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    Comunicato Stampa

    Nessuno Sgombero al Residence Roma

    Senza soluzioni nessuna tregua
    23 novembre 2005 - Gli \ le Abitanti del Residance Roma

    Si fa sempre più pesante l’atmosfera attorno al “Residance Roma” di via Bravetta.
    Qualche giorno fa la Giunta comunale riunita in seduta straordinaria ha deciso di accelerare i tempi per la chiusura del Residance ( hanno parlato di 45 giorni..), impegnandosi a trovare un ‘altra sistemazione per i circa 120 nuclei familiari che da più di 15 anni vi risiedono in assistenza alloggiativa.
    Nessun impegno, invece, per trovare una soluzione alternativa alle altre centinaia di persone che vivono all’interno dell’immensa struttura ( solo nella dove risiede la comunità senegalese ci sono circa 400 persone); spesso migranti che, esclusi e discriminati nel mercato degli affitti, pagano cifre astronomiche per vivere in condizioni disumane, all’interno di palazzi lasciati dalla proprietà in stato di completo abbandono.
    E’ l’ultimo atto di una vicenda a dir poco scandalosa che vede da anni una montagna di finanziamenti pubblici riversarsi nelle tasche del sig. Mezzaroma, noto costruttore romano, senza che alle famiglie in assistenza venga trovata una soluzione vera: la casa.
    E’ l’ultimo atto di una speculazione senza eguali che ha visto la proprietà, anche quando il comune di Roma a smesso di pagare il cosiddetto “vuoto per pieno” ( da alcuni anni l’amministrazione capitolina paga soltanto l’alloggio per i nuclei in assistenza), continuare ad incassare miliardi succhiando il sangue di tutti noi, costringendoci a pagare affitti altissimi per stanze ed alloggi fatiscenti.
    Dopo mesi di minacce di sgombero ed intimidazioni da parte dell’amministrazione del Residance, dopo aver visto stanze distrutte, la corrente elettrica staccata per “invogliarci” ad andarcene, false promesse da parte di tutti, si avvicina la data della chiusura del residance, dell’avvio dei lavori con i quali Mezzaroma realizzerà, grazie al cambio di destinazione d’uso concessogli dal comune, palazzi ad uso residenziale e abitazioni che verranno rivendute a peso d’oro.
    Per noi nulla , nessun impegno, nessuna alternativa, il rischio che tra poco potrà divenire una tragica realtà di finire in mezzo ad una strada.
    Gli abitanti del Residance non possono e non vogliono più aspettare; siamo stanchi di ascoltare promesse su promesse, abbiamo deciso di avviare una mobilitazione permanente finchè non avremo delle risposte; inizieremo Giovedì prossimo manifestando sotto alle finestre del Campidoglio.
    Il Sindaco, la Giunta, tutto il Consiglio comunale non potranno far finta di non sentire.
    Non abbiamo alternative, non abbiamo paura di lottare , siamo decisi ad fino in fondo perché quello a poter vivere in una casa deve ritornare ad essere un diritto per tutti e tutte.
    Non siamo contrari alla chiusura del Residence, ma non ce ne andremo senza soluzioni vere. Sappiamo che a Roma centinaia di migliaia di persone si trovano nella nostra stessa condizione, sotto sfratto o sotto sgombero, cacciati dai palazzi degli enti previdenziali cartolarizzati o in via di dismissione; vediamo quante persone sono costrette a vivere in alloggi di fortuna e che sempre più persone non ce la fanno a pagare l’affitto e ad arrivare alla fine del mese; facciamo appello a loro, insieme ai movimenti di lotta per la casa ed alle realtà antirazziste per sostenere la nostra mobilitazione, perchè solo insieme si può vincere, perché è ora di risposte serie ed immediate.

    GIOVEDÌ 24 NOVEMBRE DALLE ORE 15.00
    SIT- IN IN PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO

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