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Guatemala : Rigoberta Menchù promuove il caffè equo-solidale

13 giugno 2005 - Simona Chiaraluce (p. Pacha mama)

Rigoberta chiude gli occhi

…..Sarà per il fuso orario..sarà per i molteplici impegni….sarà anche per “l’ora tarda”..ma dietro la buonanotte secca di Rigoberta Menchù si legge piuttosto la volontà di fuggire alle nostre “curiosità”….
Rigoberta Menchu’ che (per ironia della sorte) presenta un nuovo e nobilissimo caffè 100% biologico nato da un progetto della cooperativa La terra e il Cielo di Piticchio di Arcevia ha sonno e non si aspettava probabilmente questa calda accoglienza..eppure un folto gruppo di più e meno giovani attendevano l’appuntamento del 3 giugno alla Comunità Montana di Fabriano come una possibilità di confronto vero con un Premio Nobel per la Pace in cui il discorso bello ma alquanto generico sulla “globalizzazione e i maya” avrebbe potuto essere approfondito, dibattuto, “riempito”.
L’attenzione alla qualità della vita delle popolazioni Maya e la difesa ambientale come nodo importante per una “globalizzazione” dei diritti umani di cui parla Rigoberta Menchu’ sono teoria comune ad una causa che ci sta molto a cuore e a cui stiamo dedicando le nostre energie: quella contro la costruzione delle miniere a cielo aperto in Guatemala. Lo facciamo con tutta l’umiltà possibile sapendo di non vivere in Guatemala e di avere per forza di cose un punto di vista “altro”.abbiamo però abbracciato la lotta di chi si espone in prima persona, abbiamo incontrato Magalì Rey Rosa del collettivo ecologico Madreselva che in Guatemala sostiene campagne di sensibilizzazione e pressione politica contro le multinazionali dell’estrazione mineraria; alcuni di noi hanno partecipato direttamente alle manifestazioni delle popolazioni indigene.
Perché Rigoberta parla di esibizionismo alludendo a queste battaglie? Perché ci risponde tergiversando che l’unica soluzione è sperare in un miracolo e non dice invece che oltre le concessioni già firmate ci sono miniere la cui costruzione può essere fermata e villaggi e colline salvati dal cianuro? Perché si rifugia dietro la Commissione ad Alto Livello composta da Governo Università e Chiesa Cattolica senza prendere una posizione chiara e decisa?....forse siamo ingenui credendo che la voce di un premio Nobel (che non sia solo un comunicato scritto su un sito internet) possa aggiungersi alla nostra e fare pressione su un governo tanto sensibile ai terremoti dell’opinione pubblica..da parte nostra continueremo a fare domande, a pretendere rispetto per le nostre speranze, a occupare posti scomodi ma mai accondiscendenti…a non addormentarci.

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