Disarmo

RSS logo

Mailing-list Disarmo

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • Conto Corrente Bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

Lista Disarmo

...

Articoli correlati

  • Manovre militari alla Tripla Frontera
    L’addestramento degli eserciti di Stati Uniti, Brasile, Perù e Colombia guarda minacciosamente verso Caracas

    Manovre militari alla Tripla Frontera

    Il territorio latinoamericano fa gola a molti perché ricco di risorse naturali
    15 novembre 2017 - David Lifodi
  • Uranio impoverito, una strage di Stato
    I militari italiani colpiti da patologie oncologiche riconducibili all'esposizione a nanoparticelle di metalli pesanti come l'uranio impoverito

    Uranio impoverito, una strage di Stato

    Luciano Cipriani maresciallo dell’Aeronautica militare aveva 47 anni. Nel suo curriculum diverse missioni all’estero, Kosovo, Afghanistan. Aveva respirato a pieni polmoni l’aria di quei luoghi e calpestato le terre avvelenate dalle nanoparticelle, tutto senza protezioni.
    9 agosto 2016 - Cinzia Palmacci
  • Uranio impoverito, avevamo ragione
    La lunga lotta di PeaceLink per fare luce sulla Sindrome dei Balcani e sui bombardamenti con uranio impoverito nel mondo

    Uranio impoverito, avevamo ragione

    Il ministero della Difesa è stato giudicato per “condotta omissiva” e condannato al risarcimento di un milione e mezzo di euro alla famiglia del caporalmaggiore Salvatore Vacca
    23 maggio 2016 - Alessandro Marescotti
  • Presidenziali Guatemala: Jimmy Morales favorito su Sandra Torres
    Al ballottaggio del 25 ottobre l’ex comico potrebbe conquistare la presidenza grazie alla sua propaganda apertamente razzista

    Presidenziali Guatemala: Jimmy Morales favorito su Sandra Torres

    Il suo partito, il Frente de Convergencia Nacional, è costituito da ex militari di estrema destra
    14 ottobre 2015 - David Lifodi
Un telefono per i soldati a rischio

Uranio impoverito: allo 06.65932231 assistenza legale dei Verdi ai militari

Hanno messo a disposizione di tutti i militari italiani che hanno partecipato a missioni in aree a rischio contaminazione uranio impoverito una linea telefonica 06.65932231 e un indirizzo di posta elettronica lazio@verdilazio.it
24 marzo 2004 - Redazione

Una linea telefonica per raccogliere le denunce dei soldati italiani in Kosovo che hanno partecipato a missioni a rischio di contagio da uranio impoverito e per fornire assistenza legale.
E' l'iniziativa dei Verdi, che arriva dopo la scoperta di altri due casi sospetti nel Lazio di contaminazione da uranio impoverito (già denunciati nei giorni scorsi), fanno sapere in una nota. "Si tratta di due soldati in missione in Kosovo. Sono Armando Paolo, di Latina, e Giovanni Stagni, di Aprilia", si legge nella nota. "27mila soldati italiani hanno partecipato dopo la guerra nei Balcani alle 112 missioni della nato nella ex Jugoslavia- spiega Angelo Bonelli, coordinatore dei Verdi- in quell'area sono stati sparati oltre 31mila proiettili all'uranio impoverito. La triste storia dei due soldati, uno di Latina l'altro di Aprilia, adesso in congedo senza alcun tipo di aiuto economico, è sconcertante. Tornati a casa i due militari hanno cominciato a lamentare disturbi di vario genere. All'ospedale Umberto I e all'istituto oncologico Ifo al soldato di Aprilia è stato diagnosticato un tumore maligno al retto e una serie di linfonodi maligni al collo e sotto le ascelle. Al soldato di Latina, invece, e' stata diagnosticata una disfunzione tiroidale”.
"Oggi- aggiunge Bonelli- abbiamo messo a disposizione di tutti i militari italiani che hanno partecipato a missioni in aree a rischio contaminazione uranio impoverito una linea telefonica 06/65932231 e un indirizzo di posta elettronica lazio@verdilazio.it . La storia dei due soldati in servizio in Kosovo nel 2000, che hanno riferito che le maschere antigas per ripararsi dall'uranio erano prive di filtri e insufficienti per tutti, e che di tute protettive ne erano state portate solo in pochi campioni tanto per far vedere che esistevano, deve far riflettere, e merita la massima attenzione”. "Quanti sono i militari che si sono ammalati - chiede Bonelli - quanti quelli che non riescono a veder riconosciuti i propri diritti. E' necessario fare chiarezza, a partire da com'e' stata condotta l'indagine epidemiologica per i militari in missione in Kosovo, che presenta lati oscuri come evidenziato da questi due nuovi casi". (Dire)

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.6 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Posta elettronica certificata (PEC)