Latina

Usa infastiditi dal nuovo progetto biotecnologico russo-nicaraguense

Istituto Mechnikov produrrà a Managua vaccini contro influenza A (H1N1)
26 aprile 2019
Giorgio Trucchi
Foto Sputnik La possibilità che il Nicaragua inizi a produrre vaccini contro l'influenza umana  A (H1N1) per l'America Latina e i Caraibi "è fonte di preoccupazione per gli Stati Uniti e la lobby farmaceutica nordamericana", ha detto a Sputnik il giornalista italiano Giorgio Trucchi, radicato in Nicaragua ed esperto di America Centrale.

L'Istituto latinoamericano di biotecnologia Mechnikov è stato installato in Nicaragua nel 2016 ed è il risultato di un progetto di cooperazione tra l'Istituto nicaraguense di previdenza sociale (Inss) e la Federazione russa, attraverso l'Istituto di vaccini di San Pietroburgo.
Si tratta di una joint-venture controllata per il 60% dai russi e per il restante 40% dall'Inss, con un'investimento che supera i 30 milioni di dollari.

Fin dal suo concepimento, il laboratorio ha avuto come principale obiettivo quello di arrivare a produrre circa 30 milioni di vaccini contro l'influenza H1N1 all'anno. La cifra, che supera di gran lunga quella richiesta dal Nicaragua, apre la possibilità per il paese centroamericano di potere distribuire i vaccini nel resto della regione centroamericana e dell'America latina.

Secondo Trucchi, si tratta di una "esperienza incredibile" che potrebbe consolidarsi come "una vera alternativa all'egemonia delle case farmaceutiche statunitensi", finora principali fornitori della regione.

L'analista avverte che, fin dalla sua creazione, il progetto biotecnologico russo-nicaraguense ha ricevuto forti critiche e attacchi sia da parte delle associazioni di medici statunitensi che dai media mainstream. È un segnale che indica che "questo progetto infastidisce  gli Stati Uniti e l'industria farmaceutica di questo paese. Non accettano esperienze indipendenti in un settore così importante come la salute"

Trucchi ha anche aggiunto che il laboratorio Mechnikov si propone di vendere i vaccini prodotti al Fondo di Rotazione dell'Organizzazione panamericana della salute (Ops), garantendo in questo modo "la loro distribuzione nella regione a basso costo".
Un'operazione che, senza dubbio alcuno, "colpisce gli interessi delle multinazionali farmaceutiche".
Note: Da SputnikNews Mundo http://bit.ly/2GI3x2u)

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