Latina

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • Il Venezuela bolivariano non arretra
    Maduro confermato presidente grazie ad una base chavista ancora solida

    Il Venezuela bolivariano non arretra

    Il boicottaggio elettorale di gran parte dell'opposizione non ha pagato
    23 maggio 2018 - David Lifodi
  • Chávez presente!
    Alcune riflessioni sulle elezioni del 20 maggio in Venezuela a partire dal libro del professor Luciano Vasapollo dedicato alla rivoluzione bolivariana

    Chávez presente!

    Edizioni Efesto, 2018
    16 maggio 2018 - David Lifodi
  • Venezuela: quattro sfidanti contro Maduro
    In vista delle presidenziali del 20 maggio si moltiplicano i tentativi per costringere il presidente bolivariano alla salida

    Venezuela: quattro sfidanti contro Maduro

    Si teme di nuovo un intervento militare contro Caracas mascherato da ragioni umanitarie
    7 maggio 2018 - David Lifodi
  • Brasile: Lula condannato da una dittatura a bassa intensità
    Le forze armate minacciano di far tornare l'orologio della storia al golpe del 1964

    Brasile: Lula condannato da una dittatura a bassa intensità

    Dietro la persecuzione politica contro l'ex presidente si nascone una campagna per far tacere ogni forma di dissenso nel paese
    9 aprile 2018 - David Lifodi
L'opposizione all'Alca rafforza il legame tra Chavez e Lula

Un accordo in 17 punti sigla l'intesa tra Brasile e Venezuela

L'informazione indipendente tra gli accordi principali
20 febbraio 2005 - David Lifodi
Fonte: Il Manifesto: "Lula-Chavez, alleanza strategica"

Sia Chavez che Lula hanno parlato di alleanza strategica al termine dell'incontro che li ha visti riunirsi alcuni giorni fa al palazzo presidenziale di Miraflores a Caracas.
La riunione tra i due capi di stato è stata suggellata da un accordo in 17 punti tra i quali è stato inserito il rifiuto all'Alca di entrambi i paesi, da sempre tra i maggiori oppositori al trattato che provocherebbe gravi ripercussioni non solo su Brasile e Venezuela, ma su tutta l'America Latina.
Tutti i commentatori politici si sono immediatamente spinti a sottolineare come quest'intesa brasiliano-venezuelana troverà numerosi ostacoli negli Stati Uniti, che più di una volta hanno cercato di destabilizzare Miraflores (prima con il sostegno all'industriale Carmona in occasione del golpe e poi in occasione del referendum dello scorso agosto) e che di certo non vedono di buon occhio il blocco che sta cercando di costruire Chavez tra i governi progressisti latinoamericani.
In particolare a Caracas è stata rilanciata l'idea, già espressa al social forum di Porto Alegre, di un sistema di informazione alternativo, la cosiddetta Telesur, che sia indipendente dai grandi mezzi di comunicazione che in Brasile non perdono occasione per mettere in cattiva luce i Sem Terra e in Venezuela sono compatti tuttora nel condurre una campagna apertamente contraria al governo bolivariano.
Oltre a Telesur si è discusso anche della creazione di un'unica compagnia continentale, la Petrosur, che permetta di estromettere gli Stati Uniti come fornitore privilegiato di petrolio, consentire alla Petrobras di cercare il greggio in Venezuela e approvare la costruzione di una raffineria in Brasile ad opera della Pdvsa.
La crescente preoccupazione degli Stati Uniti è rafforzata anche dalla volontà di entrambi i governi di stringere accordi e alleanze con altre nazioni del continente, tanto che Chavez in persona ha immediatamente ratificato un accordo di cooperazione con l'Argentina di Kirchner proprio per quanto riguarda la costituzione di un polo informativo indipendente, che, nei piani del presidente venezuelano dovrebbe avere la sede centrale a Caracas e corrispondenti in tutto il continente sudamericano. Inoltre l'integrazione latinoamericana prevede anche la creazione di un comune Banco del Sur nel quadro degli accordi presi tempo fa a Cuzco in occasione della nascita dell'Unione Sudamericana fino alla promessa di Chavez di garantire il suo voto favorevole all’Onu per la concessione al Brasile di un seggio permanente al Consiglio di Sicurezza. La crescente opposizione all'Alca, di cui si fa promotore anche l'Uruguay di Tabarè Vasquez che tra alcuni giorni prenderà riceverà ufficialmente il mandato per governare il paese, unita alla rete di accordi stretti da Chavez con altri paesi latinoamericani, ha lo scopo di difendersi dalle ingerenze di Bush, che ormai può vantare tra i pochi bastioni rimasti in suo sostegno solo il colombiano Uribe, peraltro coinvolto nell' episodio poco chiaro in cui si era verificato l'arresto di Rodrigo Granda, guerrigliero delle Farc catturato a Caracas grazie ad un'operazione condotta dall'esercito colombiano in collaborazione con elementi corrotti della polizia venezuelana.
Adesso si tratterà di osservare quali saranno le prossime mosse del gigante statunitense nello scacchiere latinoamericano.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.8 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)