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Il presidente della Banca Mondiale in Guatemala

Guatemala: dove può arrivare l’ipocrisia

4 maggio 2006 - Flaviano Bianchini

Il presidente della Banca Mondiale Poul Wolfowitz è venuto nei giorni scorsi in Guatemala in rappresentanza dell’organo che presiede. I precedenti del presidente della Banca Mondiale non sono dei più lucidi e trasparenti. Negli Stati Uniti lo chiamano “The King of Darkness”; il signore delle tenebre. Fu lui che, in qualità di consigliere di stato, consigliò a Bush di abbandonare l’idea di cercare Bin Laden in Afganistan per concentrarsi sulla “liberazione” dell’Irak. Poi, passato alla presidenza della Banca Mondiale, cominciò a elargire una lunga serie di finanziamenti per lo sviluppo che in realtà la sola cosa che sviluppano sono gli interessi dei potenti e delle grandi multinazionali. In Guatemala la Banca Mondiale sta finanziando il progetto minerario Marlin con ben 40 milioni di dollari. Wolfowitz sostiene che questo progetto è stato approvato dalla Banca Mondiale perché aiuta lo sviluppo della popolazione locale, - Il Guatemala è un paese dove il 50% della popolazione vive con meno di 2$ al giorno e l’attività mineraria è una parte fondamentale per combattere la povertà della popolazione. - Queste le parole del presidente della Banca Mondiale. Ma la miniera offre al Guatemala solo l’1% dei profitti, il 99% dei guadagni vanno in mano della multinazionale canado-statunitense Glamis Gold. Inoltre la miniera non paga le tasse in vigore di una moratoria valida fino al 2008 e non paga i 250 m3 di acqua che utilizza ogni ora. Per quanto riguarda la mano d’opera la miniera offre lavoro a circa 180 impiegati contro le 240 persone che sono state sfrattate dalla terra della quale vivevano. In più la miniera distrugge boschi, inquina l’acqua e rende inservibile per anni il suolo. Quindi viene da sé pensare che il finanziamento di 40 milioni di dollari più che un aiuto alla popolazione guatemalteca è un aiuto agli azionisti della Glamis Gold.
Quando, nella conferenza stampa di sabato 29, al presidente della Banca Mondiale Poul Wolfowitz sono state fatte notare queste cose e gli è stato chiesto se la Banca Mondiale intende proseguire finanziando tali progetti o, come direbbe il suo statuto, cominciare a lavorare per il vero sviluppo dei popoli, la sua risposta è stata semplicemente: -Non posso rispondere.-

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