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La guerra chimica del Pentagono tra bombe dell'amore e puzze

Svelati i progetti del dipartimento per le armi non convenzionali. Nemici sbaragliati stimolando alitosi e flatulenze nelle truppe
15 gennaio 2005 - Cristina Nadotti
Fonte: www.repubblica.it - 15 gennaio 2005

ROMA - Se non lo scrivesse la BBC e se non ci fossero nomi e cognomi dei responsabili del progetto, ci sarebbe da non crederci. Le forze armate statunitensi, leader senza rivali in fatto di strategie militari, hanno pensato di sbaragliare i nemici con sostanze chimiche che inducono comportamenti omosessuali, oppure provocano un'alitosi insopportabile, o ancora, attirano sciami di vespe inferocite. Non manca neanche, in questa che sembra una carnevalata, la bomba "Chi? Io?" cioè una specie di fialetta puzzolente per simulare sgradevoli flatulenze nei ranghi nemici.

A portare alla luce gli stravaganti progetti è stato US Freedom of Information by the Sunshine Project, un gruppo incaricato di verificare le ricerche sulle armi chimiche e biologiche. L'indagine ha reso noto anche il costo della sperimentazione della 'bomba gay' o della bomba "Chi? Io?": nel 1994 venne stilato un progetto della durata di sei anni, del costo totale di 7,5 milioni di dollari.

A chiedere il finanziamento fu il laboratorio dell'aviazione "Wright" a Dayton, nell'Ohio, che al Pentagono presentò l'idea di quelle che definì "sostanze chimiche moleste, fastidiose e capaci di identificare cattivi soggetti". Il piano rientrava nelle ricerche del dipartimento della Difesa per armi chimiche non letali, capaci di minare la disciplina e il morale dei nemici.

Nel dettaglio, la "bomba gay" usava un afrodisiaco chimico per provocare comportamenti omosessuali tra le truppe, portando al morale dei nemici quella che i militari definiscono una "minaccia spiacevole ma assolutamente non letale". La sostanza "pungimi-attaccami" avrebbe invece attirato sulle forze nemiche sciami di vespe furenti o ratti feroci. I ricercatori avevano pensato anche a sostanze che rendessero la pelle molto sensibile ai raggi del sole, causando scottature. Per scoprire infiltrati tra la popolazione civile, gli esperti avanzavano l'idea di una sostanza che causasse "grave e perdurante alitosi" in modo che i nemici fossero riconoscibili a distanza in mezzo ai civili.

La bomba della flatulenza sembra il progetto che più ha allettato i ricercatori, visto che l'idea non riguarda solo i piani del '94, ma fu presa in considerazione già dal 1945, secondo quanto rivelano i documenti del governo. Il progetto è stato però abbandonato quando i ricercatori si sono resi conto che un'arma del genere sarebbe stata del tutto inutile in Paesi nei quali "la gente non è infastidita da odori fecali, poiché li sente in giro in continuazione".

Il capitano McSweeney, direttore al Pentagono della sezione che si occupa delle armi non letali, ha spiegato che il dipartimento della difesa riceve "centinaia" di progetti di questo tipo, ma che "nessuno di quelli descritti nella relazione del 1994 è stato sviluppato". Il capitano non sembra stupito della bizzarria di certe idee. Piuttosto, sottolinea "è importante che solo le proposte che giudichiamo appropriate in base agli effetti umani e alle regole dei trattati internazionali, vengono considerate degne di sviluppo". Insomma , l'importante è che non siano armi illegali, poi, se sono strampalate, non importa.

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