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I programmi spaziali militari italiani

... e lo scudo spaziale statunitense
Francesco Iannuzzelli29 aprile 2001 - Francesco Iannuzzelli

Si e' svolta lo scorso 24 marzo un'audizione alla Camera del VAST (Comitato per la valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche) nella quale si è fatto il punto sui programmi spaziali italiani e europei, anche alla luce della politica dell’Unione Europea nel campo della difesa e della sicurezza (PESD).

All'audizione alla Camera erano presenti il direttore generale dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea) Antonio Rodota' e il presidente dell'ASI (Agenzia Spaziale Italiana) Sergio de Julio.

Come avevamo gia' segnalato nello scorso dicembre l'Agenzia Spaziale Europea aveva diffuso un rapporto nel quale invitava ad una maggiore presenza di interessi militari nei programmi spaziali europei.

Raccogliendo l'invito dell'ESA, l'on. Umberto Giovine (Forza Italia) ha invitato a seguire l'esempio statunitense, dove la collaborazione tra Nasa e Department of Defense e' molto stretta, proprio per la realizzazione dei progetti militari.

In particolare e' stato citato il progetto di navigazione satellitare "Galileo", per il quale è stata approvata in Italia una legge di finanziamento per circa 600 miliardi di lire e che recentemente ha avuto l’ok della Commissione UE per il passaggio alla seconda fase. Questo progetto, secondo l'on. Giovine, e' di fondamentale importanza per la realizzazione del programma statunitense di difesa missilistica NMD.

Si tratta di una serie di gravissime affermazioni, in quanto appare evidente l'intenzione di convertire progetti scientifici a scopo civile in militare, nonostante gli stessi enti che li gestiscono siano da statuto previsti solo per scopi civili (come l'ESA).

Inoltre lo "scudo spaziale" made in USA, dove lo chiamano National Missile Defense, non e' ancora ufficiale (sebbene sia gia' cospicuamente finanziato), anche perche' rappresenta una violazione dei trattati ABM sui missili balistici, tantomeno si e' pronunciata l'Unione Europea sulla propria disponibilita' alla realizzazione, tantomeno l'Italia.

Affermare che i progetti spaziali civili italiani possono essere riutilizzati per un progetto militare spaziale statunitense, destinato per di piu' a creare un pericoloso scenario e una nuova corsa agli armamenti, e' un chiaro segnale delle intenzioni militariste presenti all'interno delle agenzie governative e delle commissioni parlamentari.

Note:

Fonte: Analisi Difesa n.13

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