Il transito dei sottomarini a propulsione nucleare rappresenta un rischio inaccettabile, ma l'Italia lo permette e non informa la popolazione sui rischi conseguenti
Incidenti, negligenze, segreti militari: un panorama inquietante, dove gli interessi militari vengono anteposti all'ambiente e alla salute della popolazione
Il risultato del calcolo che il gruppo di scienziati effettua a partire dal 1947, negli ultimi anni ha incluso, oltre alla minaccia atomica, anche le possibili conseguenze della crisi climatica. Seppure in misura diversa, entrambe incombono sul destino del pianeta.
23 gennaio 2020 - Roberto Del Bianco
L'idea di combattere "piccole guerre nucleari in luoghi lontani"
I presidenti repubblicani da sempre vogliono "piccole" armi nucleari da usare, e non come strumento di deterrenza. La cosa preoccupante è che ora anche i capi militari statunitensi la pensano allo stesso modo.
Una tesi di laurea in diritto internazionale mette in luce l'assenza di una regolamentazione internazionalmente accettata per le navi militari a propulsione e capacità nucleare. Sia sotto il profilo della sicurezza che della responsabilità per danni in caso d'incidente nautico-radiologico
In occasione dell'inizio della raccolta di firme sul trattato che dichiara illegali le armi nucleari, un gruppo di pacifisti ha portato al Ministro degli Esteri italiano un appello perché anche l'Italia aderisca al bando.
PeaceLink a Taranto dedica l'iniziativa del 4 novembre al disarmo nucleare e alle persone che lavorano per la pace. Alla libreria Gilgamesh (via Oberdan 45, Taranto) alle ore 18 sarà presentato il libro "La follia del nucleare".
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