"Niente basi Usa e niente bombe atomiche sul territorio italiano"
“Il riproporsi della minaccia atomica, l’aggressione armata ad altri popoli, la pesante ripresa delle spese militari sono i più gravi pericoli che il nostro pianeta sta correndo, unitamente al saccheggio delle sue risorse biologiche”. Su questa premessa si basa la risoluzione che Fernando Rossi presenterà martedì pomeriggio al Senato quando il Ministro degli Affari Esteri sarà in Aula per relazionare in materia di politica estera. Secondo Rossi “l’Italia dovrebbe utilizzare tutto il proprio prestigio internazionale - ed i buoni rapporti internazionali delle varie forze politiche, culturali, sociali ed economiche del nostro paese - per allontanare tali pericoli e favorire una positiva evoluzione della situazione internazionale. Sono passati più di 60 anni dalla fine della seconda guerra mondiale e dalla successiva divisione del mondo in blocchi contrapposti. Ora, ripartendo dai principi di pace e sovranità nazionale, voluti dai padri fondatori della democrazia e della Costituzione Italiana, vi sono tutte le condizioni per rivedere la partecipazione del nostro paese ad operazioni di guerra e di blocco economico e commerciale contro altri popoli e Stati, e per rivedere l’incontrollata presenza sul suolo patrio di basi militari americane e del relativo corredo di ordigni nucleari”. A tal proposito Rossi conclude la sua risoluzione chiedendo al Governo “la sospensione della decisione di costruire una nuova base militare straniera, nella città di Vicenza”, come segnale che i ripetuti impegni a svolgere una Conferenza nazionale sulle servitù militari, non è un espediente per far passare altro tempo. “Tale decisione”, conclude Rossi, “potrà essere più ragionevolmente riesaminata al termine dell’ampio, e da più parti auspicato, aggiornamento degli accordi e degli impegni internazionali, ufficiali e segreti, sottoscritti dal nostro paese.
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