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Il nuovo volto dell'esercito Usa

"Se vai in Iraq ti rifaccio il seno o il naso"

La chirurgia estetica è usata come incentivo per le missioni militari. Secondo le statistiche del Pentagono, tra il 2000 e il 2003 i chirurghi militari hanno eseguito circa 500 operazioni al seno e più di mille liposuzioni.
31 luglio 2004
Federica Losito (Internazionale)

In un bizzarro tentativo di attrarre reclute, il Pentagono ora offre ai soldati interventi di chirurgia estetica gratuiti, dai lifting facciali alla ricostruzione del naso e del seno. Questa speciale offerta non è estesa solo a coloro che sono in servizio. Come riportato dal New Yorker questa settimana, la formula si applica anche ai familiari dei militari. Gli individui coperti dall'assicurazione militare possono usufruire di tutte operazioni che desiderano, tutto a spese dei contribuenti. "Ci sono dei limiti a questa sfrontatezza, certo – ironizza Cathryn Prince sul Christian Science Monitor. I soldati hanno bisogno dell’approvazione di un ufficiale per assentarsi dieci giorni dal servizio".

"Secondo le statistiche del Pentagono, tra il 2000 e il 2003 i chirurghi militari hanno eseguito circa 500 operazioni al seno e più di mille liposuzioni. E' vero, molte reclute si arruolano solo per ricevere un'istruzione gratuita, uno stipendio fisso e tre pasti al giorno. Ma mentre prima i militari venivano scelti dalle classi medio basse con incentivi economico sociali, ora questo nuovo metodo di reclutamento è scandaloso. Finalmente lo slogan 'Sii tutto ciò che puoi essere' si riveste di nuovi, più ampi significati. Resta da capire come mai i soldi dei contribuenti non vengano usati piuttosto per i militari tornati dalla guerra senza braccia, per i familiari delle truppe impiegate in Iraq, per i veterani che hanno visto diminuire le loro indennità e si ritrovano ora senza una casa".

Note: Fonti: New Yorker, The Christian Science Monitor
Posted: 30 lug 2004

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