Ultime novità
Il 26 aprile Berlusconi chiama al telefono ObamaLibia: Stop al cinismo!
Gli aerei ed i mezzi distrutti nel quadro della campagna militare messa in atto contro il regime di Muammar Gheddafi spesso risultano essere quelli che la Francia ed altri paesi produttori di armi hanno venduto e consegnato a Tripoli fino a pochi giorni prima dello scoppio della rivolta in Libia.27 aprile 2011 - Rossana De Simone
Italia radioattivaGolfo di Augusta sempre più a rischio Chernobyl-Fukushima
Con la guerra alla Libia aumentano le soste dei sottomarini nucleari nella baia di Augusta (Sr), una delle aree più inquinate del Mediterraneo. Un'interrogazione denuncia l'assenza di piani d'emergenza in caso d'incidenti ai reattori.13 aprile 2011 - Antonio Mazzeo- Italia radioattiva
La guerra nel sud Italia dei sottomarini nucleari USA
Con la guerra alla Libia si moltiplicano i sommergibili nucleari nel Mediterraneo e le loro soste ad Augusta e Napoli. Reattori antiquati mettono permanentemente a rischio la sicurezza della popolazione italiana. Le denunce del prof. Massimo Zucchetti del Politecnico di Torino.7 aprile 2011 - Antonio Mazzeo
Cambiano le società e le alleanze, ma le armi trovano sempre acquirenti.12 aprile: Giornata di Azione Globale contro le spese militari
L'operazione in Libia coincide con una nuova corsa agli armamenti, un aumento della domanda nel mercato dei combattenti a livello mondiale, e con l'arrivo di una nuova generazione di apparecchiature in aria e in mare.8 aprile 2011 - Rossana De Simone
Il documento dalla Prefettura di NapoliPiano di comunicazione alla popolazione sul rischio nucleare
Non possiamo dimenticare che il Mediterrano è ancora una volta teatro di guerra e l'intervento occidentale pone seri rischi per lo scoppio di tragedie nucleari.2 aprile 2011 - Comitato Pace Disarmo e Smilitarizzazione Campania
Nuovi sottomarini Usa in LibiaUn nuovo tipo di terrore
Alto rischio di scenari nucleari nel Mediterraneo, con l'Italia e il porto di Napoli in prima linea2 aprile 2011 - Phil Rushton
Per l’F-35 si è scelto di far prevalere il ruolo di “attacco”.F-35: produzione e organizzazione di un programma militare in crisi e l’Italia
L’F-35 Joint Strike Fighter (JSF) è un programma che probabilmente rimarrà nella storia industriale nazionale come il caso che ha impersonato tutti i conflitti e le contraddizione del sistema Italia.1 aprile 2011 - Rossana De Simone
L'Italia già nel 1987 sapeva di aziende nazionali che vendevano armi chimicheLibia: le armi chimiche e l'Italia
Nel 1989 il direttore della CIA William Webster aveva accusato paesi europei di aver svolto un ruolo cruciale nello sviluppo di armi chimiche non solo in Libia, ma anche in Iran, Iraq e Siria.29 marzo 2011 - Rossana De Simone- Mercanti di morte
Il mercato criminale dell’industria italiana delle armi
Il complesso militare industriale italiano ha come destinatari alcuni dei paesi all'indice per violazione dei diritti umani. Un mercato, quelle delle armi, dove proliferano i faccendieri e le organizzazioni criminali transnazionali.28 marzo 2011 - Antonio Mazzeo
Sociale.network