportare interventi nelle aree povere del mondo.

    Il progetto nasce nel 1992 da un'idea di Michel Loots su ispirazione del Sustainable Books Catalogue Project per i paesi in via di sviluppo e, attraverso un'attività di coordinamento con altre fonti di informazione, si arriva al 1993 alla prima versione dell'Humanity CD. Nel 1996 l'organizzazione non governativa Global Help Projects (GHP) decide di ospitare il progetto fino al 2000 quando, a causa di incompresioni tra i membri, la ONG viene divisa e si riparte con l'Human Info. L'obiettivo si focalizza a quel punto sulla creazione di una biblioteca, la direzione resta a Michel Loots e viene individuata una sede fisica in Belgio.

    I progetti

    Al momento, sono dieci i progetti attivi. Il primo, Community Development Library (CDL 2.1), è una raccolta di 1785 pubblicazioni, per un totale di 160 mila pagine. Il materiale è fornito da diverse entità: tra di esse, l'università delle Nazioni Unite e di Waikato, il Payson Center di Tulane, i Peace Corps, il World Information Transfer. Altro obiettivo, oltre al raggruppamento del materiale, quello di sollecitare la sua distribuzione.

    C'e' poi il Food and Nutrition Library (FNL 2.2): 400 pubblicazioni per 40 mila pagine nell'ambito della nutrizione, dei processi agricoli e di trasformazione degli alimenti e nell'ambito della ricerca. Collaborano a questo processo alcune delle realtà coinvolte nel precedente. UNAIDS Library 2.0, invece, una carrellata di volumi in inglese, spagnolo e russo usciti dal 1996 al 2003 sul problema dell'immunodeficienza acquisita. Prevenzione, modalità di trasmissione, terapie, riduzione delle vulnerabilità e alleggerimento dell'impatto epidemico sono alcuni degli argomenti trattati.

    L'Unesco ICT Training Kit è invece incentrato sull'informazione e sull'informatizzazione. Sviluppato e adattato a esigenze nazionali o regionali dall'Institute of Computer Science dell'università di Makerere (Uganda), offre anche materiale pedagogico e formativo, abbraccia argomenti correlati al diritto d'autore e alla sua gestione aperta stimolando così il riutilizzo dei contenuti in chiave locale.

    Tra le altre risorse riunite in percorsi di ricerca, "Health Library for Disasters" per gli interventi in caso di cataclisma o disastro ambientale, "Multi-Site Teacher Education Research" con esplicite finalità didattiche, "Rural Hygiene in Africa", progetto bilingue (inglese e luganda), "Africa Collection for Transition" sulla gestione delle crisi nella zona sub-sahariana, "Sahel point doc", antologia sullo sviluppo nella zona del Sahel, e "Energy for Sustainable Development Library", per lo sfruttamento di forme di energia naturale.

    A breve sarà attiva una sezione da cui scaricare e consultare parte del materiale raccolto sui cd-rom.

    Come contribuire

    Come contribuire al progetto? Innanzitutto, come spiega l'invito del progetto stesso, sollecitando università, organizzazioni e governi a copiare e/o adattare il concetto di conoscenza di Humanity CD-ROM Project alla propria situazione nazionale o alla propria lingua in modo da veicolare un modello lavorativo che ben si adatta a interventi umanitari e di sostegno allo sviluppo. Inoltre, c'è la possibilità di aderire all'iniziativa vera e propria attraverso l'accettazione delle linee guida e del manifesto del progetto stesso.

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