Latina

In cerca di senso tra i poveri che preparano la Pasqua

Resurrezione in Brasile

Un missionario si interroga sul senso della Pasqua nelle periferie del Brasile: esiste una vita nuova? E per chi?
10 marzo 2008

Non conosco Dio e non oso definire chi possa essere.
Ma ci sono tre ‘movimenti’ di Dio nel Vangelo che mi conquistano e che ho scelto come punti di riferimento anche per la mia vita. Celebrazione della vita in Açailândia, Maranhão
- Il Dio che Gesú di Nazareth è venuto a svelare è il Dio dell’incarnazione. Impregnarsi di vita, immergersi nella storia, nuotare fondo dentro l’esistenza degli altri e scegliere le storie dei piú poveri e esclusi. È un principio che anche per me ha molto senso.
- Questo stesso Dio vive una passione di amore e sofferenza. Ho giá detto quanto questo mi appassioni.
- Infine, Gesú di Nazareth è ressuscitato. In parole piú semplici potremmo dire: la sua vita ha avuto senso fino in fondo.
Proviamo a capire meglio cos’è la resurrezione… (qui nessuno vuole fare teologia: è la povera esperienza di un missionario che si interroga sul senso di quello che sta dicendo alla sua gente!)

Una cosa è certa: non esiste resurrezione senza passione. Cosí come non riceviamo gratis la vita, ma occorre passione e molta cura perché la vita sbocci, anche la resurrezione, vita in pienezza, è frutto di passione.
Quel che piú mi affascina dei racconti di resurrezione è la prova che Gesú usa per mostrare che è tornato a vivere: non chiama in causa migliaia di angeli, né scherza con lampi di luce e di gloria, né si ascolta una voce dall’alto che dice “Questo è mio figlio, oggi l’ho resuscitato”.
No: semplicemente Gesú mostra le mani e i piedi, forati e induriti dal cammino, dagli incontri, dal lavoro. Si resuscita nelle mani e nei piedi: se chiediamo un’interpretazione di questo passaggio ad un lavoratore dei campi nordestino, qui in Brasile, avremo la migliore delle esegesi!

Non c’è resurrezione senza passione; per me significa che resuscita ogni persona che ha lottato, che ha cercato il senso della vita, che ha vissuto con un obiettivo. La resurrezione è la conferma finale che è valsa la pena, anche se nel cuore della vita molte volte non vedevamo vie d’uscita, non trovavamo motivi di speranza.
La nostra sete di vita, sete di Dio, ‘scava dei pozzi’ durante questa esistenza. Nella vita senza fine questi pozzi saranno colmati, ognuno nella sua misura: chi avrá lottato e cercato riceverá in proporzione alla sua sete.
“Una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sará posta in grembo” (Lc 6,38).
Qual è la misura del tuo grembo? Quale la profondità del pozzo che la tua sete di vita sta scavando?

Ci sono persone che saranno ricordate eternamente, per la loro sete di vita: sono testimoni (‘martiri’) della resurrezione. Irmã Dorothy Stang, per esempio, è stata uccisa nel pieno della sua sete, lotta per la terra e la dignità della gente del Pará. Ancora oggi, i suoi compagni di cammino si incontrano tutte le settimane e chiudono le loro riunioni con un momento di spiritualitá irresistibile: dopo l’assassinio della irmã, hanno raccolto in un vaso la terra su cui si è sparso il suo sangue. In cerchio, toccando questo vaso, ogni volta tutti gridano insieme “Dorothy vive! Sempre, sempre, sempre!”
La sete di Dorothy ha ancora senso e continua nella lotta dei suoi amici.

Ci sono altre persone, peró, di cui nessuno si ricorda: poveri, hanno sempre vissuto ai margini e lottato per sopravvivere e garantire vita ai figli e amici. Anche loro resuscitano, perché la sete di vita e di senso riceve una misura di consolazione e pace nelle braccia del Padre, che ama soprattutto i poveri. Anche la vita dei dimenticati ha senso, tra le braccia di Dio.

In qualche modo, quindi, stiamo fin d’ora decidendo se e quanto risorgere.

Note: http://www.combonianosbne.org

Articoli correlati

  • Nota del Movimento Internazionale delle Vittime della Vale
    Legami di ferro
    Crolla diga di rifiuti minerari a Brumadinho

    Nota del Movimento Internazionale delle Vittime della Vale

    Indignazione per la nuova tragedia in Brasile, a soli tre anni dal crollo della diga di Mariana
    28 gennaio 2019 - Beatrice Ruscio
  • Il Brasile che verrà
    Latina
    Il 1 gennaio Jair Bolsonaro si insedia al Planalto

    Il Brasile che verrà

    L’odio del presidente contro indigeni e contadini e il suo disprezzo per i diritti civili, sociali e politici fanno temere il peggio per il paese
    30 dicembre 2018 - David Lifodi
  • Verità e giustizia per Marielle Franco
    Latina
    A 9 mesi dal suo omicidio lo Stato brasiliano continua a tacere

    Verità e giustizia per Marielle Franco

    Alla fiera Più libri più liberi di Roma la coraggiosa denuncia di Monica Tereza Benicio, compagna della donna, e della giornalista Fernanda Chaves
    12 dicembre 2018 - David Lifodi
  • Brasile: l’uomo nero ad un passo dal Planalto
    Latina
    Bolsonaro si presenta al ballottaggio del 28 ottobre con quasi il 20% dei consensi in più del petista Fernando Haddad

    Brasile: l’uomo nero ad un passo dal Planalto

    Festeggiano la bancada ruralista, i produttori delle armi e le elites bianche del paese. Per sovvertire i risultati del primo turno la strada è tutta in salita
    8 ottobre 2018 - David Lifodi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.19 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)