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MareNostrum Newsletter n. 7

25 luglio 2005
Stefano Mencherini (regista RAI e giornalista indipendente)

INDICE
1.Adnkronos:PERCHE' NESSUNO PARLA DI CONDANNA LODESERTO?
2.PETIZIONE POPOLARE: L' AREA DEL "REGINA PACIS" AI BAMBINI DEL MONDO E QUELLA DE
"LORIZZONTE" DIVENTI UN CENTRO STUDI CONTRO IL RAZZISMO E LA XENOFOBIA

1. IMMIGRATI: MENCHERINI, PERCHE' NESSUNO PARLA DI CONDANNA LODESERTO?
L'AUTORE DI 'MARE NOSTRUM', CENSURE SU CHI DENUNCIA CONDIZIONI CPT
Roma, 24 lug. (Adnkronos) - "Perche' nessun tg nazionale ha parlato della condanna
di don Cesare Lodeserto per le illegalita' avvenute nel Cpt Regina pacis di Lecce?".
Lo chiede il giornalista Stefano Mencherini, autore e regista di "Mare Nostrum",
documentario-inchiesta su Centri di permanenza temporanea, finora rifiutato da tutte
le tv italiane ma molto proiettato e richiesto nei festival. "Il parlamentare
Giuseppe Giulietti, capogruppo Ds in Commissione di Vigilanza Rai -afferma
Mencherini- consegnerà martedì prossimo in Commissione il dossier-petizione che con
oltre 500 firme (una quindicina di parlamentari di 5 schieramenti diversi, sacerdoti
e suore di vera carità, poeti e comunisti, antirazzisti e liberi cittadini) chiede
al servizio pubblico di rompere la censura su 'Mare Nostrum', unica inchiesta
filmata che documenta le illegalità di una legge della Repubblica e delle Guantanamo
italiane, i Cpt, di cui si chiede l'immediata chiusura". Mencherini fa notare
inoltre che "proprio oggi, ricorre un mese dall'inizio dello sciopero della fame ad
oltranza e a staffetta di 24 ore, a cui, per le stesse ragioni, e per chiedere un
incontro urgente al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, hanno aderito
fino ad ora oltre 70 persone".
(Sin/Ct/Adnkronos)

2. PETIZIONE POPOLARE
L' AREA DEL "REGINA PACIS" AI BAMBINI DEL MONDO E QUELLA DE
"LORIZZONTE" DIVENTI UN CENTRO STUDI CONTRO IL RAZZISMO E LA XENOFOBIA

Questa petizione è stata consegnata ufficialmente da alcuni
firmatari nell'ufficio del primo cittadino di Melendugno, avv.
Roberto Felline, che inizierà l'istruzione della "pratica".
Altra copia al presidente Pellegrino, ex senatore e presidente della
commissione Moro.
Copia della petizione che sta diventando di carattere nazionale, si
potrà trovare ad esempio in tutti i bagni delle marine di Melendugno
che accetteranno di raccogliere le firme o alle proiezioni di Mare
Nostrum o attraverso i siti www.stefanomencherini.org e
www.peacelink.it . Insieme, volendo, ad una t-shirt nera con la
bandiera della pace e alcune scritte bianche:

Pace
=
solidarietà
Accoglienza
=
il contrario della Fondazione "Regina Pacis"
Cammino è quello che ci aspetta
Europa è quella che vogliamo libera e senza confini

sul retro della maglietta:

Chiudiamo subito i Centri di permanenza
temporanea


Le magliette sono in vendita a 10 euro. Il ricavato della
sottoscrizione sarà donato ai giovani magrebini che hanno denunciato
lo staff del Regina Pacis e che da quasi tre anni non possono
lavorare perchè il permesso di
soggiorno per ragioni di giustizia non glielo permette.

PETIZIONE POPOLARE
L' AREA DEL "REGINA PACIS" AI BAMBINI DEL MONDO E QUELLA DE
"LORIZZONTE" DIVENTI UN CENTRO STUDI

CONTRO IL RAZZISMO E LA XENOFOBIA

Dopo anni in cui i salentini hanno dimostrato cosa significasse
vivere e sostenere l'accoglienza degli immigrati che sono sbarcati a
milioni sulle nostre coste per più di 10 anni, sono arrivati gli
affari attraverso i fondi pubblici e privati (milioni e milioni di
euro) che sono stati equamente spartiti tra le realtà del cosiddetto
"non profit" che si erano assunte l'onere di gestire concretamente
le politiche dell'accoglienza dei profughi nel Salento.

Allora nacquero due centri, la Fondazione "Regina Pacis" e il centro
"Lorizzonte" del Ctm di Lecce, a Squinzano, su una proprietà della
Provincia.

Nei primi tempi i due centri si connotarono come luoghi di vera
accoglienza.
Poi, quando il business e certi giochi politici aumentarono
vertiginosamente, chissà perché la Fondazione "Regina Pacis" e il
centro "Lorizzonte" cambiarono radicalmente.

La chiusura di entrambi i centri dopo che persino si era parlato di
Nobel per l'accoglienza, i 5 processi a cui è sottoposto non solo
don Cesare Lodeserto, le sconvolgenti e incredibili violenze che
sarebbero avvenute ai danni degli immigrati internati nel Cpt della
Curia di Lecce (di cui ricordiamo l'unica colpa: scappare da guerre
e carestie), ci inducono a chiedere al presidente della Provincia
Giovanni Pellegrino di farsi portatore quanto prima di un'
iniziativa tesa a far nascere a Squinzano, sull'area dove sorgeva il
centro del Ctm, un centro polivalente di studio e lavoro contro
razzismi e xenofobia gestito da Ong e associazioni oneste e
trasparenti.

Al primo cittadino di Melendugno, l'avvocato Roberto Felline,
chiediamo invece di fare quanto nei suoi poteri per ottenere la
restituzione immediata dell'area di proprietà della Curia
arcivescovile di Lecce, per inadempienza rispetto agli accordi che
anni fa permisero la donazione.

Tutto ciò perché gran parte della società civile salentina (e
pugliese) ha diritto di ritornare a vedere e a godere delle
splendide marine di San Foca, chiudendo anche visivamente una pagina
nerissima, una vera e propria vergogna, che si è consumata con le
attività della Fondazione "Regina Pacis".

Nel caso impedimenti di vario genere ne impedissero la restituzione,
allora chiediamo, anche come credenti, che la Curia retta da
monsignor Cosmo Francesco Ruppi si adoperi da subito per abbattere
reticolati e mura, sbarre e recinti, facendo nascere un centro
polivalente, e completamente gratuito, dove i bambini del mondo (ma
anche i nostri figli insieme a quelli dei turisti e degli immigrati)
possano giocare, fare sport, conoscersi e crescere in pace con la
consapevolezza che senza la solidarietà verso i più deboli che in
questo caso sono fratelli e sorelle che scappano da guerre,
persecuzioni e fame, non si può pensare a un mondo senza guerre
preventive, senza terrorismo e violenza etnica o religiosa. Senza
razzismo e, come recita anche la nostra Costituzione, con la massima
tutela dei diritti umani e civili degli immigrati e di tutti noi.

Primi firmatari

Mario Fiorella, magistrato

Luigi Santoro, docente Università di Lecce

don Angelo Cassano, parroco a Bari

Antonella Mangia, impiegata

don Alessandro Santoro, parroco a Firenze

Luigi Calò, assessore Provincia di Lecce
Bledar Torozi, Consulta immigrati provincia di Lecce

Stefano Mencherini, giornalista indipendente e regista Rai
don Andrea Gallo, fondatore Comunità San Benedetto, Genova

Silverio Tomeo, insegnante
Donato Margarito, consigliere provinciale
Ruggero Vantaggiato, giornalista

e tutti coloro che stanno facendo dal 24 giugno lo sciopero della
fame per la libertà di informazione e la tutela dei diritti umani e
civili degli immigrati

info: http://www.peacelink.it http://www.stefanomencherini.org
http://www.meltingpot.org

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