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    MareNostrum Newsletter n 16

    16 settembre 2005

    INDICE

    1. Dal "Giornale di Vicenza": censura continua nel
    Nord-Est

    2.Inutile visita degli europarlamentari a Lampedusa:
    il ministero degli Interni
    occulta...

    1. Dal "Giornale di Vicenza": censura continua nel
    Nord-Est

    Il GIORNALE DI VICENZA 11 settembre 2005

    Malo. Il regista Mencherini: «I patti non sono stati
    rispettati»

    Non si placano le polemiche sul film dell’immigrazione

    di Diego Reghellin

    «Quando una promessa non viene mantenuta si trasforma
    in menzogna». Stefano
    Mencherini torna a farsi sentire a tre mesi dal caso
    creatosi attorno alla mancata
    proiezione di “Mare Nostrum”. Per l’autore la
    pellicola è «una denuncia contro
    l’assurdità delle politiche d’immigrazione italiane
    degli ultimi 10 anni». A metà
    giugno il regista e giornalista, che lavora per Rai e
    varie testate, gridò alla
    censura quando l’associazione Mosaico tolse il film
    dal programma di “Il paese dei
    colori”, una due giorni maladense sul tema
    dell’integrazione sociale.

    Mencherini puntò il dito contro la giunta maladense,
    che però negò interventi di
    censura; anche Enio Sartori, dell’associazione
    Mosaico, spiegò che la scelta era
    stata presa in piena autonomia.

    «Creeremo una situazione ad hoc più avanti e allora -
    dichiarò in quei giorni
    Alberto Ferrigato, assessore alla cultura - i
    maladensi potranno vedere il film».

    Per Mencherini ora è arrivato il momento di mantenere
    la promessa: «Questo mio
    lavoro - sostiene il regista - sta ricevendo una
    censura molto forte, non riesco a
    farlo passare in tv. Non piace né a destra, né a
    quella sinistra che, avendo
    governato, è anch’essa responsabile delle politiche
    italiane verso l’immigrazione».

    Ferrigato risponde così: «Il settembre maladense è già
    pieno di impegni, ora sto
    programmando i mesi a venire, fino alla prossima
    primavera. E sto cercando la giusta
    collocazione per il film di Mencherini, non ho
    dimenticato la mia promessa. In ogni
    caso può mettersi direttamente in contatto con noi, la
    via naturale per trovare un
    accordo».

    Una parte di “Mare Nostrum” si concentra sulle vicende
    e sulle polemiche legate al
    Cpt di San Foca in provincia di Lecce. Don Cesare
    Lodeserto, direttore della
    struttura nonché segretario particolare
    dell’Arcivescovo, lo scorso luglio è stato
    condannato in primo grado a 1 anno e 4 mesi per
    lesioni personali, abuso dei mezzi
    di correzione, omissione d’intervento per impedire i
    maltrattamenti e falso. Il
    processo ha visto condannati in primo grado anche due
    medici, il nipote del
    sacerdote e 7 carabinieri.

    2.Inutile visita degli europarlamentari a Lampedusa:
    il ministero degli Interni
    occulta...

    Inutile visita di un gruppo di parlamentari a
    Lampedusa. Il ministero dell'Interno
    fa piazza pulita e pone persino a una delegazione
    dell'europarlamento in visita nel
    Cpt di Lampedusa problemi di privacy per gli
    incartamenti che riguardano le
    espulsioni-deportazioni.
    Da una nota dell'agenzia Ansa del 15 settembre:
    "La delegazione di 12 eurodeputati, guidati dal
    vicepresidente della Commissione
    liberta' civili Stefano Zappala' (Forza Italia)ha
    incontrato a Lampedusa il prefetto
    di Agrigento, il questore, il sindaco dell'isola e il
    sottosegretario agli Interni
    Giampiero D'Alia.
    Nel centro di accoglienza per ora sono ospitati 11
    immigrati clandestini. Per
    l'eurodeputato Giusto Catania (Prc) "questo e' uno
    scandalo".
    "Ogni volta -aggiunge- che veniamo in visita ufficiale
    il Cpt viene svuotato: quello
    di oggi e' il record negativo. Mai, neanche d'inverno,
    vi sono solo 11 immigrati. Il
    governo e' reticente sui decreti di espulsione che
    riguardano rinvii in Libia, sulle
    convenzioni con l'Associazione la "Misericordia" e con
    gli alberghi che ospitano le
    forze dell'ordine".
    "Non capisco -prosegue- perche' gli immigrati non
    siano forniti di assistenza legale
    e non vedano il giudice di pace entro le 48 ore. E poi
    come mai la maggior parte di
    clandestini e' identificata come proveniente
    dall'Egitto? E guardacaso tutti gli
    egiziani finiscono in Libia".

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