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Guatemala: dopo la ratifica del TLC con gli USA i movimenti popolari proclamano lo sciopero nazionale per i l14 marzo

12 marzo 2005 - Laura Fantozzi

Ratificato. Nonostante le proteste popolari che per 4 giorni hanno bloccato il Paese, nonostante le manifestazioni che per tutto il 2004 hanno ribadito il no di campesinos, studenti, sindacalisti ed operai, e di tutti i movimenti sociali e di base il Trattato di Libero Commercio (TLC) tra Stati Uniti e Guatemala è Stato ratificato la seconda settimana di marzo 2005 con maggioranza netta, 120 voti a favore, 14 contrari 20 astenuti.
L’appoggio è arrivato da tutte le principali formazioni politiche della nazione, oltre al GANA (Gran Alianza Nacional), il partito dell’’attuale presidente Oscar Berger, anche da FRG, PATRIOTA, UNIONISTAS, PAN, DIA, INTEGRACIONISTAS e UNE.

Per questo il CLOC (Coordinadora Latinoamericana de Organizaciones del Campo), IL MICPS (movimento Indigena Campesino sindacal e popular) in accordo con molti altri movimenti sociali del Guatemala hanno fissato per lunedì 14 marzo una giornata di sciopero nazionale, chiedendo alla popolazione di scendere nelle piazze e nelle strade, lasciando chiusi uffici e scuole, non recandosi nei campi e nelle fabbriche, per manifestare ancora una volta e ancora con più decisione il rifiuto della politica economica internazionale che il governo sta perseguendo.

“Il TLC e stato ratificato rapidamente – ricordano al CLOC – come documento di urgenza nazionale, indispensabile per il benestare dell’ intero Paese. Un’assurdità, visti gli anni che in media occorrono per approvare altre leggi. Continueremo ad opporci nonostante tutto, nonostante sempre più frequenti siano le minacce di morte che arrivano ai nostri dirigenti, nonostante le continue violazioni dei Diritti umani, nonostante la comunità internazionale faccia finta di non capire quanto un simile accordo possa essere dannoso per la gente del Guatemala”

In netto contrasto l’analisi fatta dai mezzi di comunicazione locale, in primis Prensa libre,il principale quotidiano guatemalteco. Oltre agli inevitabili racconti di cronaca, che da quattro giorni seguono le marce di studenti, campesinos e sindacalisti, uniti lungo a le vie principali di Citta del Guatemala e di fronte all’’ambasciata degli Stati uniti (http://www.prensalibre.com), Prensa libre lascia i commenti delle manifestazioni di questi gironi a economisti e politici filo governativi , che vedono molto piu di buon occhio la recente ratifica del TLC. Un’abile strategia comunicativa per non negare i fatti, cercando pero di farli leggere alla gente con un unica chiave di interpretazione.

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