MareNostrum Newsletter n. 6

24 luglio 2005 - Stefano Mencherini (regista RAI e giornalista indipendente)

MareNostrum Newsletter n. 6

INDICE
1.Ansa: ROMA, 23 lug - PRIME PAGINE PER L'ARRESTO DEL 'PRETE DEGLI IMMIGRATI'.
SILENZIO E CENSURE PER LA CONDANNA
2. Alessandro Marescotti: Ecco perché digiuno ...
3. Alex Zanotelli: Continente alla deriva(da Nigrizia.it)
4. Ansa: ROMA, 20 lug - IMPEDITO L'ACCESSO AD UN GIORNALISTA NELLA SALA
STAMPA DI PALAZZO SAN MACUTO

1. (ANSA) - ROMA, 23 lug – PRIME PAGINE PER L'ARRESTO DEL 'PRETE DEGLI IMMIGRATI'.
SILENZIO E CENSURE PER LA CONDANNA
Nota di Stefano Mencherini, giornalista indipendente e regista Rai
“Ci sarebbe da essere sconcertati se vivessimo in un paese normale, dove
l'informazione gioca il ruolo che le spetta, dove i telegiornali del servizio
pubblico, almeno quelli, informano la popolazione di quello che accade, dove
editori, direttori, e giornalisti possono svolgere con trasparenza e puntualita' il
proprio diritto-dovere di comunicatori. Invece il nostro, da qualche anno, e' un
paese dove un nuovo Minculpop gestisce televisioni, giornali, case editrici,
distribuzioni cinematografiche e quant’ altro; e dove alcune lobby, anche legate ad
area di cosiddetto centrosinistra, si comportano come i loro oppositori politici ed
agitano le proprie forbicette come machete, censurano preventivamente argomenti per
loro non politicamente corretti, e omettono, quotidianamente, una buona parte di
notizie, anche di gravi accadimenti relativi al nostro paese e ad altre nazioni.
Non mi stupisco quindi piu' di tanto se sui giornali di oggi o nei telegiornali,
della seconda condanna inflitta a don Cesare Lodeserto (segretario particolare
dell'Arcivescovo di Lecce che è anche presidente della Conferenza Episcopale di
Puglia, monsignor Cosmo Francesco Ruppi) reo in primo grado di aver torturato ed
usato gravi violenze e abusato della propria autorita', 17 cittadini magrebini che
erano internati nel suo centro di permanenza temporanea detto Fondazione Regina
Pacis di Lecce. La cosa e' molto grave, e certo non potranno non esserne informate
tutte quelle organizzazioni internazionali, a partire da Ifg che si occupano di
liberta' di stampa e censure nel mondo.
Per finire ricordo a chi lo vorra' che il mio film inchiesta Mare Nostrum aveva
gia' denunciato due anni e mezzo fa quello che oggi la magistratura leccese in
primo grado ha confermato. Tra censure preventive e omissioni di ogni genere il
film inchiesta vola alto non solo nel mare virtuale di internet ma anche attraverso
le decine e decine (ormai centinaia) di proiezioni pubbliche che si stanno facendo
non solo in Italia.Stesera, Il film-verità viene proiettato in una serata in
memoria di Raffaele Ciriello (il fotoreporter di origine pugliese ucciso a Ramallah
da un tank israeliano nel 2002), la serata è all’interno del Lucania film festival
con l’organizzazione di Reporter associati.
A meta' settembre poi Mare Nostrum sara' allegato ad un grande settimanale italiano.
E nel frattempo continua lo sciopero della fame a staffetta di 24 ore, e ad
oltranza, che chiede alla mia azienda, la Rai, di mandarlo in onda, di permettere
agli italiani di documentarsi sulle illegalita' e sulla disumanita' delle Guantanamo
italiane e della cosiddetta legge Bossi-Fini-Mantovano. La protesta auspica anche un
incontro ormai urgente con il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi”.

2.Alessandro Marescotti: Ecco perché digiuno ...

Ho deciso di aderire al digiuno a staffetta per chiedere la chiusura dei
Centri di Permanenza Temporanei (CPT) dove vengono rinchiusi gli immigrati e
i loro diritti vengono sospesi.
Nessuno può controllare ciò che avviene nei CPT.
Associazioni per i diritti umani, giornalisti, parlamentari: nessuno può
essere testimone.
In queste condizioni può accadere di tutto.
I pochi che hanno potuto entrarci hanno visto cose terribili.
A queste Guantanamo italiane è nostro dovere di uomini e cittadini dire NO.
Anche con un gesto simbolico: una giornata di digiuno.

http://italy.peacelink.org/migranti/articles/art_11990.html

3.Alex Zanotelli: Continente alla deriva(da Nigrizia.it)
In un articolo per il mensile dei comboniani Nigrizia padre Alex Zanotelli
racconta il dramma dei migranti che giungono sulle coste italiane. E parla
anche di Mare Nostrum.
" Si sta parlando in questo periodo di attuare un gesto forte, a Roma, per
forzare il governo Berlusconi a rivelare i contenuti degli accordi segreti
siglati con Gheddafi. Di tutto questo si parla anche in un
film-documentario, Mare Nostrum, girato dal giornalista Stefano Mencherini,
un tentativo di leggere questo fenomeno che non riesce ad essere mandato in
onda nella Rai, la televisione pubblica."
http://www.nigrizia.it/doc.asp?id=7016&IDCategoria=105

4.Ansa: ROMA, 20 lug - IMPEDITO L'ACCESSO AD UN GIORNALISTA NELLA SALA
STAMPA DI PALAZZO SAN MACUTO
Nota di Stefano Mencherini, giornalista indipendente e regista Rai
“In questo paese evidentemente i giornalisti non contano piu' nulla ed il
giornalismo e' ben poco considerato se, come oggi e' avvenuto, in maniera
poco educata ma soprattutto contravvenendo a quelli che dovrebbero essere
gli obblighi di chi riveste un ruolo di servizio pubblico, come recita anche
l'articolo 21 della nostra Costituzione, l'ingresso in una sala con monitor
a circuito chiuso della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai mi e'
stato impedito dalla segreteria del presidente Petruccioli, nella persona
della signora Fredda. L'assistente del presidente ha utilizzato metodi da
Bar Sport esercitandosi al gioco delle tre carte. Mi e' stato piu' volte
fatto presente, proprio da quegli uffici e dalla stessa signora Fredda, come
poter ovviare ad un inconveniente che si e' verificato per la natura del
lavoro che faccio: la mancata previsione da parte mia e delle testate con
cui collaboro di poter pianificare anzitempo il mio lavoro ascoltando gli
interventi di oggi in Commissione di Vigilanza. Seguendo sempre le
indicazioni della segreteria del presidente Petruccioli, mi sono rivolto al
servizio di sicurezza parlando con una funzionaria la quale mi ha detto che
non c'erano problemi ma soltanto di far inviare un fax dalla segreteria di
Petruccioli a loro stessi con nominativo, data e luogo di nascita e la
richiesta di poter seguire nella sala monitor a circuito chiuso, e soltanto
li', i lavori della Commissione. La signora Fredda, dietro suggerimento
della sicurezza, si e' con me rifiutata di fare il fax adducendo mille nuove
scuse. Un comportamento censurabile sul quale richiedero' l'intervento della
Federazione nazionale della stampa e dei sindacati dei giornalisti, compreso
l'Usigrai, per fare chiarezza, per salvaguardare la dignita' di chi fa
giornalismo in questo paese, e, magari, con il prossimo governo, di cambiare
regole che non fanno i conti con le necessita' e le urgenze di questo
mestiere”.

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